Quattrocento assunzioni in fase B e poi più nulla. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia rimangono esclusi?

Il percorso all’interno del piano straordinario di assunzioni per le docenti e i docenti della scuola dell’infanzia si arresta infatti alla fase B, con l’assunzione di poco più di 400 insegnanti tra coloro i quali sono risultati in possesso del titolo di sostegno. Si tratta di un blocco che non può trovare giustificazione nelle affermazioni enunciate dal Governo che si limita a condizionare queste assunzioni all’attuazione della delega sul cosiddetto segmento 0-6.

Sono in molti, al riguardo, ad aver espresso forti dubbi circa il fatto che all’interno della delega sia compresa la salvaguardia del modello italiano di scuola dell’infanzia studiato ed apprezzato in tutto il mondo. Vi si legge piuttosto l’intenzione di conformare il percorso disallineando la scuola dell’infanzia dal segmento dell’istruzione, contravvenendo a quanto previsto dalle nuove Indicazioni del 2012, sono in sintesi le critiche mosse dagli insegnanti e dagli operatori del settore.


Chi assumerà le docenti e i docenti della scuola dell’infanzia se il percorso dello 0-6 vede come protagoniste le Regioni, ci si chiede. La preoccupazione sembra legittima, considerando soprattutto la disparità di trattamento operata all’interno del piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 107/15.

«Metteremo in campo tutte le azioni tese a tutelare i diritti dei docenti delle scuola dell’infanzia inseriti in GAE e insieme a loro la qualità di un segmento di scuola invidiato nel mondo» fanno sapere dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza – FLC CGIL.


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