Al momento non dovrebbe arrivare in Europa, in India e Brasile però sta riscuotendo un gran successo

 

La Punto è un’utilitaria che riscosso grande successo in tutto il mondo e dal 1993, anno del debutto della prima serie, ne sono stati venduti quasi 10 milioni di esemplari. L’ultima serie rinnovata nel 2012, viene proposta attualmente con motori 4 cilindri bi-fuel di nuova generazione, EasyPower benzina/GPL con 77 cv e NaturalPower benzina/metano con 70 cv, ambedue caratterizzati da consumo ed emissioni contenute. A questi si affianca un sobrio 1.2 a benzina da 69 cv.


Anche se probabilmente in Europa non arriverà mai probabilmente perché sarà una «500» a 5 porte a prendere il suo posto, in casa Fiat si sta comunque pensando alla sua erede, destinata a quei mercati come Brasile e India dove sta riscuotendo ancora un buon successo di vendite. E proprio dall’India arriva questa inedita versione della Punto, come da noi solo a 5 porte, che porta un nome molto lungo: Fiat Avventura Powered by Abarth.

Tanto per farla breve, è una Punto Abarth in versione Cross Country.

Quello che incuriosisce maggiormente è il motore con il Marchio con lo Scorpione, in pratica è lo stesso 1,4 litri T-Jet della serie Fire che veniva montato da noi tra il 2007 e 2010 sulle versioni Abarth della Punto, Grandepunto e 500 (sulla quale è stato poi sostituito con il nuovo Multiair) con potenze da 135 a 185 cv e oltre.

Sulla Avventura Abarth la potenza è stata contenuta in 142 cavalli a 5.500 giri con una coppia di 210 Nm. Abbinato ad un cambio manuale a 5 rapporti consente una velocità di 200 km/h.

 

Naturalmente (purtroppo) la trazione è soltanto sulle ruote anteriori e senza particolari differenziali a slittamento limitato, perciò le sue potenzialità fuori dall’asfalto sono limitate.

Grazie però ad un’altezza sotto la scocca portata 205 mm, è possibile affrontare delle carrarecce (non troppo in pendenza) senza rischiare di toccare il fondo sulla «schiena d’asino» centrale.

 

L’aspetto Cross Country è accentuato dalla presenza di profili in plastica sui passaruota, nella parte inferiore del frontale con 2 spot fendinebbia e nella parte posteriore, dove è fissata con un braccio a bandiera, la ruota di scorta protetta da una custodia in tinta carrozzeria.

Quest’ultima soluzione tipicamente fuoristradistica, ha consentito di incrementare lo spazio nel vano bagagli, ma anche di aumentare l’ingombro della vettura.

Inoltre, sulle portiere sono state applicate delle spesse protezioni in plastica e sul tetto 2 barre portatutto.

Gli interni non presentano un carattere tipicamente Abarth, niente sedili anatomici e profili in alluminio satinato o carbonio. Unica nota offroad, i 3 strumenti al centro della plancia, con la bussola, l’inclinometro laterale e frontale. Sulla consolle centrale una semplice radio/CD con 6 programmi memorizzabili.

Solo per informazione, il prezzo in India dell’Adventure Abarth è l’equivalente di circa 15.000 euro.

[ Paolo Pauletta per motori360.it]


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