Sono entrate in vigore ufficialmente ieri, 2 febbraio, le nuove regole per fumatori e rivenditori di tabacco.

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Tra i principali divieti introdotti con il decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco, come detto entrati in vigore ieri a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 18 gennaio scorso, figurano il divieto di fumare in auto in presenza di minori e di donne in gravidanza, e l’apposizione di immagini choc sui pacchetti, riservando una peculiare attenzione alla pubblicità.

In aggiunta a ciò, viene vietata la vendita dei pacchetti da 10 sigarette, per l’appunto aboliti in quanto di più facile acquisizione, visto il costo contenuto, da parte dei minori, e soprattutto la previsione di sanzioni salate (da 30 fino a 300 euro) per chi sarà beccato a buttare a terra i mozziconi.

FUMO: ECCO IN SINTESI LE NUOVE REGOLE

Tra le nuove disposizioni in materia di fumo e vendita di tabacco e derivati, tra le più importanti novità in vigore da ieri, troviamo:

1) I LUOGHI DOVE NON SI POTRA’ PIU’ FUMARE

Fumatori d’ora in poi fate attenzione a dove vi accendete una sigaretta, perché con questo semplice (seppur dannoso) gesto potreste rischiare di incorrere in salate sanzioni. Da ieri, infatti, diventa ufficiale il divieto di fumare in auto se sono presenti minorenni o donne incinta.

Sigarette off limits anche nelle vicinanze di:

– strutture universitarie ospedaliere;

– presidi ospedalieri;

– Istituti di ricerca scientifica;

– Istituti di cura pediatrici.

Vietato fumare anche presso le pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, oltre che di neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS.

2) LE NUOVE SANZIONI PER CHI VENDE AI MINORI

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE: Divieto di Fumo in Auto e Nuove regole per chi vende 

Per qualsiasi esercente che venda sigarette, tabacco o sigarette elettroniche a minori, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista va da un minimo di 500 euro fino a raggiungere un massimo di 3mila.

A ciò si aggiunge, inoltre, la sospensione per la durata di 15 giorni della licenza all’esercizio dell’attività.

Qualora, inoltre, tale comportamento dovesse essere reiterato, la sanzione lievita essendo compresa tra un minimo di 1.000 euro ed un massimo di 8mila; in questo caso poi la licenza all’esercizio dell’attività viene revocata.

3) NUOVE SANZIONI PER CHI GETTA I MOZZICONI A TERRA

In arrivo nuove sanzioni anche per i fumatori, in particolare per quelli responsabili di buttare il mozzicone della propria sigaretta a terra, per strada. In questo caso, infatti, viene introdotta una multa che può raggiungere i 300 euro.

Grazie alla nuova legge di Stabilità per il 2016, in realtà, una simile sanzione riguarderà non soltanto chi getterà a terra i mozziconi ma anche chi si libererà in questo modo di chewing gum, fazzoletti o scontrini.

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4) NUOVI PACCHETTI CON IMMAGINI CHOC

“Il fumo causa ictus e disabilità”; “Il fumo causa il 90% dei casi di cancro ai polmoni”; “Il fumo può uccidere il bimbo nel grembo materno”; “Il fumo riduce la fertilità”; e ancora “Il fumo aumenta il rischio di impotenza”.

Sono solo alcune delle scritte dal forte impatto che verranno apposte, coprendone interamente la superficie, sulla confezione delle sigarette. Le scritte non saranno accompagnate da eventuali commenti, frasi o perifrasi. In aggiunta, sono però previste immagini choc, tali da turbare la sensibilità e così dissuadere (o almeno ne è questo l’intento) chi le compra.

Non soltanto le ‘tradizionali’ sigarette, ma anche il tabacco da arrotolare e quello per pipa ad acqua recheranno le nuove “avvertenze combinate”, concernenti i danni che il fumo arreca alla salute con, come detto, testi, fotografie forti ed informazioni dissuasive per i consumatori, rivolte soprattutto ai più giovani.

Inoltre, sulle confezioni viene previsto il divieto di recare tutti gli elementi promozionali, vietando altresì la pubblicità di liquidi o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina, all’interno di programmi rivolti ai minori e nei quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli stessi in televisione nella fascia oraria compresa tra le ore 16 e le 19.


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9 COMMENTI

  1. Mi piacerebbe sapere quale distanza deve esserci quando si parla di vicinanze a scuole poiché normalmente queste hanno un cancello di accesso e all’esterno di questo in attesa dei bambini ci sono genitori o nonni con la sigaretta accesa. Mi pare allora giusto mettere un ulteriore distanza anche da questi cancelli, ed eventualmente
    a chi si deve segnalare le persone che contravvengono tali divieti?

  2. L’unica soluzione era quella di portare il costo delle “bionde” a 25. Euro al pacchetto… e si risolveva il problema😁😁

  3. chi fuma non bada se nella struttura delle casa di accoglienza ci sono minori da o-30 giorni o di 2 anni di 4 anni di 5 anni disabili di 7 anni chi è predisposto a sanzionare tali trasgressori!!!!.

  4. Solita legge all’italiana che non viene fatta rispettare e che e dimostra che i.nostri parlamentari perdono solo tempo

  5. Praticamente non servono a niente: si continua a fumare negli ospedali,nelle auto (perfino i conducenti di autobus), nelle aree circostanti le zone ospedaliere,anzi quest’ultime diventano aree per fumatori, in vicinanza delle scuole ,si continua a gettare cicche a terra e ,spesso, si trova qualcuno che ,a mo’ di dispetto ,rincara la dose quando viene richiamato. Di fronte a tale inciviltà chiedo al sign.ministro che senso ha formulare leggi che vengono sistematicamente eluse soprattutto da chi dovrebbe controllare tali reati (beccati quasi sempre con le sigarette tra le di ta). Mancano severi controlli sui controllori e multe salate da far pagare sul serio e non passarci incivilmente sopra. Sono stato anche redarguito quando ho sorpreso i fumatori con “le dita nel tabacco”. Dov’è lo Stato che sostiene che il fumo nuoce gravemente alla salute? Ha ragione Roberto :un’altra legge che lascia il tempo che trova.

  6. un’altra legge che illude i non fumatori ma che, come la precedente, sarà applicata solo parzialmente.

    in moltissime aziende si è ripreso a fumare, così come in alcuni uffici pubblici.

    denunciare è sempre difficile e controlli d’ufficio non se ne fanno.

    un’altra legge che lascia il tempo che trova.

  7. Ma al Tg avevano parlato di divieto anche fuori dalle scuole! Non trovo riscontro. Come al solito informazioni parziali?

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