Pensioni e Quota 96, anche stavolta nulla di fatto in legge di stabilità 2015. O, meglio, resta ben poco di quanto promesso nei mesi precedenti da relegare al comparto welfare.

Ieri, infatti, il governo ha posto la questione di fiducia sulla nuova legge di bilancio, che è stata trasformata dal governo stesso in un maxiemendamento posto all’attenzione del Senato, che dovrebbe ricevere il via libera dall’aula già in giornata.

Le attese novità sul fronte delle pensioni e, soprattutto, su quello del ritiro dal lavoro dei Quota 96, sono rimaste solo negli intenti di alcuni parlamentari solitari, i quali hanno cercato di introdurre qualche correttivo in volata, prima che il testo uscisse dalla Commissione Bilancio.


Alla fine, però, la decisione del governo, annunciata in aula dal ministro per i Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi, è stata quella di tagliare i tempi drasticamente con la presentazione di un nuovo maxiemendamento definitivo, che dovrebbe accogliere gli emendamenti ammessi nel corso del dibattito in commissione.

Pensioni lasciate al palo

Dunque, rimarranno anche nel nuovo testo le novità presenti nella versione licenziata alla Camera, con la possibilità di andare in pensione in anticipo prima dei 62 anni, ma senza le penalizzazioni previste oltre al calcolo dei contributi.

Le uniche novità sono state introdotte dall’emendamento 1.5001, che prevede dei benefici per le vittime di atti terroristici. Viene introdotto, quindi, un benefit ai fini del calcolo per i dipendenti invalidi afferenti al settore privato.

Ecco il testo dell’emendamento:

Viene integrata la normativa in materia di benefici pensionistici alle vittime del terrorismo e delle relative stragi. In particolare, dopo il comma 1 dell’art. 2 della L. 206/04, che dispone che “Ai fini della liquidazione della pensione e dell’indennità di fine rapporto o altro trattamento equipollente a chiunque subisca o abbia subito un’invalidità permanente di qualsiasi entità e grado in conseguenza di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, nonché alle vedove e agli orfani, la retribuzione pensionabile va rideterminata incrementando la medesima di una quota del 7,5 per cento”, viene introdotto un comma 1-bis in virtù del quale ai fini degli incrementi di pensione e di TFR ordinario o aggiuntivo o equipollenti, per i soli dipendenti privati invalidi (ed i loro eredi ed aventi diritto) che abbiano presentato domanda secondo la previgente normativa entro il 30/11/07, in luogo della percentuale del 7,5%, a prescindere da qualsiasi sbarramento all’accesso alla qualifica superiore, si fa riferimento alla percentuale di incremento tra la retribuzione contrattuale immediatamente superiore e quella contrattuale posseduta dall’invalido alla data del pensionamento, se superiore.Viene poi previsto che i benefici spettano al coniuge ed ai figli dell’invalido anche se il matrimonio sia stato contratto o i figli siano nati dopo l’evento terroristico. A meno che l’invalido non contragga matrimonio dopo che il beneficio sia stato attribuito ai genitori. In tale caso, infatti, il coniuge ed i figli sono esclusi dal beneficio stesso.Infine, ai fini del diritto al beneficio, l’emendamento dispone che è irrilevante il fatto che la posizione assicurativa sia “aperta” al momento dell’evento terroristico o successivamente. “In nessun caso sono opponibili termini o altre limitazioni temporali alla titolarità della posizione e del diritto al beneficio”.

Ancora, resta da capire se questo emendamento è stato introdotto pari pari nel maxiemendamento presentato ieri dal governo alla legge di stabilità, ma è molto probabile che la disposizione verrà confermata.

Sul fronte dei Quota 96, invece, ancora il quadro è amaro: il viceministro dell’Economia Morando ha infatti affrontato l’argomento, specificando che la soluzione arriverà, ma non nella finanziaria prossima all’approvazione. Così si spiegano le continue bocciature di emendamenti presentati per risolvere una volta per tutte la vicenda.

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PREVIDENZA 2014

PREVIDENZA 2014

Antonio Chiaraluce, a cura di, 2014, Ipsoa

La presente Guida analizza e approfondisce con taglio pratico la materia previdenziale nelle diverse fasi del rapporto di lavoro - costituzione, svolgimento ed estinzione - sempre alla luce dei principali provvedimenti normativi. Esamina inoltre gli adempimenti di carattere previdenziale che...




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10 COMMENTI

  1. Basta, è uno schifo…Peggio di prima! Io sono alla canna del gas. Vadano tutti a casa ‘sti inetti e le BRUTTE RACCOMANDATE senza nessuna competenza come la Boschi.

