Vorrei portare alcune riflessioni a beneficio degli utenti della strada, sulle novità, soprattutto organizzative ed operative, che le agenzie delle compagnie assicurative mettono in atto, a seguito dell’introduzione della c.d. “dematerializzazione”.  Quello che è certo , sparisce il contrassegno assicurativo, rimane l’obbligo della tenuta a bordo del veicolo del contratto, documento che gli organi di polizia stradale potranno analizzare, avendo già un dato “certificato” sulla copertura in loro possesso, preso dal data-base del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Voglio evidenziare, con questo articolo, quando un assicuratore è vicino alla sua clientela. Testimonia oggettiva di Antonio Zio che ho raccolto al fine di dare giusto riconoscimento per un proficuo impegno.

Così si è rivolto alla clientela: Gentile Signora, Egregio Signore, Spettabile Azienda, ditte spero di fare cosa gradita nel notiziarla circa l’entrata in vigore della nuova normativa che ridisegna la valenza del contrassegno assicurativo per l’RCauto.


Infatti, sulla base dell’art. 31, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27, recante: “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, dal 18 ottobre scorso è cessato l’obbligo di esposizione del contrassegno di assicurazione Rc Auto per tutti i veicoli a motore.

Corre, dunque, l’obbligo di rammentare che:
a.       rimane fermo l’obbligo, previsto dall’articolo 180 del Codice della strada, di tenere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione (vale a dire il documento che attesta la regolarità della copertura) e la Carta Verde in corso di validità per gli stati ove la stessa è prevista e valida;
b.       in caso di controlli delle autorità pubbliche, gli automobilisti possono dimostrare di avere ottemperato all’obbligo di assicurazione esibendo l’attestazione dell’avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio, “che prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato a seguito di consultazione” della banca dati delle coperture Rc Auto;
La menzionata banca dati, contenente le informazioni sulla copertura assicurativa dei veicoli, è istituita presso la Direzione generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è alimentata dalle compagnie di assicurazione. Sul portale dell’automobilista (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista) è possibile verificare la presenza di copertura assicurativa di ogni veicolo.
Consiglio, pertanto, di registrarsi al portale manutenuto dal Ministrero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di scaricare l’app gratutia per il proprio dispositivo (Apple -App Store – o Android – Google Play -). Dal portale dell’automobilista è possibile consultare la copertura assicurativa in modo rapido e con bassa probabilità di errore per eventuali esigenze personali di verifica in caso di evento sinistroso che vi vedesse malauguratamente coinvolti.
In caso di sinistro, inoltre, informazioni di maggior dettaglio sulla copertura assicurativa della controparte potranno inoltre essere richieste al Centro di Informazione Italiano istituito presso la CONSAP.
L’obiettivo della dematerializzazione del contrassegno “è principalmente quello di contrastare il fenomeno dell’evasione dell’obbligo assicurativo, anche al fine di promuovere significative riduzioni dei premi di assicurazione“.
La dematerializzazione del contrassegno segue quella dell’attestato di rischio, già realizzata dall’IVASS nel quadro delle iniziative tese al contrasto delle frodi assicurative e alla semplificazione degli adempimenti a carico dei consumatori e delle imprese per un recupero di efficienza del settore (a questo proposito, si può consultare il Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015).

In questo messaggio ho colto una informazione sulla nuova dematerializzazione, tappa importante per debellare il fenomeno delle autovetture che circolano senza la prescritta copertura assicurativa. Purtroppo i dati in possesso delle Forze dell’Ordine e dell’ANIA, confermano che molti veicoli sono privi di copertura assicurativa.

Da “ieri” è partito questo grande progetto che sicuramente saprà contribuire alla sicurezza della circolazione stradale.


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