Riforma pensioni, giugno doveva essere il mese clou e infine il governo sembra voler confermare quanto promesso nelle passate settimane.

A pochi giorni dalle elezioni, è tornato prepotentemente di attualità il tema delle pensioni, a seguito del debutto dallo scorso primo giugno del pagamento universale per tutti i destinatari di prestazioni Inps dell’assegno al primo del mese.

Detto, fatto potrebbero voler dire sia il premier Renzi che il presidente Inps Tito Boeri, il quale per primo aveva prefigurato sia l’avvento della busta arancione, che l’omologazione della giornata di pagamento al primo del mese per tutti i tipi di gestioni da parte dell’istituto di previdenza. In proposito, nei prossimi mesi la sperimentazione si allargherà anche ai dipendenti pubblici  e a tutti gli esclusi dal primo mese di prova.


Ma, ovviamente, da questi dettagli a una riforma delle Pensioni in grande stile, la differenza è molto ampia. Ma almeno a livello di volontà politica, questa volta il governo sembra deciso a tentare la strada della revisione della legge approvata a fine 2011 nel decreto salva Italia.

Lo ha confermato di recente anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, uno dei più restii esponenti del governo a prefigurare una riforma delle pensioni, specie per i vincoli di spesa e bilancio a cui i conti pubblici italiani sono costantemente sottoposti dalle istituzioni europee.

“Ci stiamo lavorando e stiamo valutando diverse soluzioni. Pensiamo a una formula di flessibilità in uscita in cambio di una piccola riduzione dell’assegno pensionistico, per favorire l’ingresso delle giovani generazioni nel mondo del lavoro. Questo potrebbe comportare un costo per i conti pubblici che va redistribuito”.

Dunque, quanto annunciato dal ministro Padoan riprende le dichiarazioni di Boeri di qualche settimana fa, a proposito di un pensionamento anticipato che verrebbe concesso a quanti sono smaniosi di lasciare il lavoro pur con qualche malus nell’assegno.

VAI ALLO SPECIALE PENSIONI


CONDIVIDI
Articolo precedenteLegge anticorruzione 2015: testo pubblicato in Gazzetta
Articolo successivoLa riforma della P.A. Il Giano Bifronte della Legalità negli EE.LL.

24 COMMENTI

  1. SONO UN COMANDANTE DI ANNI 60 TRENTA ANNI DI NAVIGAZIONE CORRISPONDENTI A 40 ANNI DI CONTRIBUTI. CHIEDO A POLETTI E COMPAGNI QUANDO DEVO ANDARE IN PENSIONE. SI PARLA DI LAVORI USURANTI IL MARITTIMO CHE HA PRESTATO SERVIZIO IN COPERTA NON E’ USURANTE E’ USURANTE IL LAVORO DEL POSTINO. POLITICI,SINDACATI E BANCHIERI NON AVETE CAPITO NIENTE DATECI LA NOSTRA PENSIONE CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI O RESTITUITECI I SOLDI VERSATI CHE RINUNCIAMO ALLA PENSIONE FACCIAMO DA NOI AMMINISTRATEVI LE VOSTRE FACENTE FAMILIARI. BUFFONI PROVATECI ANCORA DI CHIEDERCI IL VOTO

  2. Sono nata ad Aprile del 1955 e ho 33 anni di contributi. Quando posso andare in pensione e con quale penalizzazione?

  3. ANCORA NON HO CAPITO LA MIA SITUAZIONE .
    HO 60 ANNI (03/08/55) E 39 ANNI DI CONTRIBUZIONE ….QUANDO ME NE POSSO ANDARE.
    SI PARLA DI QUOTA 97 , QUOTA 100 , 41 ANNI DI CONTRIBUZIONE ….. INSOMMA UN CASINO.
    VORREI DIRE AI SOLONI CHE CI COMANDANO PERCHE’ NON PROVATE AD ANDARE A LAVORARE PER UNA SETTIMANA IN UN CANTIERE EDILE , IN UN ALTOFORNO , IN UNA CATENA DI MONTAGGIO , IN UN PIAZZALE AEROPORTUALE (ADDETTI CARICO-SCARICO BAGGLI O RAMPA) IN UN MAGAZZINO ORTOFRUTTICOLO A TIRAR SU CASSE DI ORTAGGI PER IL CONFEZIONAMENTO ETC ETC .
    IO DIREI CHE 40 ANNI DI QUESTA VITA BASTA E AVANZA…A MENO CHE NON SI MUOIA PRIMA E FACCIAMO FELICE L’INPS E RENZI CHE POTREBBE TAGLIARE LA REVERSIBILTA’ .
    NON HO PAROLE( NE AVREI MA SONO TROPPO SIGNORE RISPETTO A LORO)

