di Dott.ssa Agnese Villa Boccalari

Dopo i tragici fatti di Parigi il Trattato di Schengen è tornato sotto i riflettori. Ogni cittadino europeo, ogni viaggiatore ha pronunciato il suo nome almeno una volta.

Ma vediamo insieme in cosa si sostanzia.


La progressiva adesione al Trattato di diversi Paesi  europei  (odiernamente sono 26) ha portato alla” caduta” di molteplici frontiere ed alla progressiva costituzione di un’ area sempre più vasta di libera circolazione. La sua creazione ha comportato una notevole de-burocratizzazione di molteplici procedure e l’ eliminazione di controlli  sistematici sui flussi in transito in favore di controlli a campione.

La paventata sospensione del Trattato per ragioni di sicurezza porterebbe a ripristinare l’assetto previgente. Agli occhi di molti questa misura potrebbe apparire come un deciso passo indietro nel complesso cammino di crescita europeo.

A modestissimo parere dello scrivente si dovrebbe invece  leggere detta misura, (peraltro già contemplata all’ interno dalla normativa in esame) in chiave propositiva come semplice mezzo di tutela di tutti quei valori, quelle libertà e quei traguardi faticosamente raggiunti  e resi concreti nel corso degli anni  e che ora subiscono una seria minaccia.

Certamente ci  si auspica che la sospensione sia connotata da temporaneità e brevità ma non rappresenterebbe in alcun modo un fallimento. Semmai un momento di crescita.

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