Il tariffario aggiornato per le operazioni di revisioni auto di competenza degli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, che è entrato in vigore lo scorso 11 dicembre, sta causando notevoli disagi agli automobilisti ed alle imprese di revisione anche a causa della tardiva comunicazione arrivata solo il giorno precedente. Infatti, gli aumenti tariffari previsti di 1,20 euro in favore dello Stato da imputare nei relativi bollettini, interessano anche le revisioni effettuate presso le officine private, nonostante recenti, contrarie indicazioni della Direzione Generale della Motorizzazione. 

Da quando sono entrati in vigore gli aumenti delle tariffe, continuano a verifirarsi frequenti interruzioni nei collegamenti tra i centri privati di revisione ed il CED della Motorizzazione, che impediscono di fatto l’effettuazione della revisione. Le Organizzazioni di categoria di Confartigianato, Cna e Casartigiani denunciano l’atteggiamento contraddittorio della Direzione Generale della Motorizzazione.

L’Amministrazione infatti, da un lato, non ha voluto affrontare in maniera organica la pressante richiesta di adeguare le tariffe delle revisioni, ferme dal 2007, anche a fronte dei notevoli investimenti effettuati dalle imprese per il nuovo protocollo di comunicazione MCNet2. Dall’altro ha, invece, trovato il modo di garantire maggiori introiti per le casse dello Stato, attraverso disposizioni dell’ultima ora che stanno provocando disagi agli utenti e sconcerto tra gli addetti ai lavori. da: ilmessaggero.it


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