Non si riesce più ad avere un segreto, nell’era digitale. Per esempio: la nuova Tesla Model X, attesa da tre anni, è stata messa online dai clienti che l’avevano prenotata. Doveva essere un momento privato, immaginava l’azienda americana. Invece tutto, immagini e dati tecnici della Signature Series, versione full optional dell’esordiente modello, è finito in rete per iniziativa del club degli entusiasti aficionados del marchio.

La dotazione

La Model X apre al costruttore le porte del segmento dei crossover, sempre più richiesti in tutto il mondo. Due i motori e batteria da 90 kWh, che fornisce un’autonomia dichiarata di 386 km. La stessa della già nota (e più leggera) Model S, che però monta un «pacco» al litio da 70 kWh. Sono 762 i cavalli erogati dai motori, che spingono il crossover da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) in 3,8 secondi: come una supersportiva da 500 cavalli, ma con il vantaggio di non dover riempire il serbatoio di benzina… Nel prezzo di 132mila dollari, circa 117mila euro, sono compresi l’alettone posteriore che esce automaticamente, i cerchi in lega da 20 pollici (o 22 opzionali), il porta bici, il portasci, il sistema di frenata automatica di emergenza, l’avviso dell’angolo cieco del retrovisore, i sensori di parcheggio e la terza fila di sedili (i posti sono sette), l’Autopilot (posteggia e cambia corsia automaticamente) e le sospensioni con regolazione «intelligente». Da pagare a parte (circa 10mila euro) il pacchetto con la modalità «Ludicrous», che fa scendere fino a 3,2 secondi l’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie.


Le «falcon door»

Caratteristiche anche le porte posteriori, con apertura «ad ali di gabbiano» (gli americani preferiscono chiamarle «Falcon door»), che, grazie a un sensore, regolano il movimento in base all’altezza del soffitto… Lo stile non è dei più arditi, ma sul principale forum di appassionati Tesla si leggono reazioni positive. Insieme a qualche preoccupazione per la presenza di portabicchieri posteriori: gli americani non possono davvero farne a meno. Le prime consegne ai clienti che hanno versato i 40mila dollari di caparra inizieranno alla fine di questo mese, mentre chi si mette in fila adesso dovrà attendere il primo trimestre 2016.

Fonte: http://motori.corriere.it


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