differenziata

Neanche il tempo di liberarsi della Tasi e dell’Imu, che incombe subito la terza testa del ‘mostro’: la Tari, infatti, inizia ad apparire nelle buchette dei contribuenti – i comuni inviano l’avviso di pagamento con bollettino annesso – visto che le scadenze sono varie, alcune al 30 giugno e altre al 16 luglio (dipende dalle singole amministrazioni).

Cos’è la Tari

Ma chi deve pagare la Tari? E va pagata tutta e subito o si può dilazionare? La Tari è la tassa sui rifiuti (smaltimento e raccolta), che ha sostituito dal 2014 Tares 2013. E’ un tributo locale che deve essere versato da tutti, proprietari e inquilini di immobili (da chi occupa fisicamente una casa o un immobile).

Importo

Per il calcolo della Tari va innanzitutto dichiarato al comune la superficie calpestabile della propria proprietà, della casa in cui si abita. Il calcolo della Tari, fatto direttamente dal comune, va fatto tenendo conto della superficie dell’abitazione.


Le uniche riduzioni, detrazioni o esenzioni sono applicate in casi speciali come abitazioni occupate solo per un periodo dell’anno, abitazioni con un unico occupante, abitazioni occupate da persone con reddito particolarmente basso.

Le scadenze

A differenza di Imu e Tasi, per questa imposta i cittadini ricevono i bollettini di pagamento al loro domicilioLe scadenze Tari sono diverse e dipendono dalle scelte di ogni singolo Comune: nel comune di Rimini, ad esempio, il pagamento dell’intero importo può essere effettuato entro il 30 giugno, oppure si possono pagare tre rate (30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre).

Ogni comune, comunque, può stabilire se far pagare la Tari in due rate o in più rate, fino ad un massimo di 4. Se la Tari viene pagata in ritardo si è invece soggetti ad aumenti. Ad esempio, se si paga con entro 14 giorni di ritardo dalla scadenza, si deve pagare una piccola percentuale in più per ogni giorno trascorso, percentuale che aumenta con passare del tempo fino ad arrivare al 30% per i casi più gravi.

Come pagare

Il pagamento può avvenire tramite modello F24 o bollettino postale che, in ogni caso, viene spedito a casa già precompilato dal Comune.


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