Sul fronte scuola, a tenere banco negli ultimi giorni, oltre alle convocazioni per le supplenze e alle nomine, si affianca la questione inerente i contratti e i pagamenti. Cadeva proprio ieri, infatti, mercoledì 23 settembre, la riscossione del primo stipendio dell’a.s. 2015/16. A tal proposito si ricorda come i contratti a tempo indeterminato decollino a partire dalla nomina economica, che coincide con il primo settembre 2015. Per quelli invece che hanno esclusivamente nomina giuridica si applica il contratto a tempo determinato, potendo quindi avere il contratto economico soltanto dal prossimo anno, vale a dire dopo la presa di servizio differita al primo settembre 2016.

In merito al contratto a tempo indeterminato il docente non può prenderne visione su “Istanze on line – Archivio Pubblica Istruzione” del Miur, ma soltanto sul portale dei servizi SIDI, dove i passaggi da seguire sono rispettivamente CONVALIDATO, TRASMESSO e ACQUISITO. Nel caso in cui tutta la documentazione, inclusa la convalida per la presa di servizio differita, siano già stati trasmessi in via telematica, entro il 3 settembre 2015,  al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il contratto già dal 17 settembre sarebbe dovuto essere acquisito e dunque, entro la settimana corrente, dovrebbe seguire il bonifico con lo stipendio. Al momento non è possibile monitorare il cedolino sul portale NoiPA, tuttavia il bonifico dovrebbe ugualmente arrivare alla banca.

Per tutti gli altri contratti, il bonifico dovrebbe arrivare il prossimo ottobre a seguito di una successiva, speciale  emissione. Per i contratti a tempo determinato, al contrario, è possibile visionare l’iter ‘contrattuale’ direttamente su “Istanze on line”, cliccando sulla pagina personale ALTRI SERVIZI, seguita da ACCEDI e infine da CONTRATTI ON LINE. Anche qui, nel caso in cui il contratto risulti acquisito, il pagamento dovrebbe compiersi entro la fine del mese, rimanendo non visibile il cedolino.


Se il Ministero dell’Economia non dovesse visualizzare il contratto a sistema, dovrebbe trattarsi di un problema esclusivamente tecnico. In questo caso, l’operatore del numero verde a cui potersi rivolgere, unicamente da rete fissa, (800 991 990, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 18) ha modo di  visionare l’effettiva autorizzazione all’emissione, anche se non è in grado di fornire la data esatta dell’effettuazione del bonifico.


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3 COMMENTI

  1. Per fortuna ho appena conseguito una seconda laurea tecnica…dato che lo stipendio non arriva da due mesi, mi comporto di conseguenza come voglio io. Posso piantare in asso la scuola da un momento all’altro…senza preavviso. A questo punto non mi interessa se mi detraggono i soldi….tanto se non arriva nemmeno lo stipendio da due mesi…Da anni che il Mef ritarda nei pagamenti ovviamente non per gli insegnanti di ruolo. Questa è discriminazione. Almeno con i soldi che avevo ricavato dalla scuola in passato ho potuto fare una seconda laurea. Complimenti alla scuola che perde le risorse. Tra l’altro nella mia scuola non hanno trovato nessuno disponibile. Ero l’unica disponibile.

  2. Loro non ci pagano però noi dobbiamo assolvere ai doveri di un docente di ruolo. Dal momento che lo Stato ci paga quando vuole anche noi docenti supplenti dovremmo andare a far lezione quando ne abbiamo voglia! È una vergogna!toglierci l’unico mezzo di SOSTENTAMENTO che noi precari abbiamo!chi me lo paga l’affitto? Vorrei vedere se riguardasse loro il problema.

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