Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, è tornato sul capitolo dedicato alla settima salvaguardia confermando la volontà del Parlamento di volervi porre al più presto la parola fine.

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”Il Governo – ha chiarito Damiano – su richiesta della Commissione Lavoro della Camera, dovrebbe predisporre una relazione tecnica per la quantificazione degli effetti finanziari del nuovo testo sulla settima salvaguardia degli esodati  dopo la conclusione dell’esame degli emendamenti”.


“Il termine di 10 giorni indicato dalla Commissione – prosegue – considerata l’esigenza di una rapida conclusione del provvedimento, scade il 12 ottobre”. La speranza, riportando le parole di Damiano, è che l’Esecutivo “rispetti la scadenza e che predisponga, come richiesto, una relazione tecnica che indichi gli oneri relativi ad ogni intervento di salvaguardia previsto dal provvedimento”.

Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, infatti, invita il Governo a ultimare in tempi rapidi la Conferenza dei Servizi al fine di certificare velocemente  i risparmi maturati nel Fondo Esodati. Si tratterebbe di una manovra necessaria per sbloccare la settima salvaguardia, insieme anche all’Opzione donna.

 

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Entrambe le questioni, ha sottolineato Damiano, “vanno risolte al netto del capitolo sulla flessibilità in uscita e dovranno essere contenute nella prossima legge di Stabilità”. Affinché la questione esodati possa trovare una soluzione concreta e definitiva, così come più volte ribadito dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Padoan, la disponibilità di risorse e il numero dei lavoratori salvaguardati devono essere ben forti.


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  1. Gradirei sapere se viene trovata una soluzione anche per i casi come il mio, oltre 39 anni lavorativi 60 anni di età la ditta è fallita mi ha mandato a casa dal 2011 non percepisco nessun reddito, ho fatto diversi corsi organizzati dalla comunità europea per la crisi sul lavoro senza ottenere risultati positivi.Ero un tecnico di una ditta telefonica.

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