  4. Ritengo che i 40 anni di contributi sia il top , con l’aggiunta dei 62 anni . allora mi chiedo:perche’ questo governo non eletto e soprattutto indecente sotto il profilo sociale , non debba e dico debba, dare la facolta’ a chi lo desidera andare in pensione con i requisiti sopra elencati senza penalizzazioni . Tanto con 42 anni ed oltre, la pensione che verra’ erogata, e’ pari a 40 anni e non di piu’.

  5. A che punto stiamo? Visto che io ho 59 anni e 36 di contributi non trovando lavoro massimo vogliono un 35 enne che devo fare ammazzarmi? Mi auguro che i sig.politici si riserva di aiutare tutti quelli che stanno nella mi stessa situazione che e’ un punto cruciale siamo stufi di solo promesse e non se ne fa ‘ niente di serio.ogni tanto fanno una proposta x metterci a zittire qua’ ci vuole gente con le palle x fare una rivolta una volta e x tutte

  6. IO VORREI ANDARE IN PENSIONE HO 30 DI VERSAMENTI HO 51 ANNI E NON TROVO LAVORO DA TRE ANNI VISTO CHE NON SO COME FARE HA VIVERE VORREI SAPERE COME FARE VISTO CHE IN ITALIA CHI VUOLE ANDARE IN PENSIONE PRIMA NON PUO PERCHE CE TROPPA GENTE CHE CI MANGIA SOPRA I POVERI RESTANO POVERI E I RICCHI RESTANO UGUALI MA NOI CHE SIAMO LA CLASSE MEDIA CHE FACCIAMO IO TR L ALTRO HO UNA DISABILITA CHE NON MI PERMETTE DI LAVORARE E DI PIEGARMI CHE FACCIO VORREI AVERE UNA DIGNITA UNA VITA IO FACCIO LA VITA DEL MISERABILE COMPLIMENTI ALLE ISTITUZIONI CHE DIO CI AIUTI.

  7. Mio padre andó in pensione nel 1989 a 60 anni con 35 anni di lavoro cioè la massima dopo 3 anni è morto .ma questo non centra una mia amica che lavorava con mio padre (ferrovieri)andò in pensione con 20 anni di lavoro la baby ! ora ! Lei avendo la mia età sono giá 25 anni che è in pensione io ne ho 56 e mi hanno appena assunto con la legge renzi x 3 anni dopo aver perso il lavoro 37 anni di contributi .ma io dico e ridico ma che schifo .la mia amica sta percependo dei soldi che non ha maturato .io dico ritiro immediato della pensione baby di 800 euro e la si fa lavorare x recuperare i soldi regalati e da domani resto a casa io che ho maturato vero!!!

  8. 40 per tutti e bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! QUando hai fatto 40 basta, hai cominciato a 30 anni ??? SONO CAZZI TUOI !!!

  9. CAOS PENSIONI
    Appena si parla di quota 97, di eta’ pensionabile a 62 anni, di reddito minimo per gli over 55 che hanno perso il lavoro, tutti aprono petizioni alla consulta, prima i pensionati ora gli statali che giudicano incostituzionale il blocco dei loro stipendi.Ho lavorato 37 anni in varie aziende private,posso dire che un lavoratore dello stato e’ sempre meglio retribuito di un pari grado nel privato,posso dire che uno statale non e’ licenziabile senza giusta causa,posso dire perche’ lo dice Boeri che le pensioni degli statali sono piu’ ricche degli altri.posso dire che ogni corporazione ha la sua eta’ pensionabile,posso dire perche’ lo dice Boeri che le pensioni di alcuni statali sono doppie rispetto ai contributi versati.Ma le leggi non dovrebbero essere uguali per tutti?.Evidentemente tranne per qualcuno piu’ uguale degli altri

  10. Vero loro possono permettersi di stare anche fino a 100 anni al lavoro, con quello che prendono e i privilegi che hanno.
    Finalmente si sono accorti del cambio generazionale.non ci voleva molto a capirlo.siamo il paese europeo con la più alta età pensionabile,.si sono inventati le aspettative di vita per aumentare ulteriormente l’età pensionabile.ma andassero a lavorare seriamente.

