Interrogativo DOMANDA

Gentile Redazione di Leggioggi, purtroppo mio padre è venuto a mancare nel novembre 2014. Dal momento che egli possedeva alcuni immobili, dei conti correnti e percepiva una pensione INPS, data dalla sua pensione di vecchiaia e da una quota di reversibilità avuta alla morte della mamma, vorrei sapere a quali adempimenti mi devo preparare per regolarizzare la sua posizione. Cordialmente. (Marina S. – Botrugno – LE)

 


     Nuvola

  I PUNTI A CUI RISPONDERE

 

Nel rispondere al quesito della Sig.ra Marina, ci soffermeremo sui seguenti argomenti:

  • La sospensione della pensione.
  • La comunicazione da parte dell’INPS del pagamento delle somme sospese per l’anno del decesso.
  • La dichiarazione di successione.
  • La dichiarazione dei redditi.

 

 

Lampadina  RISPOSTA

 

Al momento del decesso dei nostri cari, occorre purtroppo a volte regolarizzare la loro posizione con gli enti pensionistici e con il Fisco.

La sospensione della pensione

In caso di decesso, il fatto viene comunicato all’anagrafe civile (dal medico che ne decreta la morte) che si occupa di inoltrare a sua volta la notizia sia agli Uffici dell’agenzia delle entrate sia a quelli dell’INPS.

Dal momento che il padre della Sig.ra Marina era un pensionato, sarebbe stata buona cosa, se non già fatto, comunicare anche alla banca il decesso, ciò perché in questo modo la banca può rifiutare le successive mensilità di pensione dopo il decesso, qualora l’INPS non ne avesse correttamente recepito il fatto.

La comunicazione da parte dell’INPS del pagamento delle somme sospese per l’anno del decesso

A seguito della comunicazione dell’avvenuto decesso l’INPS provvederà, se il defunto è titolare di reddito corrisposto dall’ente (pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità ecc…) ad inviare agli eredi una comunicazione per la riscossione delle rate residue di addizionali regionali e comunali IRPEF dovute dal defunto sul reddito di pensione per l’anno precedente al decesso e che vengono “spalmate” solitamente nell’arco dell’anno solare successivo (in questo caso specifico gli eredi saranno chiamati a versare le residue rate dal momento del decesso fino a dicembre 2014 per le addizionali relative al 2013).

Pertanto se l’interessato muore in corso d’anno, l’INPS dovrà riscuotere le addizionali dovute per l’anno precedente a quello del decesso e rateizzate nella pensione dell’anno successivo.

Il versamento deve venire eseguito con F24 allegato solitamente alla comunicazione.

Ciò si rende necessario poiché se il pensionato è vivente, tali somme vengono naturalmente trattenute dall’importo della pensione, ma se il pensionato muore, le somme a titolo di pensione vengono bloccate e si rende necessario tale versamento da parte degli eredi.

La dichiarazione di successione

In presenza di beni da destinare all’eredità, gli eredi entro il termine di un anno dalla data del decesso dovranno presentare all’agenzia delle entrate competente la dichiarazione di successione la quale comprenderà i seguenti beni posseduti dal defunto:

a)      Denari raccolti in conti correnti, depositi, titoli,

b)      quote societarie ecc..

c)      proprietà di terreni e fabbricati

 

Si ricorda che i beni di cui sopra possono anche essere cointestati con altre persone (coniuge, figli ecc..), nella dichiarazione di successione andranno indicate esclusivamente le quote di proprietà del defunto.

La dichiarazione di successione permette agli eredi di entrare in possesso, pro quota, delle quote che fino al giorno precedente al decesso erano di proprietà del defunto.

Un’importante modifica apportata dal DLgs 175/2014 è rappresentata dal fatto che viene innalzata la soglia di esonero dalla presentazione della dichiarazione di successione da cinquanta milioni di lire a 100.000 euro ciò in presenza di determinati requisiti.

I requisiti sono:

  • Asse ereditario (l’insieme delle lettere a), b) e c) di cui all’elencazione precedente) inferiore a 100.000 euro,
  • Devoluto al coniuge e a parenti in linea retta del defunto,
  • In assenza di beni immobili o diritti reali immobiliari nell’asse ereditario.

