Ridisegnare il concetto di pick-up, arricchendolo di contenuti e tecnologie di stampo dichiaratamente automobilistico, per esaltare la versatilità di questi veicoli,da decenni dominatori del mercato USA, che anche in Italia potrebbero aspirare a numeri più consistenti se non fossero penalizzati da norme restrittive anacronistiche e per molti versi avulse dal contesto europeo.

È questa la mission affidata da Nissan, che in 80 anni di presenza nel campo dei pick-up da una tonnellata ha saputo conquistare una solida fama e un notevole prestigio, alla più recente declinazione della famiglia Navara, il modello NP300 che rappresenta una delle proposte più significative del costruttore nipponico al Salone di Francoforte. L’obiettivo del progetto era infatti quello di migliorare il comfort e l’eleganza, senza però sacrificare i caratteri fondamentale di un Dna fatto di elevate prestazioni off-road, grande capacità di carico e robustezza al di sopra di ogni sospetto.

Sotto questo aspetto, il Navara NP300 si inserisce in quel filone creativo che in casa Nissan ha già portato alla realizzazione di modelli di grande successo, spesso anticipatori di innovative categorie di vetture, come Qashqai, X-Trail e Juke. Sviluppato senza lesinare sulle dotazioni tecnologiche spesso inedite per il settore, il Navara NP300 beneficia di un telaio che, senza nulla perdere in termini di robustezza, è stato affinato e modificato per offrire una superiore praticità e un maggior piacere della guida.


Per offrire a chi sta al volante la sensazione di guidare un crossover, la versione Double Cab a quattro porte e cinque posti che si colloca al vertice della gamma usufruisce di nuove sospensioni posteriori che hanno notevolmente migliorato la maneggevolezza. Merito anche del peso calato di 20 kg inferiore rispetto al precedente sistema a balestra, che resta invece in dotazione – seppur “dimagrito” di 7 chili – sulla versione King Cab, dove peraltro è stato modificato per ridurre la rumorosità su strada e rendere più maneggevole la vettura.

Un pick-up tutto nuovo non può prescindere da una meccanica di ultima generazione. La scelta è caduta sul nuovo 4 cilindri turbodiesel 2.3 dCi declinato nei livelli di potenza di 158 e 188 cv (quest’ultima con tecnologia biturbo), la cui efficienza è aumentata rispetto all’unità attuale del 24%, facendone il più economico ed ecologico del settore. A configurare una gamma in grado di soddisfare un ampio ventaglio di esigenze, la disponibilità di due o quattro ruote motrici, nonché dell’alternativa tra un cambio manuale a 6 rapporti e un automatico a 7.

L’identikit di un progetto pensato per l’Europa, dove tra l’altro il Navara NP300 viene costruito, non emerge solo dalla scelta della motorizzazione diesel, ma anche dai cambiamenti stilistici tra i quali spiccano, all’esterno, il look dinamico enfatizzato dal nuovo disegno della griglia e le luci a Led dalla forma a boomerang tipicamente Nissan. Completamento rinnovato anche l’interno, dove si fa notare la plancia dal taglio spiccatamente automobilistico, mentre i sedili anteriori con supporto lombare sono figli di una tecnologia mutuata dalla Nasa. Il climatizzatore a controllo digitale e il nuovo e più efficace sistema di ventilazione per gli occupanti dei sedili posteriori contribuiscono a rendere l’abitacolo più accogliente.

L’evoluzione della specie trova conferma anche nel livello degli equipaggiamenti, che spesso fanno la loro prima apparizione nel segmento dei pick-up. È il caso dell’Around View Monitor, l’esclusivo sistema Nissan che consente di visualizzare sul display di bordo l’intero perimetro dell’auto, e della frenata automatica d’emergenza. Le manovre sono rese più agevoli dalla telecamera di parcheggio e dai sensori posteriori, mentre tra i sistemi di assistenza alla guida non mancano l’impostazione della velocità di crociera, l’aiuto nelle partenze in salita e la possibilità di effettuare le discese più ripide a velocità controllata, senza preoccuparsi di usare l’acceleratore.

Poiché un pick-up è anche e soprattutto (in Italia lo è esclusivamente, per obbligo di legge) un veicolo da lavoro, il nuovo prodotto Nissan non poteva dimenticare il requisiti più importanti per la clientela professionale. Il carico utile è ora superiore a una tonnellata, mentre il peso rimorchiabile è di 3.500 kg. Il piano di carico può contare sulla versione riveduta e migliorata del sistema di ancoraggio C-channel che, grazie ai binari sulla paratia posteriore e sulle sponde laterali nei quali scorrono i morsetti, consente di ancorare facilmente anche i carici dalle forme più insolite. Rispetto alla generazione precedente, il piano di carico si è allungato di 67 mm, raggiungendo i 1.578 mm nel Double Cab e i 1.788 nel caso del King Cab a due porte, che ha la cabina di dimensioni più contenute.

fonte: ilmessaggero.it


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