Intervista all’Avv. Maria Sabina LemboAvvocato penalista e giornalista pubblicista.

1) Dal 31 luglio 2014 l’archivio di Sentenze della Corte di Cassazione è online e consultabile liberamente da parte non solo degli avvocati, ma di tutti gli utenti del web. Le pronunce degli ultimi 5 anni, quindi, che fanno giurisprudenza sono rintracciabili in rete alla stregua di qualsiasi altro atto pubblico. A distanza di oltre un anno che bilanci si sente di fare, ritiene utile la misura?

A mio avviso questo servizio è utile sia a noi operatori del diritto, sia al cittadino che intende informarsi, sia allo studente laureando o masterizzando che si cimenta nella ricerca bibliografica e necessita di fonti.


E’ un servizio gratuito quindi alla portata di tutti. Giovani professionisti non riescono ad acquistare banche dati complete e magari si limitano ad acquistare solo alcuni servizi da esse erogati.

2) Come funziona esattamente il servizio?

Le sentenze della Suprema Corte di Cassazione sono rintracciabili nel sito http://www.italgiure.giustizia.it/sncass/ dove è possibile fare una ricerca inserendo la parola chiave oppure gli estremi (numero e anno).  L’archivio contiene le sentenze ( in ambito civile e penale) degli ultimi cinque anni. Le sentenze sono complete in motivazione e dispositivo e quindi anche per i non addetti ai lavori risultano più comprensibili rispetto all’enunciazione della massima.

Interessante è anche la sezione con le recentissime sentenze della Corte di Cassazione che senz’altro va a coprire gli aggiornamenti in itinere, procedimento che magari avviene con più lentezza per alcune banche dati o archivi pubblici.

3) In qualità di avvocato preferisce fare riferimento all’archivio ‘pubblico’ o alle banche dati a pagamento?

Come avvocato attingo a tutte le fonti. Sono utilissime le banche dati perché contengono giurisprudenza, dottrina, commenti e a volte anche manualistica in formato ebook.

L’archivio pubblico su internet va utilizzato con attenzione perché occorre valutare la competenza e professionalità degli operatori e quindi occorre utilizzare portali e siti giuridici controllati e seri. Mi permetto a tal proposito di consigliare anche il mio portale www.giuristiediritto.it. Benissimo anche il servizio della Corte di Cassazione.

Mi auguro, chissà,  in un prossimo futuro di potervi trovare anche dei commenti di magistrati e operatori del diritto!

Vai all’archivio delle sentenze della Cassazione

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