 

Se solo una di queste condizioni non è rispettata scatta l’obbligo di compilazione e presentazione della successione

 

Soggetti in grado di compilare una dichiarazione di successione

Gli eredi possono compilare e presentare in prima persona la dichiarazione di successione, la cui guida e modulistica sono disponibili presso il seguente link:

 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/Dichiarazione+di+successione/SchedaInfo+DichSucc/

 

oppure possono rivolgersi a professionisti preposti a tale compito: notai, avvocati, commercialisti ecc..

O ancora rivolgersi ad associazioni di categoria o sindacati i quali hanno uffici preposti.

 

La dichiarazione dei redditi.

 

Entro il mese di giugno dell’anno successivo al decesso, un erede deve incaricarsi di presentare per conto del defunto la dichiarazione dei redditi relativa all’anno del decesso (la dichiarazione deve essere obbligatoriamente Unico PF, poiché non si rende possibile la compilazione di un eventuale 730, mancando il requisito principale, cioè il sostituto d’imposta che corrisponde la pensione). Basterà che l’erede si sostituisca al defunto nella compilazione e firmi egli stesso, in qualità di rappresentante del defunto, la dichiarazione.

Forniamo di seguito un esempio.

FiammelliFiscalFAQ

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Importante n. 1: i redditi del defunto sono separati da quelli dell’erede. Infatti, qualora quest’ultimo avesse anch’egli l’obbligo di presentare la dichiarazione, lo farà autonomamente per se stesso.

Nella pratica:

  • Per conto del defunto l’erede sottoscriverà la dichiarazione del defunto stesso
  • Compilerà come sempre la sua eventuale dichiarazione, la quale nulla ha a che vedere con la dichiarazione del defunto.

 

Importante n. 2: qualora il decesso fosse avvenuto nei primi mesi  del 2015, quindi prima del termine di presentazione della dichiarazione per l’anno 2014 (previsto per giugno 2015) le dichiarazioni che l’erede è tenuto a presentare saranno 2 (escluse le dichiarazioni personali dell’erede):

  • La dichiarazione del 2014, da presentare nel 2015,
  • La dichiarazione dei primi mesi del 2015, da presentare con la medesima modalità, nel 2016.

Per tali adempimenti, infatti, il defunto non è più materialmente in grado di provvedervi.

  Lavori

   ESEMPIO PRATICO

Nel caso della Sig.ra Marina, al momento del decesso del padre (ipotizziamo avvenuto il 14 novembre 2014) avrebbe dovuto comportarsi come segue:

  • Dopo le opportune comunicazioni all’ufficio dell’anagrafe civile eseguite dal medico preposto alla constatazione del decesso (avvenuta in un ospedale, casa di cura o in casa),
  • Avrebbe dovuto richiedere un certificato di morte, magari in più copie, da utilizzare all’occorrenza.
  • Avrebbe dovuto recarsi in banca con un certificato di morte, al fine di respingere le successive mensilità di pensione o rivolgersi alla Posta, qualora fosse stato l’ufficio preposto alla corresponsione della pensione,
  • Entro il mese di giugno 2015 dovrà, come fosse stato il padre, recarsi presso il soggetto che d’abitudine compilava la dichiarazione dei redditi e provvedere alla sua ultima compilazione, il tutto ovviamente con il consueto certificato di morte e con tutta la documentazione idonea alla compilazione.
  • Entro il 13 novembre 2015 la Sig.ra Marina e tutti gli altri eventuali eredi dovranno, seguendo le indicazioni di cui all’apposito paragrafo, provvedere alla compilazione della dichiarazione di successione.

Esclamativo PER RIASSUMERE

 

Riassumiamo brevemente i compiti degli eredi:

  1. Richiedere gli opportuni certificati di morte presso gli uffici dell’anagrafe.
  2. Recarsi presso banche ed uffici postali dove il defunto intratteneva rapporti al fine di comunicare l’avvenuto decesso.
  3. Provvedere al versamento delle somme residue richieste dall’INPS per le addizionali dovute per l’anno precedente al decesso.
  4. Provvedere alla compilazione, solo se ne ricorrano le condizioni, della dichiarazione dei redditi.
  5. Provvedere entro un anno dalla data del decesso, alla compilazione, se dovuta, della dichiarazione di successione.

