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Ora c’è l’ufficialità: il nuovo termine per la presentazione del DUP (documento unico di programmazione) enti locali è fissato al 31 ottobre 2015. Lo ha stabilito il decreto 3 luglio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2015. Il DUP enti locali è relativo ad almeno un triennio che decorre dall’anno 2016.

DUP: cos’è

Il documento unico di programmazione è lo strumento di programmazione strategica e operativa dell’ente locale, con cui si unificano le informazioni, le analisi, gli indirizzi della programmazione. A differenza della vecchia relazione previsionale e programmatica, il Dup non è un allegato al bilancio di previsione ma un atto a sé stante, approvato a monte del bilancio.

E’ importante ricordare che le linee programmatiche (articolo 46 del Dlgs 267/2000) sono l’unico documento di indirizzo strategico su cui costruire il Dup.


Coincidendo la scadenza deldocum DUP con quella prevista per l’approvazione delle linee programmatiche di mandato (articolo 46, comma 3, del Tuel), i comuni che nei mesi scorsi hanno avuto il rinnovo degli amministratori possono presentare il DUP successivamente al 31 ottobre, laddove i termini fissati dallo Statuto per la presentazione di tale atto scadano oltre il 31 ottobre.

In ogni caso, il documento unico di programmazione deve essere approvato prima del bilancio di previsione riguardante gli esercizi cui il Dup si riferisce.

Le sezioni del DUP

Il DUP è composto da sezione strategica e sezione operativa. Nella prima sono sviluppate le linee programmatiche dell’ente. Dovranno essere infatti definiti gli indirizzi generali dei soggetti controllati e partecipati. Nel Dup strategico, inoltre, trovano spazioprogrammi di spesagestione del patrimoniodefinizione degli equilibri economico-finanziari e di cassa, valutazioni di coerenza e compatibilità con i vincoli di finanza pubblica. Molto importante, infine, la parte che concerne all’assetto organizzativo e alla gestione del personale.

Nella sezione operativa del Dup, invece, sono individuati per ogni missione i programmi che l’ente intende realizzare per conseguire gli obiettivi definiti nella sezione strategica. Riassumendo, le parti più importanti, si tratta di:

  • piano delle opere pubbliche;
  • piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari
  • programmazione dei fabbisogni del personale.

Piccoli comuni

I Comuni con meno di 5 mila abitanti, infine, potranno beneficiare della semplificazione inserita all’interno del principio di programmazione dal decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 20 maggio scorso (rinvio).


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