Ormai è certo: giugno sarà il mese caldissimo della riforma pensioni 2015. O, almeno, di qualche intervento pesante in materia previdenziale. E la conferma arriva, ancora una volta, non già dal governo o dai partiti di maggioranza, ma dalla stessa Inps nella persona del suo presidente Tito Boeri.

Da quando l’economista bocconiano è arrivato al vertice dell’ente di previdenza, si sono moltiplicate le voci su un possibile intervento di revisione della legge Fornero. Ad alimentarle, come di solito avviene in questi casi, non sono indiscrezioni giornalistiche oppure ipotesi azzardate di qualche esponente dei partiti maggiori, ma lo stesso numero uno dell’Inps.

Insomma, in un insolito capovolgimento dei ruoli, sembra l’ente di welfare suonare la sveglia alla politica, che attualmente rimane impelagata nelle diatribe su legge elettorale e altri temi di presa relativa sull’opinione pubblica.


Una delle leggi più attese, invece, è quella che rivedrà finalmente la normativa pensionistica, che, a partire dal 2012, ha reso assai più ardua la possibilità di accedere al trattamento previdenziale, soprattutto per tantissimi che già pregustavano il ritiro dal lavoro e, invece, da allora vedono allontanarsi sempre più il giorno di chiusura della propria carriera.

Il rovescio della medaglia, poi, sono i tantissimi esodati, o ex lavoratori costretti a perdere il lavoro immaginandosi prossimi alla pensione e che, invece, si ritrovano a dover maturare ancora molte annualità di contributi per raggiungere i requisiti minimi previsti dall’attuale normativa. Un quadro che, spesso, non ha mancato di generare situazioni gravi di improvvisa povertà o comunque di esclusione dal mercato del lavoro, specie nei lavoratori più anziani.

Le proposte di Boeri e i dubbi di Poletti

E’ per queste ragioni che il presidente dell’Inps, da diversi giorni, si affanna a ripetere che entro poche settimane salterà fuori una revisione della legge sulle pensioni, che tenga conto delle esigenze di quanti hanno avuto la peggio dal ciclone Fornero.

Così, si continua a ragionare di reddito minimo garantito per i 55-65enni rimasti senza lavoro, assieme, però, a qualche misura che consenta di far ripartire il turnover nei luoghi di lavoro.

“Vogliamo riflettere su una modalità che permetta una logica di uscita dal lavoro flessibile e sostenibile, perché i tassi di reimpiego degli over 55 sono di circa il 10%. Anche su questo andremo a fare delle proposte al governo entro fine giugno”. Con queste parole Boeri ha annunciato la riscossa dell’amministrazione nei confronti della politica, che per troppo tempo ha rinviato le decisioni su un settore chiave come quello del welfare.

In ogni caso, va registrato anche il commento del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale si è dichiarato assai meno possibilista per un restyling della normativa pensionistica. Al momento, la riscrittura dei requisiti che viene vista come più percorribile è quella della Quota 100 (somma di anni di lavoro più contribuzione), oppure dei 41 anni di lavoro.

Quello che è certo è che lo scontro tra Inps e governo sta arrivando a livelli molto elevati, come da tempo non eravamo più abituati. E questa, per i pensionati futuri e presenti, potrebbe essere una buona notizia.

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15 COMMENTI

  1. Io dico che è giusto mandare in pensione con 41 anni di lavoro senza penalizzazioni .questo schifo di governo e ora che decida una volta per tutti altrimenti sono cazzi amari .Il ministro poletti che dia una svolta non solo parole e ora di finirla siamo stufi ……