 


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17 COMMENTI

  1. Salve io vivo all estero e anche mia madre viveva con me vorrei sapere se una persona alla morte di un genitore avvisa le autorità del paese in cui vive dell avvenuto decesso e dopo avvenuta comunicazioni ad autorità locali e la pensione sul conto continua ad arrivare e per bisogno continua a percepire la pensione a livello penale cosa puo succedere e cosa devo fare ora per riparare

  2. Buongiorno, mi trovo in una situazione di grande difficoltà e sto cercando di documentarmi per capire come comportarmi in futuro e quale strada intraprendere. Mia nonna è venuta a mancare alcuni anni fa, recentemente ho saputo da una parente, in via del tutto confidenziale, che le due sorelle di mio padre avevano la firma sul libretto postale di mia nonna e che alcuni anni dopo il suo decesso hanno ritirato tutto il denaro. Mio padre non è stato informato della cosa. Al momento di riscuotere l’eredità ha ricevuto una somma irrisoria che una delle due sorelle gli ha dato dicendogli che era tutto ciò che gli spettava. Lui ha il diritto di chiedere informazioni all’ufficio postale per sapere quanto è stato ritirato e quando? E’ possibile risolvere la cosa prima di passare, eventualmente, alle vie legali? Per ovvie ragioni, gradirei il massimo riserbo sui miei dati personali. Grazie

  3. Buonasera io chiedevo mia mamma è venuta a mancare il4 settembre e al1 settembre ha ricevuto la sua pensione puntuale ma è da restituire o è un suo diritto? Grazie

  4. salve mia madre titolare di pensione di reversibilità di mio padre è deceduta 15/10/2016… pensione e tredicesima devono essere corrisposte’ l’inps aveva accreditato la pensione il 2 novembre e lo stesso giorno l’ha stornata.. è corretto cosi?’

  5. Buongiorno. A giugno di quest’anno è morta mia suocera e aveva una pensione di circa 950 euro nette,Come erede a mia moglie spetterebbe l’importo di circa mezza tredicesima. il nostro reddito attuale è di 35640 euro dato esclusivamente dalla mia pensione e non abbiamo nessun sorta di altre entrate,cosa che ci consente di rientrare nell’esenzione delle spese sanitarie.La domanda è questa;qual’ora chiedessimo il recupero della mezza tredicesima,il prossimo anno se supereremo la soglia dei 36000 euro avremo ancora diritto all’esenzione sulle spese mediche o essendo di fatto un’eredità non verrà conteggiata e inserita nel nostro reddito familiare? Sperando di essere stato chiaro aspetto una vostra risposta .Grazie e cordiali saluti

  6. Buongiorno, vorrei una informazione mia Madre e’ deceduta il 1° Novembre di quest’anno (2016) subito gli e’ stata versata la pensione sul c/c il 3 Novembre e a distanza di qualche giorno il 7 Novembre e’ stata ritirata, a questo punto gentilmente vorrei sapere se avrebbero dovuto lasciare sul c/c la pensione di quel mese o se avevano il diritto di ritirarla. Gentilmente in attesa di una vostra risposta auguro a voi tutti una buona giornata.

  7. E’ venuta a mancare mia madre il 15 /10/2016 la quale ha convissuto con un compagno da 15 anni senza risposarlo civilmente . Domanda: premetto che percepivano insieme 4 pensioni comprese le reversibilità acquisite dalla morte dei precedenti consorti . dopo che hanno gestito per diversi anni una vita economica abbastanza agiata , ho sempre cercato di consigliare mia madre di tenermi informato delle loro spese e per tenere sotto controllo il loro patrimonio per la sua e mia tranquillità di vita.Purtroppo non mi hanno mai informato delle loro decisioni per spese importanti, ma alle mie domande mi rispondevano che erano affari loro e non mi riguardavano e non mi ha mai detto dove tenevano i soldi. Oggi difronte alle spese del funerale il compagno mi dice che non ha più soldi e devo pagarlo io.Come mi devo comportare nel rispetto della legge; anche per che sono abbastanza sicuro della malafede del compagno . Grazie mille aspetto un Vs. riscontro, CLAUDIO.

