Il D.M. 28.11.2014, che ha individuato, dopo ben oltre sette mesi dalla pubblicazione del D.L. 24.4.2014, n. 66, sembra lasciare il passo ad una scadenza che, sembra, sia differita a giugno 2015.

Insomma, tanta ansia per i proprietari dei terreni montani è accantonata per il momento; ma la preoccupazione è per il futuro poiché, presumibilmente, a giugno ci sarà il pagamento per l’anno 2014 e la prima rata del 2015.

Un sospiro di sollievo per i dottori commercialisti che vedono alleggerirsi gli oneri di un dicembre davvero denso di impegni, purtroppo squisitamente fiscali: non è necessario, ora, barcamenarsi, dapprima, tra la ricerca dell’altitudine non del terreno posseduto dal cliente ma dall’altitudine del “comune montano” secondo i parametri ISTAT per calcolare, poi,  l’entità dell’imposta sulla base di non semplici dati catastali (cioè il reddito dominicale) ma anche di coefficienti moltiplicatori e, dulcis in fundo, con aliquote variabili di comune in comune, anche perché è impensabile che un “comune volonteroso” riesca a fare recapitare a ciascun soggetto passivo il bollettino di pagamento precompilato.


Il D.M. è accantonato. Almeno così sembra: nella question-time del 4.12 il sottosegretario ha affermato che il governo ha intenzione di congelare la scadenza del 16.12 per cui si può dire che i possessori dei terreni montani sono in attesa di un provvedimento di retromarcia che, sembra, sposterà l’appuntamento al mese di giugno con la promessa di revisione dei criteri indicati nel D.M. citato, che ha introdotto nuove regole di esenzione.

In definitiva, quasi al fotofinish (mancano 12 giorni alla scadenza, comprese le festività) la strana IMU sui terreni montani è stata bocciata. Tirano un sospiro di sollievo anche i semplici proprietari di orti, che non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola: almeno per il momento permane il rinvio del pagamento del tributo, che, magari erano utilizzati per una grigliata con gli amici.

 

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2 COMMENTI

  1. Purtroppo, attualmente, l’esenzione dall’IMU riguarda soltanto i terreni montani ubicati in comuni nei quali il centro comunale è ubicato soltanto dopo i 600 metri di altitudine.
    Non sussistono esenzioni correlate al reddito, né all’impossibilità di costruire.
    Dal quesito sembra che il terreno sia un’area fabbricabile, la quale, però, è sempre soggetta al tributo.

  2. Salve Dottore. leggendo, Le volevo chiedere se chi è in possesso di tal terreno c’è possibilità di esenzione x coloro che hanno redditi bassi, oppure essendo proprietari ma nn potendoci costruire x altri fattori si può scappare da tale tassa, oppure si paga e basta?
    Grazie

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