Mancano ormai pochissimi giorni a una nuova, importante – e costosa – scadenza fiscale. A meno di due settimane dall’acconto Imu e Tasi 2015, ora tocca alla Tari, la tassa sui rifiuti che al giro di boa del calendario, richiede il pagamento da parte dei contribuenti.

E’ domani, infatti, il 30 giugno 2015, il termine ultimo per il pagamento della tassa che ha sostituito la Tares da ormai un paio d’anni, quando, cioè, il governo Letta decise di introdurre la Tasi sulla prima casa al posto dell’Imu e la Tari a rimpiazzare il vecchio tributo.

Un progenitore, di cui, per la verità, ha mantenuto ben più della radice del nome. Le modalità di calcolo della Tari, infatti, ricalcano quelle già vigenti con la sigla precedente, così come i tempi di riscossione, di solito dilazionati tra giugno, settembre e fine anno.


A differenza della Tasi, però, con la tassa sui rifiuti dovrebbe essere arrivato a casa il bollettino, con il calcolo già effettuato dal servizio Entrate e Patrimonio dell’ente che gestisce il gettito e la raccolta del tributo.

L’invito, per tutti i cittadini, è comunque quello di verificare sul sito web del Comune di appartenenza, qualora l’avviso non sia stato recapitato nella buchetta delle lettere.

In molti casi, quello in scadenza domani consisterà in un acconto del 50% dell’intera tassa sui rifiuti, che sarà completato da un ulteriore 25% a settembre e quota analoga a dicembre (possibile anche il pagamento in due sole rate, anche questo è indicato nella delibera comunale che attesta gli adempimenti dei servizi tributari e dei cittadini per il pagamento della Tari 2015).

Chi paga la Tari e come si calcola

La tassa sui rifiuti è richiesta a chiunque detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte per ogni genere di uso o destinazione, potenzialmente in grado di produrre scarti o rifiuti.

L’acconto richiesto ai contribuenti vale sulla superficie calpestabile degli immobili posseduti, senza il conteggio dei muri interni o perimetrali, e con esclusione di quei locali alti entro un metro e mezzo.

In aggiunta, stanno fuori dal calcolo degli acconti Tari anche balconi, terrazze, posti auto scoperti, parchi e giardini. La scampano, di regola,  anche le parti comuni dei condomini, sempre che non siano utilizzare in maniera esclusiva. Solitamente, vengono prese in considerazione le aree di proprietà privata in cui sia stata attivata almeno un’utenza.

Di norma, la Tari si calcola moltiplicando la superficie calpestabile per la tariffa fissa unitaria, a cui va aggiunta la variabile degli occupanti e l’addizionale provinciale. I Comuni applicano un’aliquota solitamente legata al valore catastale degli immobili.

 


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3 COMMENTI

  1. Io abito nel comune di Bastia Umbra. Sono proprietario di: N.1 appartamento 100 mq, n.1 garage di 45 mq, n.1 scantinato di 85 mq e di un pollaio (Cat. C/2 magazzino) di 15 mq. Dette superfici sono quelle calpestabili. Totale superfici: 100+45+85+15=245 mq. Il tutto è abitato da me(età 77 anni), mia moglie(età 75 anni) e un figlio(età 43 anni) come abitazione principale(fissa dimora). Per la tassa sui rifiuti il Comune ha applicato: La quota fissa Euro 1,27/mq per 3 persone, la quota variabile 96,79 Euro/anno per 3 persone e il tributo provinciale pari al 5% della TARI Comunale (secondo l’Art. 19 del D.lgs 504/92).
    245*1,27=311,15+96,79=Euro 407,94 TARI Comunale.
    407,94*5%=Euro 20,39 Tributo Provinciale.
    Totale TARI= 407,94+20,39=Euro 428,00 è il totale richiesto a me dal Comune e che, io ho versato(in 3 rate) per l’anno 2015 al Comune.
    Il Comune non ha calcolato la TARI considerando le superfici ridotte delle pertinenze(garage, scantinato, pollaio) secondo il D.P.R. 138/98 Allegato C. Allora secondo il mio avviso la TARI va calcolata come segue:
    Appartamento: 100 mq si considera il 100% = 100,00 mq
    Garage: 45 mq si considera il 50%(è comunicante con l’appartam.) = 22,50 mq
    Scantinato: 85 mq si considera il 25%(non comunicante con appartam.) = 21,25 mq
    Pollaio(Magaz.) 15 mq si considera il 25%(non comunicante con appartam.) = 3,75 mq
    Totale 147,50 mq
    147,50*1,27=Euro 187,33+96,79=Euro 284,12 TARI Comunale
    284,12*5%= Euro 14,21 Tributo Provinciale
    Totale Euro 298,33= circa Euro 298.
    428-298=Euro 130,00 differenza che ho pagato in più al Comune e che vorrei mi fosse rimborsato.
    Vi prego vivamente darmi risposta(se ho ragione o no) al mio indirizzo e-mail: tito.romagnoli@libero.it Vi ringrazio e porgo i miei più rispettosi e
    distinti saluti. Romagnoli Tito.

  2. Vi sarò grato se potrete rispondere a questo quesito.

    Con riferimento alla TARI (UTENZE DOMESTICHE), può un Comune, ai fini della determinazione della tassa su una casa di un NON RESIDENTI, stabilire con tanto di delibera che gli UTENTI debbano essere minimo TRE ( anche se nella realtà sono solo DUE ), salvo decidere di considerarne di più ( quindi non di meno ) ?

    Non esiste un criterio stabilito per legge valido per tutti i Comun, oppure ognuno puo’ decidere autonomamente ?

    Vi ringrazio per l ‘attenzione che vorrete dare alla presente.

  3. grazie a questo sito ho risolto il problema del aclcolo x la tassa dei rifiuti ke sulle carte arrivate a casa nn era chiaro, complimenti x il concetto chiaro

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