  2. IL REDDITO MINIMO VA DATO AGLI OVER 55 ENNI ma specialmente anche agli over del sud italia, percui li ce ne piu bisogno , sono molto daccordo al reddito minimo e gli over 57 enni non chiedono gli aiuti per non lavorare, noi vogliamo lavorare ma se qui al sud lavoro non ce lo danno per via di questi extracomunitari, rumeni, tunisini, e tanti altri stranieri che ci tolgono il nostro lavoro e perche? a loro conviene essere assunti perche’ il losro stipendi e dimezzato ecco perche noi italiano non riceviamo un lavoro, allora ci aiuti il governo! Se il governo vuol fare lavorare nel nostro paese tutti questi stranieri , perche non ci aiuta ai cittadini italiano con il reddito minimo, non e colpa del governo che fanno le regole tutto al contrario? e io sono per il reddito minimo, dateci il reddito minimo, che qui le famigli come me sono in crisi e vi chiediamo questo aiuto al piu presto possibile.
    saluti dal sud italia, Andria

  3. Spett.le signor Boeri, non dia retta al governatore del lavor, Poletti, ma come si fa a essere un disumano come poletti, lui pensa solo a se stesso e non pensa ad aiutare i disoccupati over 55 enni che hanno difficcolta’ a trovare una occupazione, io sono disoccupato da 4 anni e ho 57 anni coniugato ed ho 2 figli a carico, come si puo essere scontroso come poletti? Mi rivolgo a lei Sign. Boeri, se lei ha un buon cuore per le famiglie povere e in difficcolta? faccia di tutto per una lotta contro la poverta agli over 55 enni, perche in germania e altre nazioni danno il reddito minimo e in italia ancora no? fate l’esempio della germania e prendete le stesse regole e leggi come loro, non date retta al Sign. Poletti che lui e un governatore sbagliato, anzi se si dimette e ancora meglio, pensa ad aiutare gli over 55 enni anche al sud italia come Andria-Barletta-Trani, qui veramente ce sofferenza di famiglie povere lei faccia di tutto lottando contro poletti che il governo ci aiuti a dare il reddito minimo.Qui non se ne puo piu, siamo arrivati ad una sofferenza di depressione e di tentati suicidi,allora se lavoro qui al sud non ce lo danno agli over 55 enni chiediamo un vostro aiuto immediato al piu presto possibile,abbiamo figli da sfamare mandarli a scuola, bollette scadute e non pagate, equitalia che ci minacciano dei problemi finanziari ecc.. allora se il Signor poletti non ha un cuore per queste famiglie bisognose allora lui non e un essere umano, bisogna cacciarli via questi esseri disumani, e spero che lei Signor, Boeri abbia piu cuore per questi problemi, intanto spero che la sua lotta per il reddito minimo vada a buon fine e siamo orgogliosi che esiste un benefattore come lei, grazie Boeri di esistere, se lei puo inviare questo messaggio al governatore Poletti mi farebbe piacere che la legga anche lui, assieme ad altri governatori .
    cordiali saluti
    Da Andria

  4. è incredibile che neanche le flessibilità in uscita con penalizzazioni siano digerite in italia e all’ estero…da non mancare la manifestazione del 16luglio

  5. Ma non pensano che, nonostante le aspettative di vita, una persona possa arrivare a 57 anni, avendo iniziato a lavorare a 17, possa essere arrivata, come è successo a me, a non essere più efficiente sul posto di lavoro ed essere quindi bersaglio quotidiano di rimproveri. Poi a casa la famiglia con le attenzioni che meriterebbe e che per una vita ha trascurato. Basta !!!!!!!!!!! Ma quanti contributi sono stati versati per la mia pensione ? Dove sono ?

