Anche il suv diventa “aziendale”. Solo che non è più quello di una volta: è più aggraziato nelle linee e molto più efficiente nei consumi. Società e gestori di flotte vogliono avere a disposizione veicoli per i quali i costi di gestione siano sempre più “sostenibili”.Il segmento dei suv aziendali cresce e praticamente tutti i marchi lo presidiano con offerte più o meno mirate. Non a caso ha debuttato o sta per debuttare una nuova generazione di suv dal look sempre più raffinato e dalle prestazioni ecofriendly, anche con allestimenti “business” specifici.

Jaguar X-Pace è un modello inedito, appena esibito al Salone di Francoforte ed accreditato, nella migliore delle soluzioni, di percorrenze fino a a 20,5 chilometri per litro ed emissioni a partire da 129 g/km. Il compatto Mazda CX-3, realizzato sulla piattaforma di Mazda2 (4,28 metri), è già sul mercato con le sue tecnologie SkyActiv. I coreani hanno rilanciato con due modelli: Hyundai è tornata a riproporre il nome Tucson per il suv che aveva battezzato ix35, mentre Kia ha rivisitato la sua best seller Sportage, ormai giunta alla quarta generazione.

FCA offre Jeep Cherokee con un propulsore adatto alle flotte: il Multijet da 2.2 litri da 185 o 200 cavalli, sempre con 400 Nm di coppia. Per la versione più potente viene dichiarato un calo delle emissioni del 3%. Dal Giappone arrivano diverse proposte, a cominciare dal rinnovato Toyota RAV-4, già ordinabile anche in versione ibrida, una soluzione che abbina il motore benzina da da 2.5 litri ad un’unità elettrica per un totale di 197 cavalli di potenza e consumi di 5,1 l/100 km.


Lo stesso colosso nipponico propone anche Lexus RX, un modello da 313 cavalli rigorosamente a trazione ibrida. Honda HR-V arriva con due motori di “piccola” cilindrata, incluso il razionale turbodiesel da 1.6 litri e 120 cavalli, mentre Nissan ha appena ampliato l’offerta mettendo a disposizione sia sulla nuova generazione di X-Trail sia sul best seller Qashqai (compare nella Top 10 italiana dei modelli più veduti: in assoluto, a privati e alle società di noleggio a lungo termine) il motore DIG-T 163, un quattro cilindri benzina da 1.6 litri.

I costruttori tedeschi offrono un poker di modelli come la rodata Volkswagen Tiguan, il rivoluzionato Mercedes-Benz GLC (dal 2016 ibrido plug-in e dal 2019 anche elettrico), la seconda generazione di Audi Q7 o BMW X1, l’anello mancante della gamma bavarese, con i suoi 4,45 metri di lunghezza e unità dai consumi dichiarati fino a meno di 4 l/100 km. Range Rover propone Evoque con l’unità diesel da 2.0 litri e il cambio a 9 rapporti che razionalizza le percorrenze, mentre Ford ha a listino la nuova versione di Ecosport ora anche senza la ruota di scorta esterna, un suv a 5 posti da 4 metri e dall’estetica accattivante con un paio di allestimenti specifici “business”. (ilmessaggero.it)


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