Nel corso dell’ultimo periodo sono apparsi diversi articoli su quotidiani economici ove veniva evidenziata la vivacità del mercato borsistico AIM ITALIA ed il sempre maggior numero di imprese interessate alla quotazione sullo stesso.

Visti i frequenti quesiti che vengono rivolti in merito, si è ritenuto di sintetizzare nel presente contributo alcune delle risposte fornite alle principali domande ricevute, restando a disposizione per maggiori chiarimenti.

Cos’è AIM Italia?

AIM Italia è il mercato di Borsa Italiana rivolto alle piccole e medie imprese “ad alto potenziale di crescita”. Nasce il 1 marzo 2012 per effetto dell’accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC, al fine di offrire alle PMI la “possibilità di accedere in modo efficiente ad una platea selezionata di investitori focalizzati sulle small caps”. Trattandosi di un MTF (Multilateral Trading Facility o sistema multilaterale di negoziazione), non rientra nella definizione di “mercato regolamentato” così come prevista dalla Direttiva MiFID, non essendone pertanto sottoposto alla relativa disciplina ma venendo assoggettato ai regolamenti definiti da Borsa Italiana, in particolare il Regolamento Emittenti e il Regolamento Nomad.

Quali sono le principali semplificazioni rispetto alla quotazione sul mercato principale?

In estrema sintesi, le principali semplificazioni sono rappresentate da:

(i) rapidità del processo di quotazione, in particolare Borsa Italiana indica una tempistica di circa 24 settimane per la conclusione dello stesso;

(ii) semplicità degli adempimenti necessari per l’accesso e ridotta documentazione richiesta. Infatti, si evidenzia che in fase di ammissione non è richiesta la pubblicazione di un prospetto informativo ai sensi della direttiva prospetti ma esclusivamente di un “documento di ammissione” (di dimensioni e complessità assai minori) e, successivamente, non è obbligatoriamente richiesta la pubblicazione dei resoconti trimestrali di gestione. Non è peraltro richiesta l’esistenza della società da un determinato numero di anni né una capitalizzazione minima, mentre viene richiesto un flottante minimo del 10%.

(iii) è richiesta la revisione di un solo bilancio ante-quotazione (se esistente) anziché dei bilanci riferiti ai tre esercizi ante-quotazione, come avviene sul mercato principale;

(iv) i bilanci di esercizio annuali possono essere predisposti utilizzando anche i principi contabili italiani, a differenza di quanto avviene sul mercato principale ove è richiesto l’utilizzo dei principi IAS/IFRS.

(v) non è obbligatoriamente richiesta – tuttavia è fortemente consigliata – l’adozione di particolari requisiti inerenti la governance societaria.

Quali sono i principali vantaggi derivanti dall’ammissione sul mercato AIM Italia?

Tra i principali vantaggi e benefici possono essere individuati i seguenti:

  • opportunità di raccogliere capitali per favorire la crescita e lo sviluppo dell’emittente;
  • ampliamento e diversificazione della compagine azionaria;
  • riduzione della dipendenza dal sistema creditizio;
  • aumento della credibilità della società emittente per effetto della presenza nella compagine sociale di investitori qualificati;
  • possibilità di usufruire della disciplina del c.d. “Super ACE”, essendo stata estesa dal D.L. 91/2014 la sua utilizzabilità anche a soggetti che si quotano su sistemi multilaterali di negoziazione come l’AIM;
  • miglioramento della visibilità sul mercato rafforzando la credibilità nei confronti degli stakeholders aziendali, anche a livello internazionale;
  • consentire l’adozione di sistemi di governance e di assetti organizzativi maggiormente strutturati, garantendo una maggiore efficienza della struttura societaria;
  • favorire l’introduzione di piani di incentivazione per manager e dipendenti;
  • offre agli azionisti esistenti una via di uscita dal capitale e la possibilità di realizzare i loro investimenti, facilitando peraltro i passaggi generazionali;
  • favorire l’adozione di sistemi di reporting e di previsione dei risultati economico-finanziari;
  • garantire alla società una valutazione oggettiva del mercato.

Quali sono i principali attori coinvolti nel processo di ammissione al mercato AIM Italia?

Nomad: soggetto responsabile nei confronti di Borsa Italiana – di cui deve obbligatoriamente dotarsi la società quotanda – incaricato inizialmente di valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione sul mercato ed in seguito di assisterla, guidarla ed accompagnarla per tutto il periodo di permanenza sul mercato stesso.

Global Coordinator: intermediario che partecipa ai mercati di Borsa Italiana con il compito di collocare i titoli della società sul mercato, dopo aver definito con quest’ultima la tipologia di investitori target, il prezzo più adeguato e la strategia di investor relations da adottare. Svolge peraltro un ruolo di coordinamento di tutta l’operazione in collaborazione con il Nomad.

Specialist: tale soggetto svolge la funzione di liquidity provider, dovendo da un lato sostenere la liquidità del titolo e dall’altro esporre in modo continuativo sul mercato le proposte di acquisto o di vendita. Il ruolo di Specialist, Global Coordinator e Nomad, può essere svolto dallo stesso soggetto qualora sia in possesso di determinati requisiti.

Advisor legali e fiscali: intervengono nel processo di quotazione sia per coadiuvare la società emittente sia per assistere gli altri attori coinvolti, quali il nomad ed il global coordinator. In linea generale, a tali consulenti è attribuito il compito di consigliare i propri clienti in merito agli aspetti legali, fiscali e contrattuali connessi al processo di quotazione, predisponendo in particolare il documento di ammissione ed effettuando le due diligence legali e fiscali.

Advisor finanziari: coadiuvano la società nella valutazione di fattibilità dell’intera operazione e nella realizzazione del business plan e del sistema di controllo di gestione aziendale, gestendo peraltro i complessivi rapporti da tenersi con Borsa Italiana e con gli altri attori coinvolti nel processo di ammissione sul mercato. Tale ruolo di norma può essere svolto efficacemente dal dottore commercialista che già segue la quotanda società.

Società di revisione: la società di revisione, oltre ad un’attività di audit sull’ultimo bilancio della società quotanda, effettua un’attività di verifica sull’attendibilità del contenuto del business plan ed una valutazione della solvibilità dell’emittente mediante l’emissione di un apposito report sul capitale circolante netto.


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