  2. Caro Renzi sei una grande delusione. Vuoi assume gli insegnanti precari della scuola,bene- I posti dove sono? Non mortificarli più di quanto lo sono per la tanta attesa.
    Gli insegnati assunti hanno diritto ad avere una loro cattedra. Bisogna mandare gli anziani in pensione ,quota 100 basta e avanza. Assumerli ed utilizzarli soprattutto per coprire i colleghi assenti ,magari anche di una diplina diversa da quella di cui si ha titolo) , significa solo sprecare denaro . Gli alunni avranno garantito solo un custode , niente altro.
    Sicuramente non è questo il modo per risparmiare. Rivedi la legge Fornero che ha fatto tanti danni.

  3. Dovevo già essere in pensione ma il pianto della Fornero mi ha bloccato.
    Dall’entrata in vigore della legge sul prolungamento dell’età pensionabile ho deciso di rapportare il mio lavoro a quello dei nostri parlamentari. Dalle otto alle dieci faccio il mio lavoro con moderazione, senza affaticarmi, poi mi riposo in quanto per lo stipendio che mi danno rispetto a quello dei politici, ho lavorato già troppo.
    Quando sono proprio stanco, mi prende un’angoscia e corro dal medico per mettermi a riposo.

  4. L’art.18 serviva solo a dare potere ai sindacati che hanno dimostrato di non meritarlo.
    Ritengo sia utile permettere un pensionamento a 60 anni per i dirigenti P.A. Che sono a detta de Renzi in sovrannumero e molti davvero inadeguati.Ciò consentirebbe di assumere due dipendenti in quanto con le retribuzioni dei due nuovi assunti andiamo a pareggiare il costo del dirigente ed i nuovi contributi permettono di pareggiare il conto INPS .il dirigente potrebbe prestare consulenza gratuita ,se richiesta,per il bienno successivo alla uscita dal servizio.Sempre per il biennio dovrebbero essere congelati i concorsi per ricoprire i posti vacanti dei dirigenti. Ricapitolando esce 1 , entrano 2 , senza aggravio di costi; rimane la disponibilità gratuita di un consulente,per i facenti funzioni non cambia nulla perché l’eventuale bando non ci Sara prima dei 2 anni.Non sembra cosi complicato !!!!

  5. Si ma quei politici che ora tanto contestate li avete votati….vedi europee….!!!! Ora ve li tenete i vari Renzi, Poletti, Padoan, Boschi ecc ecc…..!!!!! Sarete costretti a lavorare fino a 75 anni, se tutto andrà bene, altrimenti in pensione non ci andrete proprio….!!!!! L’avete voluta la bicicletta….??? Adesso pedalate imbecilli….!!!!

  6. È veramente scandaloso che dopo una riforma pensionistica pensata solo per castigare il popolo più ‘normale’ e cioè quello che lavora tutti giorni con lavori a volte anche disagiati si faccia una fatica così grande a correggere questi errori ‘voluti’ Così grossolani che vengono oltretutto difesi dai figli delle banche ( vedi Monti & compagnia) e si definisca gravoso per le casse dello stato ripristinare una certa equità per noi tutti vedi almeno il proposto quota 100 che chiaramente non verrà mai raggiunto dai nostri figli che continuano a lavorare con lavori precari o iniziano addirittura a lavorare dopo i 27-28 anni. Invece i soliti privilegiati appena pensano di rimetterci qualcosa, vedi pensioni d’oro sono tutelati dalla commissione bilancio che boccia l’emendamento!!!!! Ma noi la legge firmerò mica la volevamo, li Non è intervenuto nessuno per dire che non era costituzionale costringere una persona come me a lavorare sino a 63 anni con quasi 44 di marche con una pensione rispetto ad uno andato in pensione con meno anni e con il retributivo di circa 600 € in meno!!! Grazie Berlusconi jr ( vedi Renzi)!!!!

  7. Signori miei, dice il renzi, abbiamo tante cose da fare e voi cosiddetti quota 96, non
    trovate altro da fare se non romperci le p…. in continuazione ! E basta ! Non ne posso
    più ! Vi ho già detto che la Vostra è una legittima aspirazione ! Dobbiamo prima
    pensare ai diritti acquisiti da chi li ha votati “pro domo sua” se rimane qualcosa
    penseremo anche a voi ! Chiaro ?…..Quindi è ora di smetterla ! L’italia con noi cambia
    verso : niente più Welfaie ma sempre e solo soddisfazione dei privilegi acquisiti !!!

  8. basta non se né può più. a casa i vari super manager che hanno rovinato l’italia. non più di 5,000 euro di pensione a chiunque. non più di tre incarichi e mliquidazioni massimo di 1 milione di euro. (cosa non possono fare con tutti quei soldi— c’è gente che vive di 250 euro al mese di pensione di invalidità VIVE….)

  9. Certo che se il cambiamento del paese deve passare attraverso una classe dirigente politica che non ha mai il coraggio(o la capacità) di prendere decisioni importanti invece di ciarlare costantemente stiamo freschi.

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