  6. Tutti parlano della sig ra Fornero ma nessuno si ricorda che il governo Berlusconi con il ministro sig Sacconi hanno rubato agli italiani 15 mesi di vita e hanno aggiunto 15 mesi di lavoro a causa delle delle finestre mobili !!! e poi alla fine è arrivata la Fornero che con la loro approvazione ha fatto la riforma pensioni !!! Che ipocriti !!!!!
    IL sottoscritto esodato nel gennaio 2010 grazie a questi signori pregiudicati che hanno allungato le finestre pensionistiche più aspettativa di vita si ritrova con la bellezza di 10 mesi senza stipendio e pensione ………

  7. Con il ritmo con cui e’ sparito il lavoro da questo paese Italia la politica dovrebbe fare piu’ di una considerazione! LA PRIMA e’ che nessuno degli attuali lavoratori giovani potra’ piu far contare, arrivando all’eta’ pensionabile, un numero di anni di contributi da 35 in su’. LA SECONDA (ed ormai e’ storia!) riguarda i lavoratori che pur avendo raggiunto i 35 anni di contribuzione (da almeno 3 anni a questa parte) non potranno piu’ accedere alla pensione di anzianita’ stante il subdolo meccanismo dell’aspettativa di “vita”!!! LA TERZA in conseguenza delle prime due: e’ necessario restituire dignita’ ai cittadini che hanno contribuito a far diventare GRANDE questo paese abolire definitivamente e totalmente la legge Fornero (che di Legge non ha nulla!!!!) e ricominciare a crescere.

  8. Non capisco quota 100 ma 61 anni
    con 39 non si puo andare in pensione
    mi spigate che c,,,,,, di quota 100 e !!!!!!! Bohhh

  9. Non capisco quota 100 ma 61 anni
    con 39 non si puo andare in pensione
    mi spigate che cazzo di quota 100 e !!!!!!! Bohhh

  10. Enzo .56 anni ,ho lavorato 38 anni dei quali 5 non mi hanno versato i contributi ,la ditta in cui lavoro e in crisi si fa un po’ di cassa,io penso che dovrei lasciare il posto ai giovani che ne dite.

  11. Il Reddito Minimo che propone Boeri per gli over 55 è giusto e sacrosanto, e deve essere l’unica strada che accompagna alla pensione; non si possono lasciare le persone senza reddito perchè l’ECONOMIA va finanziata attraverso il cittadino

  12. 40 anni di contributi sono anche troppi basta il limite minimo di anni 58 con quota 96 bisogna recuperare risorse con una legge che ricalcola le pensioni di tutti col sistema contribuormtivo un tetto massimo di 5000 euro mensili di pensione pubblica una sola pensione pubblica abolire tutti i vitalizi passati presenti e fururi far pagare un contributo mensile del10% ai baby pensionati separare previdenza da assistenza i contributi per le pensioni vanno utilizzati solo per quelle e ci vuole una norma diversa per i nati prima del 1965 poiche’ si cominciava a lavorare a 14 anni e anche prima e si lavorarva molto in nero quindi per quelli dovrebbero bastare anni eta’ 57 e contributi anni 35 questo per favorire il lavoro ai giovani e risparmiare welfare su disoccupazione mobilità ecc

  13. Solo una parte della Fornero incostituzionale? Tutta la Fornero e’incostituzionale.Ha stravolto la vita a milioni di persone vicino alla pensione allungando in modo sproporzionato gli anni lavorativi.In uno stato di diritto il presidente (?) della repubblica non avrebbe dovuto firmare uno schifo simile,Pertini sicuramente non avrebbe firmato.Ma oggi uomini “d’onore”in politica non c’e’ne sono piu’.Intanto sia monti che fornero ogni mese guadagnano quanto uno”schiavo” in due anni di lavoro, e’questo e’un’ingiustizia che deve finire!!! Forse e’ora che gli Italiani scendano in strada e vadano a stanare questi dittatori che settano leggi “ingiuste” che coloiscono soprattutto le persone oneste.Loro, la Casta, sono ladri della Vita e della speranza di Vita di noi onesti lavoratori.E’ora che vadano a Casa tutti .!! L’Italia deve essere governata da persone oneste!!!

  14. ma non riesco a capire la 41 anni di contributo…………..chi non lavora piu e non lotrova come fa ad arrivarci

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