  8. Il 2 ottobre scorso a mia sorella (mamma di un minore 14 anni) è venuto a mancare il marito in età prematura a livello pensionistico (53 anni), infatti non aveva maturato all’atto del decesso i 15 anni contributi, rientra nella seconda possibilità stabilita per ottenere la pensione indiretta (i 5 anni e ecc……).
    Ora ci stiamo dimenando tra il groviglio delle pratiche amministrative, sempre più confuse e indecifrabili da parte nostra, pertanto a monte del poco che Vi ho esposto, potrei avere delle direttive, consigli, per un quadro completo su tutto ciò che posso chiedere, avere o addirittura pretendere dall’I.N.P.S. o da altri Enti assistenziali.
    Nell’attesa di una sollecita risposta, direttamente al mio indirizzo e-mail, porgo distinti saluti.
    Pomigliano d’Arco 14.10.2016
    Ferdinando Di Palma

  9. buongiorno, mi sapreste dare un’indicazione?
    mia mamma è morta il 1 dicembre 2015; lo stesso giorno è arrivata in banca la pensione e la tredicesima.
    ho informato la banca del decesso, che ha a sua volta informato l’inps e non sono arrivate più accrediti per la pensione.
    ma la pensione accreditata il 1 dicembre, giorno del decesso, la dovrò restituire? qualcuno mi ha detto di no.
    grazie per la risposta di chi ne sa!!!
    Claudio

  10. Buon giorno sono la sig.ra Zappia Francesca, purtroppo a gennaio 2015 è morta mia madre di un male incurabile, noi in tutti questi anni di vita l’abbiamo sostenuto con tutte le nostre forze e lei amante della vita ci ha aiutato, ha fatto varie cure fuori regione dalla Calabria alla Lombardia quasi 3 volte l’anno con soggiorni da 1 a 3 mesi. Gli ammalati di tumore, impossibilitati di curarsi presso la propria regione hanno diritto a rimborsi, pure se minimii ma ci sono, purtroppo non sono immediati ma con anni di ritardo, quindi a fine 2015 abbiamo fatto la voltura dei beni immobili in suo possesso, e un mese fa ci è arrivata la comunicazione dall’ASL che c’era da riscuotere l’ultimo accredito per la defunta, purtroppo avendo chiuso il conto corrente da lei aperto i soldi sono ritornati indietro e quindi sono in giacenza. Mi hanno fatto compilare un modulo dove veniva dichiarato la presenza di questa giacenza la quale era da aggiungere e fare l’integrazione di successione. Andando a parlare con un impiegato mi è stato detto che non si può fare alquanto la cifra non risulta in nessun libretto o contocorrente esistente. Mi hanno suggerito di aprire un contocorrente dove veniva espresso per gli eredi e da la comunicarlo all’ASL che deve farmi l’accredito.
    Poi in un secondo tempo puà essere fatta la voltura dell’importo.
    Dato che mi stanno mandando avanti ed indietro come una pallina di ping pong, se qualcuno mi può dare una strada da percorrere, dato che in effetti sono soldi nostri e non vorrei che qualcuno se ne approfittasse e li faccia sparire all’italiana.
    Grazie
    Francesca Zappia

  11. Buon pomeriggio, se per piacere posso avere una risposta, mia sorella si prendeva cura di mio padre,aveva anche la delega per andare ogni mese alle poste a prendere la pensiono di mio padre, mio padre e morto 2 anni fa, mia sorella senza dire nulla del libretto di mio padre e andata alle poste ha chiuso il conto del libretto e ha prelevato tutto quello che ne restava alle poste, e non ha fatto capire niente a nessuno di noi eredi fratelli, e sorelle!! Era un suo diritto fare tutto questo nascondendo a noi il tutto? e punibile per la legge noi ancora oggi non abbiamo mai visto il libretto di nostro padre!! Si può denunciare mia sorella?

