In merito alla parità nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali è stato fatto un passo avanti.

La Camera dei deputati, infatti, nella seduta del 3 febbraio scorso, ha approvato in via definitiva la proposta di legge, che aveva già ottenuto il via libera dal Senato recante modifica all’articolo 4 della legge 2 luglio 2004, n. 165, che prevede specifiche nuove disposizioni finalizzate a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali.

RAPPRESENTAZIONE DONNE-UOMINI: CHE COSA CAMBIA NEL 2016?

La legge dispone che:

1) qualora la legge elettorale regionale preveda l’espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60% del totale e sia consentita l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima;

2) qualora siano previste liste senza espressione di preferenze, la legge elettorale disponga l’alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60% del totale;

3) qualora siano previsti collegi uninominali, la legge elettorale disponga l’equilibrio tra candidature presentate col medesimo simbolo in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60% del totale.

Guida alla Costituzione

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Saulle Panizza, 2013, Maggioli Editore

Il testo si propone una duplice finalità. La prima è quella di offrire un agile commento aggiornato e con esso una guida alla lettura della Costituzione italiana e alla comprensione del suo significato nel presente. La seconda è quella di far risaltare il primato della Carta sulle altre fonti...



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