Il canone Rai, da quest’anno, lo si potrà pagare non soltanto con la bolletta della luce, così come introdotto dalla legge di Stabilità 2016, ma anche, con riferimento però ai soli pensionati che hanno un reddito fino a 18mila euro, tramite addebito direttamente sul cedolino pensione.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA: COME RICHIEDERE L’ESONERO? 

TUTTE LE ISTRUZIONI PUNTO PER PUNTO LE TROVI NELLA CIRCOLARE DEL GIORNO N. 66 DEL 06.04.2016

RESTA AGGIORNATO SULLE ULTIME NOVITA’ IN MATERIA DI ESENZIONE CANONE RAI: COME NON PAGARE, CONSULTANDO IL NOSTRO SPECIALE

CANONE RAI: QUANDO PUO’ ESSERE ADDEBITATO SULLA PENSIONE?

E’ stata la stessa Agenzia delle Entrate a specificare sul proprio sito le nuove disposizioni (peraltro già previste) che interessano, come anticipato, i pensionati che rispettano un determinato requisito: ossia una pensione che non deve superare i 18mila euro annui.

CANONE RAI: COME FARE PER RICEVERE L’ADDEBITO SULLA PENSIONE E NON IN BOLLETTA?

Come chiarito dall’Agenzia, i soggetti interessati sono tenuti ad inoltrare apposita domanda all’INPS.

Al momento, tuttavia, le disposizioni circa le modalità con cui inviare richiesta al rispettivo ente pensionistico non sono esaustive, in quanto le Entrate non hanno ancora spiegato che cosa realmente cambierà tra il prima e il post riforma, non avendo nemmeno chiarito le modalità operative con cui comunicare al Fisco la richiesta di addebito del canone nel cedolino della pensione, evitando così di incappare anche nell’addebito in bolletta.

Come precisato sopra, il solo requisito richiesto ai fini della domanda è l’importo della pensione che non deve risultare superiore a 18mila euro annui.

Entro quando bisogna fare domanda?

Stando alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, la domanda andrebbe inoltrata al proprio ente previdenziale entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello per il quale viene richiesto il pagamento dell’abbonamento televisivo con addebito sulla pensione.

Spetterà, poi, allo stesso ente comunicare l’esito della domanda, trattenere l’importo e di conseguenza certificarne l’effettivo versamento.

CANONE RAI: ADDEBITO IN PENSIONE E NON IN BOLLETTA, COME FUNZIONA?

Con l’addebito del canone Rai direttamente sulla pensione, le rate non vengono trattenute dall’utenza elettrica bensì appunto dal cedolino previdenziale.

Nonostante le indicazioni prima dell’Istituto previdenziale e poi delle Entrate, ancora non sono chiare le modalità con cui questa scelta potrà essere comunicata al fine di evitare di vedersi recapitare l’addebito del canone tv anche sulla bolletta elettrica trovandosi così a gestire una doppia imposizione fiscale.

CANONE RAI: COME EVITARE IL DOPPIO ADDEBITO?

Secondo la legge di Stabilità per il 2016, la detenzione di un apparecchio televisivo viene presunta per tutti gli abbonati residenziali relativamente alla casa di abitazione.

Per evitare l’addebito, quindi, l’utente deve inviare l’apposita comunicazione di mancata detenzione della televisione, e di conseguenza di non pagamento del canone Rai.

SCARICA QUI IL MODULO PER RICHIEDERE L’ESENZIONE

E’ partita ufficialmente ieri, infatti, la possibilità di poter richiedere l’esonero dal pagamento del canone Rai (anche online) presentando l’apposita autocertificazione.  Il modulo prevede soltanto 2 motivazioni di disdetta del canone:

1) mancata detenzione dell’apparecchio televisivo;

2) pagamento già addebitato ad un altro membro appartenente alla stessa famiglia anagrafica.

Attenzione perché tra le motivazioni di esenzione dall’addebito in bolletta, non viene prevista l’opzione attinente al pagamento con il cedolino pensione. Infatti, in tal caso, a quanto si apprende fino ad ora, pare che debbano essere gli stessi enti previdenziali a dover effettuare le dovute comunicazioni.


CONDIVIDI
Articolo precedenteNuovo Codice Appalti, primi pareri e critiche del Consiglio di Stato. Scarica il testo
Articolo successivoBancomat manomesso? Se il ladro ne approfitta risponde la banca

2 COMMENTI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here