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LEGGI: Bonus Bebè: quali novità in arrivo, aumenta la durata da 3 a 5 anni? Per chi?

La legge di Stabilità da poco approvata ha confermato anche per il 2016 il cosiddetto Bonus Bebè.

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Si tratta sempre della prevista agevolazione a favore delle famiglie con reddito ISEE basso. Quest’ultima, in base a quanto disposto dalla nuova manovra finanziaria verrà, quindi, erogata anche per i soggetti che sono nati o adottati nel corso del 2016.

Il Bonus Bebè, infatti, viene confermato per tutto il 2016 ai genitori di nuovi nati e a quelli che nel corso dell’anno appena iniziato avranno in adozione un bambino.

IN CHE COSA CONSISTE IL BONUS BEBE’ 2016?

Esso consiste nell’erogazione ai genitori di un assegno “sussidiario” a partire dal momento della nascita del bambino, o in caso di adozione dalla sua entrata in famiglia, fino al compimento del suo terzo anno di vita.

QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS BEB’ 2016?

Come confermato dallo scorso anno, possono richiedere il Bonus Bebè anche nel 2016 i genitori di bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

Per poter accedere al trattamento, tuttavia, si deve rispettare un solo parametro di natura economica, e cioè possedere un reddito ISEE non superiore a 25mila euro l’anno.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS BEBE’ 2016?

L’ammontare stabilito per il Bonus non diverge da quello previsto per il 2015. Le modalità di erogazione, quindi, saranno due sulla base dell’importo dell’ISEE del nucleo familiare beneficiario.

1) 80 EURO MENSILI

Le famiglie interessate, sempre se rispondenti ai requisiti richiesti, potranno incassare un importo di 960 euro annui, versati in 12 rate mensili da 80 euro ciascuna qualora il reddito ISEE rientri entro la soglia dei 25mila euro.

2) 160 EURO MENSILI

Nel caso in cui, invece, il nucleo familiare beneficiario possieda un ISEE che non supera i 7mila euro annui le quote mensili del bonus potranno aumentare fino a 160 euro, corrispondenti a 1.920 euro annui, sempre suddivise in 12 rate.

COME E QUANDO PRESENTARE DOMANDA?

Ai fini della richiesta del Bonus Bebè 2016, si ricorda che la domanda deve essere presentata soltanto da uno dei genitori conviventi con il figlio per via telematica all’INPS, tramite il portale dell’Istituto di Previdenza, ricordando di essere provvisti di Carta dei Servizi e di codice PIN di accesso.

La domanda per poter ottenere il Bonus Bebè 2016 deve, inoltre, essere inviata a partire dal giorno della nascita del bambino oppure del suo ingresso nel nucleo familiare, non andando oltre i 90 giorni.

IL BONUS BEBE’ E’ SOGGETTO A TASSAZIONE?

Il Bonus Bebè che verrà erogato nel corso del corrente anno non concorrerà alla formazione del reddito imponibile e pertanto non sarà soggetto ad alcuna tassazione.

QUANDO PUO’ ESSERE INTERROTTO IL BONUS BEBE’ 2016?

Il Bonus Bebè 2016 può subire un’interruzione nei seguenti casi:

–  mancata sussistenza dei requisiti economici richiesti (reddito ISEE);

– intervenuto decesso del bambino;

– intervenuta revoca dell’adozione;

– affidamento in via esclusiva del bambino al genitore che risulta il non richiedente del bonus.

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1 COMMENTO

  1. il 4 Febbraio 2016 è nata mia nipote dall’unione di mio figlio e la sua compagna, non sono sposati ma convivono,
    tutti e due i genitori hanno P.IVA.
    Non hanno a avanzato nessuna richiesta di bonus bebè x la nascita (4/02/2016) e nè tanto meno dall’ingresso della bambina dal mese di Dicembre 2016 al nido pubblico dove frequenta fino alle ore 15.00 con un costo mensile di €. 330,00.
    Hanno diritto ad eventuale bonus bebè?

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