Un percorso cittadino, tra le strade di Torino, per poter apprezzare al meglio la validità della gamma Suzuki equipaggiata con varie tipologie di cambi automatici. Un fatto più unico che raro, visti i segmenti che copre la casa giapponese, con una percentuale davvero bassa di trasmissioni robotizzate o a doppia frizione che siano.  Ma andiamo per ordine.

Visto che un’intera giornata l’abbiamo passata alla guida di modelli come la Celerio, dotata di trasmissione robotizzata Ags, fino alle compatte Swift e Jimny, equipaggiate con cambio automatico a/tcon convertitore di coppia. Per completare il test con il crossover SCross, proposto con motorizzazioni 1.6 diesel e benzina, nel primo caso con l’impiego di una trasmissione Cvt, mentre per il diesel una trasmissione automatica a doppia frizione Dct.

Doppia scelta anche per Vitara S con l’adozione del cambio 6A/T nella versione benzina di 1.4 litri da 140 CV e a doppia frizione (di derivazione Fiat) per la 1.6 a benzina da 120 CV e per la diesel di pari cilindrata e potenza.

In Giappone, è noto, la presenza di cambi automatici è massiccia , visto il traffico e una “cultura della guida”, totalmente diversa rispetto alla nostra. Tanto che in Italia la casa giapponese ha convinto finora solo il 6% dei clienti a non usare la classica cloche. Economicamente parlando l’esborso suppletivo non è neanche impossibile, dato che il costo varia dai 700 euro del cambio robotizzato di una Celerio ai 1700 euro di un doppia frizione della Vitara. Quando basta per “convertirsi”.

Confidando, come fa Suzuki Italia, in una inversione di tendenza. Completando il quadro, la Swift richiede un esborso suppletivo di 1.000 euro, che diventano 1.300 per la Jimny, dotate entrambe di convertitore di coppia e 4 rapporti. Per passare ai 1.100 euro di S.Cross Cvt e ai 1.500 euro del 6 rapporti e convertitore di coppia di Vitara a  benzina, con potenza di 120 CV.

Interessante il comportamento della Vitara S, il Suv compatto dotato di propulsore 1.4 Boosterjet da 140 CV, atteso nelle concessionarie la prossima primavera anche nella versione dotata di cambio automatico 6A/T con convertitore di coppia e paddles al volante. Non ha manifestato, infatti, quei ritardi tipici di questo tipo di trasmissione automatica. Un buon auspicio, perché  più o meno nello stesso periodo debutterà anche nuova Baleno, berlina compatta dotata di propulsori 1.0 Boosterjet oppure 1.2 DualJet, rispettivamente disponibili nelle varianti con cambio automatico 6A/T e Cvt. Per poi aspettare la Ignis in autunno, con design e tecnologia di piccolo ma evoluto Suv.

da: auto.it

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