Doveva essere ieri o al massimo oggi, e invece dell’attesissimo bando del concorso scuola 2016 dal Miur, dal Ministro Giannini e dal sottosegretario Faraone non arriva nessun notizia.

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Non emerge ancora nulla, infatti, in merito alla data ufficiale della pubblicazione dei bandi (uno per la scuola d’infanzia/primaria, uno per la scuola secondaria di I e II grado e uno riservato al sostegno), ma quello che sembra è che possa subentrare un ulteriore (l’ennesimo) ritardo sulla tabella di marcia.

Secondo alcune fonti (orizzontescuola.it) pare che il ritardo potrebbe essere di una settimana, altre invece parlano addirittura di due.

BANDO CONCORSO SCUOLA 2016: A QUANDO SLITTA?

La giornata di ieri, 1° febbraio 2016, era stata data come scadenza certa per l’emanazione dei bandi dallo stesso Sottosegretario, Davide Faraone, nonostante ben pochi sono stati quelli che realmente hanno creduto all’attendibilità della deadline in quanto, di norma, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti avviene nelle giornate di martedì o di venerdì.

Intervenuta, poi, il Ministro Stefania Giannini che aveva parlato dell’uscita dei bandi “entro la prima settimana di febbraio”, lasciando intuire che ci fossero comunque degli adempimenti tecnici ancora da ultimare per far sì che potesse essere emanato il bando, o meglio i 3 bandi.

Tra questi adempimenti di natura tecnica, sicuramente emerge la pubblicazione del Regolamento sulle nuove classi di concorso, approvato in seconda lettura dal Consiglio dei Ministri, ma del quale tuttavia ancora non risultano né la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, né tantomeno la conseguente pubblicazione in GU.

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Ci sono stati poi altri possibili “intoppi” che nel frattempo si sono intromessi, nonostante non sia certa l’importanza ad essi attribuita dal Miur sul fatto che possano rivelarsi ragioni valide per ritardare ulteriormente il bando.

Nello specifico si tratta, da un lato, del parere del CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione): un parere articolato ed ampio, con rilevazioni consistenti sia dal punto di vista politico, ma soprattutto dal punto di vista pratico, attinente alla strutturazione delle prove e dei relativi punteggi da assegnare. Dall’altro lato, invece, c’è stato l’incontro con i sindacati.

A questo punto, quindi, pare che il Miur, per questo attesissimo concorso a cattedra, dovrà prendersi ancora più tempo. Tempo per definire i programmi, peraltro molto criticati per l’ampiezza, le modalità con cui verranno effettuate le prove, anche in questo caso le perplessità sollevate sui quesiti in inglese a livello B2 sono molte, e infine per mettere a punto definitivamente il valore da conferire alle abilitazioni e al servizio di insegnamento.

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In questo modo, quindi, la pubblicazione del bando del prossimo concorso scuola potrebbe slittare alla seconda settimana di febbraio (se tutto va bene), in quanto le tempistiche di natura tecnica per definire il bando non sarebbero ancora sufficienti.

Si tratta, tuttavia, di una notizia ancora da confermare, per cui domani o al massimo entro la giornata di venerdì prossimo si potrà sapere con certezza la tabella di marcia del Ministero.

BANDO CONCORSO SCUOLA 2016: PRECARI E NON ABILITATI ANCORA IN ATTESA?

Circa, invece, i docenti precari e quelli privi di abilitazione sembra quindi proseguire l’attesa. Intanto, gli insegnanti precari continuano a rivendicare il proprio diritto ad essere immessi in ruolo già a partire da settembre 2016, così come peraltro promesso dal Ministro Giannini.

I docenti non abilitati, invece, da parte loro, sperano che si possa aprire (anche per loro) la strada del concorso a cattedra e così essere ammessi anch’essi al bando.

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