Con lo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 23 dicembre dal Consiglio dei ministri, anche il nostro Paese si adegua alla direttiva UE in materia di vendita di tabacco.

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I NUOVI OBBLIGHI DI VENDITA DEL TABACCO: QUALI?


Arrivano specifici obblighi di richiedere, prima della vendita, il documento d’identità.

In questo modo, infatti, si stabilisce che chiunque venda prodotti del tabacco o sigarette elettroniche, o ancora contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione, abbia l’obbligo di chiedere all’acquirente l’esibizione di un documento di identità, fatta eccezione ovviamente per quei casi in cui la maggiore età sia evidente.

Qualora, poi, la vendita o la somministrazione al soggetto minorenne dovesse ugualmente verificarsi, si prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 3mila euro, oltre alla sospensione della licenza all’esercizio dell’attività per un periodo di 15 giorni.

Nel caso la vendita al minore dovesse poi ripetersi, la sanzione amministrativa pecuniaria subisce un aumento essendo compresa tra  1.000 e 8mila euro, con in aggiunta la revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

IL NUOVO DIVIETO DI FUMO IN AUTO: QUANDO?

Entra, inoltre, in vigore il divieto di fumo in auto in presenza di minori, anche quando il mezzo è semplicemente in sosta.

Conducente o altri soggetti terzi che sono trasportati quindi non potranno più fumare in auto se, a bordo della veicolo, sono presenti minori di 18 anni o donne in stato di gravidanza.

Come anticipato sopra, il divieto verrà applicato non soltanto quando la vettura è movimento, ma anche quando  si trova in sosta.

Quello che rileverà sarà, infatti, il concetto di abitacolo “chiuso”, che in questo modo viene equiparato a qualsiasi altro locale pubblico.

LE ALTRE NOVITA’: QUALI?

Nei confronti dei distributori automatici che sono dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età anagrafica dell’acquirente, che possono essere sottoposti all’atto dell’installazione a controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli e sottoposti ad accertamenti periodici, sono stati introdotti appositi controlli anti-frode.


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