Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizione in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili a norma dell’articolo 2, comma 3, della legge 28 aprile 2014, n. 67.

L’obiettivo della riforma è quello di costruire una sanzione più efficace ed effettiva nei confronti di illeciti di più scarsa offensività, ma che comunque meritano una risposta adeguata da parte dello Stato. Sostituire la sanzione penale con la sanzione pecuniaria civile, associata al risarcimento del danno alla parte offesa, non solo determinerà più certezza nel colpire il responsabile dell’illecito, ma libererà le procure da affari di scarsa rilevanza che troppo spesso non trovano sanzione a causa dell’ingolfamento degli affari in ambito penale.

Si ritiene che la certezza di una sanzione pecuniaria civile di carattere economico e del risarcimento del danno abbia più forza di prevenzione e di tutela della persona offesa riguardo a tali illeciti rispetto ad un eventuale, ma molto spesso non effettivo, processo penale. La persona offesa potrà così ricorrere al giudice civile per il risanamento del danno. Il magistrato, accordato l’indennizzo, per alcuni illeciti stabilirà anche una sanzione pecuniaria che sarà incassata dall’erario dello Stato.


Il catalogo degli illeciti civili comprende l’ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario e quindi in danno degli altri comproprietari, l’appropriazione di cose smarrite: per questo gruppo di illeciti la sanzione va da cento a ottomila euro. Raddoppia invece la sanzione civile per gli illeciti relativi all’uso di scritture private falsificate o la distruzione di scritture private.

Sono stati esclusi alcuni reati di occupazione di beni immobili privati, che presentano una offensività elevata, quali l’usurpazione di immobili, l’invasione di terreni o edifici, la deviazione di acque e modifica dello stato dei luoghi. Si tratta di fattispecie sanzionatorie del passato che tuttavia colpiscono condotte oggi in drammatica espansione, quale l’occupazione abusiva di alloggi o case di villeggiatura.

È davvero innovativa la previsione di una sanzione pecuniaria civile, che ha natura pubblicistica ed è devoluta allo Stato, e che si aggiunge al risarcimento del danno nei confronti della persona offesa.

Tenuità del fatto e non punibilità

Tenuità del fatto e non punibilità

Fabio Piccioni, 2015, Maggioli Editore

Con la Legge 28 aprile 2014, n. 67, il Governo ha avviato una profonda riforma del Codice penale e del Codice di procedura penale all'insegna della depenalizzazione e delle pene detentive non carcerarie, con l'intento di conciliare – fatto salvo il principio della...




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  1. “È davvero innovativa la previsione di una sanzione pecuniaria civile, che ha natura pubblicistica ed è devoluta allo Stato, e che si aggiunge al risarcimento del danno nei confronti della persona offesa”
    ….. complimenti alla redazione per questa “perla” a chiusura dell’articolo
    …vi ricordo che un nullatenente potrà quotidianamente fare una o più “casette” (reati) come quelle depenalizzate senza poi pagare né il risarcimento alla vittima, né la sanzione allo stato…e se la vittima sa che costui è nullatenente…. magari rinuncerà proprio alla causa civile comunque…quindi IMPUNITA!
    …ma solo per costoro
    …per gli alti “fessi” invece (anche se non ricchi, ma non nullatenenti) sarà un salasso enorme da parte dello STATO…es. orinare in luogo pubblico per un vecchio con la prostata (es. la notte dietro alle frasche) costerà “solo” 5.080 euro…GENIALE RENZI!!!!

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