  11. Probabilmente.., occorre che maturi, a piu’ livelli, un’etica diversa ma contestuale:

    Mercificare il lavoro e il lavoratore e’ un discorso…, mettere le mani sui contributi versati dal datore e dal lavoratore sarebbe invece un altro (discorso).
    A volte, ai piu’ (purtroppo) sfugge che i contributi versati in 35 – 40 anni, sono o sarebbero di chi li ha versati…
    Peraltro, la tendenza (non solo italiana) di tentare di “riquadrare” i bilanci pubblici attingendo da tale serbatoio e’ e sara’ comunque aleatoria ….!!
    Visto che “dovremmo” imparare dalle nazioni piu’ “virtuose” della nostra .., dovremmo allora, prendere lezioni dal Regno Unito.. , dove, se necessario, a 55 anni devo poter gia’ ritirare, in un’ unica soluzione, i MIEI contributi ..
    In queste settimane, saggiamente, si ricomincia a parlare di “uscita” alla “ACERBA” eta’ di 62 anni …!!
    Gia’.., perche’ in Russia e in Cina dove invece i cittadini/lavoratori vengono congedati a 55 anni, essendo “poverini” ancora troppo giovani…, per poter incassare devono essere accompagnati dai genitori ..!!
    A proposito dei 62 anni, In America ad esempio, e’ normalissimo restituire al cittadino un assegno pensionistico a partire da questa eta’… e attenzione: l’assegno te lo erogano anche se hai iniziato a lavorare a 52 anni.
    Sempre in America .. “pagare le pensioni” non e’ considerato “SPESA PUBBLICA” (un sacrificio dello Stato) e non potrebbe mai .. essere considerato tale:
    In America la Previdenza e’ un istituto privato a partecipazione statale…., inizia il suo servizio a “favore del cittadino” quando inizi a versare i TUOI contributi e continua a farlo quando, ripeto, hai compiuto i tuoi 62 anni ..!!! SENZA SE … SENZA MA …!!! : non e’ una concessione (bilancio permettendo) ma un DIRITTO ..!!

  12. Ho cominciato il lavoro a 17 anni ho 37 anni di lavoro e 54 anni di età io dico che con 41 anni di lavoro uno deve fare spazio ai giovani e se ne deve stare a casa.

  13. Ma parlate parlate del problema dei giovani e meno giovani che non lavorano.A me pare che non ve freghi niente.Perche la soluzione c’è l’avete ma non volete farlo.Basta obbligare le aziende ad assumere che saranno loro a pagarci le PENSIONI.Volere è ‘ Potere

  14. A ottobre ho 62 anni , se passa la legge che posso andare in pensione mi tolgono l’ 8%
    anche se ho versato per 42 anni ? Se fosse così è l’ennesima fregatura.

  15. I signori ministri con la pancia piena ragionano bene. Vorrei che lor signori lavorassero 40 e piu’. poi li venisse tolta un po di pensione, per sentire cosa ne pensate

  16. Nessuno è’ smanioso di andare in pensione ma penso che dopo 40 anni di lavoro e 62 anni di età ne abbia ben diritto. Se vogliono reperire fondi perché non mettono le mani sulle pensioni dei privilegiati molti dei quali hanno versato solo contributi virtuali ma godono di una pensione d’oro in virtù del ruolo svolto in società?

  17. Evitiamo x favore di fare tante parole. Ma ci vuole cosi’ tanto x fare una legge anti -Fornero? Quando vogliono prendere soldi ai poveri pensionati non ci mettono cosi’ tanto!!!!!!!!!!!! Quando hanno fatto la legge Fornero? IN POCHI GIORNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  18. Signori è troppo facile parlare
    Chi ha oltre 42 anni di lavoro cos’altro deve aspettarsi…dalla riforma
    anche la riduzione in uscita ? Questi casi, quali smaniosi privilegi o agevolazioni goderebbero dopo tanti anni di lavoro ?!!
    Solo il sistema delle quote può contenere elementi di equità.
    Grazie

  19. Boeri li chiama “smaniosi” quelli che con 40 anni e oltre di lavoro vogliono (e devono) andare in pensione. Ma se si chiamassero tutti Boeri, Padoan, Poletti e avessere le loro posizioni di comando e i loro redditi credo che non sarebbero tanto smaniosi.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here