Cartelle esattoriali con Equitalia: se non avete intenzione di fare ricorso per la sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittimi oltre 700 dirigenti delle Entrate, allora siete costretti a pagare.

Ora, però, c’è un’opportunità in più per chi si trova costretto a versare un importo preteso dalle istituzioni fiscali a fronte di un avviso emanato dalle Entrate che si sia poi trasformato in cartella di pagamento emanata da Equitalia.

Si tratta di una opzione concessa a fronte delle recenti riforme, dal decreto del Fare fino alla delega fiscale, che hanno concesso di rateizzare il pagamento fiscale a favore dei contribuenti che non si trovino in condizioni di versare l’intero dovuto in un’unica soluzione.


La differenza, rispetto al passato, è che in precedenza Equitalia concedeva il pagamento scagionato a condizione che il contribuente interessato garantisse il versamento dell’intero importo, con relativo assenso al piano di saldo complessivo proposto dall’ente fiscale. Ora, invece, la rateazione sarà possibile anche per una sola cartella di pagamento ricevuta.

Ora, coloro che abbiano ancora in sospeso con il fisco un debito al di sopra di 50mila euro, e che fino a ieri non potevano richiedere la rateizzazione dal momento di non poter dimostrare i requisiti richiesti al fine di ottenere il beneficio (situazione di difficoltà economica), potranno così preferire il saldo di cartelle specifiche anche per saldi al di sotto di 50mila euro di soglia.

Debiti pregressi. Per quei pagamenti in sospeso ancora non sottoposti a regime di dilazione, si potranno comunque attivare azioni cautelari da parte di Equitalia, la quale qualora non sia avvenuta alcuna richiesta di rateazione su importi oltre i 20mila euro, potrà avanzare iscrizione a ipoteca anche della prima casa qualora il contribuente sia in possesso di altri immobili.

Singola cartella. Le rate mensili, per pagamenti multipli o singoli atti, il massimo consentito di rate ammesse è di 72, una al mese, per un totale di sei anni. L’importo non può essere inferiore di 100 euro a rata – esclusi casi di particolare indigenza o gravità – e all’ottava rata disattesa il privilegio decade.

Come si fa richiesta. Entro i 50mila euro, non è necessario presentarsi allo sportello, così come spedire una raccomandata a/r. Sarà sufficiente entrare nel sito di Equitalia e inviare le richieste di rateazione inserendo i dati relativi a cartella o avviso di verifica.

 


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1 COOMENTO

  1. Qualsia commento è inutile fino a quando questo sistema non viene sottoposto al controllo dei cittadini. Funzionari e dipendenti provengono dalle vecchie società private, con la cultura estorsiva e sanguinaria; le commissioni tributarie, fatta qualche rara eccezione, vengono riempite con personale vecchio e decrepito proveniente dal mondo fallimentare della giustizia, quindi con la cultura cieca della garanzia dello Stato contro il cittadino. Mentre le leggi si applicano nei confronti del cittadino, le stesse non vengono rispettate dalla Società, vedi decadenza, prescrizioni, istituti e diritti, che non necessitano di ricorsi per farle valere. Inoltre si inventano residui di 3 o quattro euro per moltiplicare le cifre fino a 6o o 7o euro. Non viene applicata la legge sul divieto di iscrizione del minimo(30 euro). Il moltiplicatore per milioni di cittadini forma milioni di euro. Si tratta di grandi cifre estorsive che nessuno controlla. Il cittadino di fronte a queste cifre, valutati i costi dei ricorsi, paga..
    Siamo di fronte ad un sistema truffaldino, messo in piedi col consenso dello Stato. Questo sistema autorizza pignoramenti ed ipoteche perchè le procedure, pur essendo illegittime, divengono esecutive. Una magistratura attenta avrebbe già dovuto mettere mano su questa società, invece……….le caste si proteggono a vicenda. Cosa fare? il palazzo va ricostruito dalle fondamento e non ristrutturato.

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