L’iter per l’introduzione del nuovo reato di omicidio stradale, le problematiche giuridiche, previsioni applicative, cosa cambia a livello operativo

 (ASAPS) Mentre gli incidenti calano, seppur più lentamente negli ultimi mesi, gli episodi di pirateria stradale crescono. Centodiciannove morti e 1.224 feriti nel 2014 e le cose non vanno meglio nel primo semestre 2015, siamo già a 61 morti e 575 feriti. Alcol e droga presenti nel 19,6% dei casi. Il 42,2% dei responsabili l’ha fatta franca, mentre il 57,8% e stato smascherato. Questi i numeri tratti dallo speciale Osservatorio il Centauro – ASAPS riferiti all’anno 2014. Numeri che raccontano la strage dei pirati della strada. Su tutti questi eventi pesa ancora l’ombra dell’alcol e delle droghe in cui nel 19,6% ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato “attendibile”.
Spesso quando le forze di polizia identificano l’autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perché sono trascorse ore o giorni dall’evento.
Le pene previste appaiono inconsistenti: da tre mesi a tre anni. Solo in caso incidente mortale con fuga si rischia – a legislazione vigente – di rimanere per un certo periodo in cella. Ma non si hanno notizie specifiche in proposito per i 119 pirati che hanno ucciso nel 2014 e ai 61 dei primi sei mesi del 2015 neanche nei casi di ubriachezza o droga. La condanna media per chi ha ucciso e si è dato alla fuga è quella assurdamente irridente di 2 anni e 4 mesi.
Questo reato, per l’impatto che ha sull’opinione pubblica, dovrebbe essere tra quelli previsti nella sfera dell’Omicidio Stradale, per la cui istituzione l’ASAPS con le associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni si batte da anni.
Alla luce dell’approvazione al Senato il 10 giugno scorso del testo della legge sull’omicidio stradale il traguardo appare sempre più a portata di mano, e soprattutto non si torna indietro!
Solo questione di tempo per vincere questa piccola e grande battaglia di civiltà. (ASAPS)

SESSIONE SPECIALE RICCIONE
24 settembre 2015 ore 15.00

TAVOLA ROTONDA SUL TEMA
Lo stato della proposta di legge sul nuovo reato di omicidio stradale
Dall’enfasi mediatica alle problematiche giuridiche, le difficoltà del percorso normativo per poter dare risposta ad un’esigenza sempre più sentita dall’opinione pubblica.

Moderatore degli interventi
– Vincenzo Borgomeo – direttore della pagina Motori de “La Repubblica”.

Partecipano

•    Riccardo Nencini, Vice Ministro delle infrastrutture e trasporti
•    Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato alla giustizia
•    Roberto Sgalla, Direttore Centrale delle Specialità e dei Reparti Speciali della Polizia di Stato
•    Luigi Altamura, Comandante Polizia Municipale Verona
•    Ugo Terracciano, Dirigente Polizia di Stato
•    Giordano Biserni, Presidente ASAPS
•    Stefano Guarnieri, Presidente Ass.ne Lorenzo Guarnieri
•    Valentina Borgogni, Presidente Ass.ne Gabriele Borgogni


Tutor e segreteria organizzativa
Lorenzo Borselli, Consigliere Nazionale ASAPS
Gianluca Fazzolari, Consigliere Nazionale ASAPS
Anna Maria PIZZUTI, P.M. Roma Capitale
Stefano BRAVI, P.M. Ravenna

ore 14.30 accreditamento partecipanti

I soci ASAPS, in possesso della relativa tessera 2015, AVRANNO LIBERO INGRESSO a questa sessione speciale iscrivendosi (preventivamente e fino ad esaurimento posti) al convegno con l’apposita scheda, senza pagamento della quota prevista. Non si accetteranno iscrizioni in sede di convegno.

> PROGRAMMA

> MODULO ISCRIZIONE



CONDIVIDI
Articolo precedenteF.1, Monza 2015: curiosità dal GP d’Italia
Articolo successivoGP d’Italia – Libere 2, le Mercedes volano, la Ferrari si difende

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here