Nella serata del 02/03/2016, il Senato dice sì alla fiducia e approva definitivamente il DDL sull’omicidio stradale.

Questa tematica sarà affrontata al corso di alta professionalità voluto dal Presidente dell’A1 EXPO e Traspo DAY Antimo Caturano, che durante i lavori professionalmente organizzati è soddisfatto nell’accogliere la sessione di studio, nella quale fianco a fianco vi saranno ragazzi delle superiori, appartenenti alle Forze di Polizia e addetti al mondo dell’autotrasporto. Questa, come la precedente sarà una giornata memorabile, soprattutto per l’importanza delle materie trattate, in primis l’omicidio stradale, seguito dalla depenalizzazione delle patenti di guida e dalla novità in tema di apnee notturne. L’A1 EXPO è pronto ad accogliete quanto vorranno essere presenti a questo corso di alta professionalità.

Certamente il relatore Pino Napolitano non ha bisogno di presentazioni, egli è uno dei maggiori esperti nazionali nella materia della sicurezza stradale ed in particolare nell’omicidio stradale.


Ritornando alle origini, il tutto è partito quasi 6 anni fa con la raccolta di firme da parte delle associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS e Gabriele Borgogni.

Il provvedimento legislativo licenziato prevede la punizione con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; in stato di ebbrezza o alterazione psicofisica meno grave laddove si tratti di conducenti che esercitano professionalmente l’attività di trasporto di persone e di cose.

È, invece, punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica con minore tasso alcolemico, che abbiano superato specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano, che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, che abbiano effettuato sorpassi azzardati. La pena è, tuttavia, diminuita fino alla metà quando l’omicidio stradale, pur cagionato da condotte imprudenti, sia conseguenza anche di una condotta colposa della vittima.

La pena è aumentata se l’autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata). Nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone, la pena è aumentata fino ad un massimo di 18 anni.

E’ prevista una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga.

Si ricorda che la Camera ha riscritto il comma 8 dell’articolo 189 del codice della strada, che il Senato aveva abrogato: è esclusa l’ipotesi dell’arresto in flagranza di reato, prevista in caso di omicidio stradale, ove il conducente si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, e dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose.

L’istituto della revoca della patente, si applicherà in caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

Il raddoppio della prescrizione, introdotta con il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (alto tasso alcolemico o assunzione di droga). Negli altri casi l’arresto è facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.

Altra novità è quella introdotta per le c.d.Perizie coattive. Questa saranno ordinate dal giudice, anche d’ufficio, con il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

L’amico Presidente ASAPS Giordano Biserni, ricordiamo che l’associazione è parte attiva del Workshop “Noi con gli autotrasportatori per una sicurezza globale”, corso di alta formazione che si terrà presso l’ente fieristico di Pastorano (CE) A1 EXPO il 18 marzo alle ore 10.00, come tutte le leggi che impattano sulla sicurezza in genere ci vorrà un po’ di tempo per valutarne l’efficacia e dovrà essere affiancata da campagne di comunicazione, prevenzione e controlli. Si dovrà applicare il principio delle medicine: l’efficacia delle quali si vede solo dopo la somministrazione.

Una cosa è però certa, si eleverà in modo concreto il livello di giustizia per le vittime della strada e per i loro familiari.

L’omicidio stradale farà capire anche ai più distratti e distanti che chi causa incidenti in situazioni con elevato profilo di rischio pagherà il conto dovuto alla giustizia e che il reato di omicidio o lesioni da incidente stradale ha assunto una nuova dignità nel panorama della giustizia.

Ci è infine doveroso ringraziare i cittadini che ci hanno sostenuto in questi anni di impegno duro sul quale però non abbiamo mai perso la fiducia. Un grazie anche ai parlamentari che hanno votato il provvedimento, al governo per averlo messo nell’agenda politica e anche a tante altre associazioni che hanno condiviso il nostro percorso come ad esempio l’Associazione Massimo Massimi da un anno al nostro fianco.

E’ stata una battaglia dura a volte aspra ma ci siamo spesi con tutte le energie disponibili. Ne valeva la pena: non sappiamo con certezza se ora la strada sarà più sicura, sicuramente sarà più giusta!


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