  12. Buona sera …spero qualcuno possa aiutarmi ….mio fratello è deceduto due mesi fa…lui viveva in Germania da 20 anni non era sposato ovviamente aveva un conto li. .. l’unica erede in questo caso è mia madre e noi siamo in Italia.
    Abbiamo la necessità di chiudere il suo conto bancario…. a chi dovrei rivolgermi per sbrigare queste pratiche senza dover pagare molto visto che sul conto non c’è quasi nulla …poi serve necessariamente chiuderlo? Mi dicono di rivolgermi all ‘inca cgil internazionale …spero possiatr aiutarmi.grazie

  13. Mia madre e morta 28 dicembre e mio fratello gennaio a prelevare vado la pensione quei soldi gli aspettava o non doveva prenderli o deve ritornare solo differenza di 3 giorni di dicembre perché ci anno detto che anagrafe avisarla loro limps

  14. Riprendo La mia storia della morte del padre sotto altro nome Ho chiesto a tutti dalla questura alla prefettura e nessuno sa darmi una risposa di come evo comportarmi visto che per legge io devo comunicare tutto cio’ se non lo faccio son in reato
    Mio padre aveva ache due pensioni in italia che finivano in un conto correte le o bloccate tramite una dichiarazione di responsabilia’ con tutti gli allegati in mio posesso
    avendo paura di quello che potrebbe sucedere con il passare del tempo ma senza il certificato di morte d mio comune non posso fare assolutamente nulla ne chiudere le pensioni ne chiuidere il conto in banca .
    Praticamente e come se mio padre fosse e si pagano tasse e tutto cio che nella vita di un cittadino vivo fa
    Nessuno fino ad ora mi aiuta Dalla pubblica amministrazione finora ho solo sentito dire non so particolare il suo caso poi se ne vanno spaventati con quei sorrisi malefici
    Dopo un anno sono ancora qua d attendere una risposta .
    Sono stato per ben cinque volte all’anagrafe sempre con risultato negativo
    Ora chiedo a voi se avete un idea di come posso procedere
    Nel ringraziare tuttora di una vostra risposta Grazie e BUON NATALE

  15. Buongiorno Sono un cittadino italiano e mi è capitato una cosa decisamente paradossale;
    Nel Gennaio del 2015 mi l arrivata la notizia che mio padre e venuto a mancare .
    Il problema e che e defunto negli USA Comunque io e i mie fratelli partiamo
    E si scopre che aveva un altro nome ( tra dolore e lacrime) facciamo cio che nostro padre aveva lasciato scritto per la sua morte ( niente cerimonie cremazione poi gettato nel mare dove amava vivere
    Sistemiamo tutte le su cose e si torna in Italia Mi affretto per andare in comune a dichiarare La sua morte ma comune mi dice che la documenattzione ( certificato di morte Apostillato e cerificato di cambio nome e non mi viene accettato motivo mancaza diconscena in nglese

  16. Buongiorno Dottore

    Ho un quesito da porle, e’ venuta a mancare mia madre lo scorso mese ella aveva un fono investimento e un libretto postale cointestati con mio fratello per un totale di circa 14.000 euro. Mio fratello si e’ recato presso l’ufficio postale per sapere come potevamo riscuotere i circa 1000 euro che sono sul libretto postale. INPS e’ gia’ stata avvisata e non avanza nessun rimborso tipo restituizione pensione o altro. Il direttore dell’ ufficio postale dice a mio fratello che dobbiamo presentarci tutti e due insieme allo sportello e fin qui va bene. Ma visto che io al contrario di mio fratello vivevo con mia madre in alloggio ATC dove ho gia’ inoltrato pratica di subentro per decesso il direttore delle poste dice che devo regolarizzare la mia situazione con l’agenzia delle entrate. Ho provato a cercare sul web o a informarmi in giro ( sono purtroppo un non udente) ma tutto quello che sono riuscito a ricavarne e’ fare richiesta per subentro per decesso per la tassa sui rifiuti. MI SERVIREBBE SAPERE COSA DOVREI FARE REALMENTE PER REGOLARIZZRMI CON AGENZIA DELLE ENTRATE.

    cordialmente

    ROBERTO

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