Rc Auto, è in arrivo la tanto attesa rivoluzione. Da tempo, ormai, si parla di possibili revisioni del comparto assicurativo per gli automobilisti, ma le modifiche o hanno avuto impatto ristretto rispetto alle aspettative degli operatori, oppure sono finite al macero prima che il Parlamento le approvasse in maniera definitiva. Questa volta, però, pare che ci siano le condizioni per accontentare le sigle assicurative.

E’ stato depositato negli uffici della Camera dei deputati un ddl contenente la Riforma del codice delle assicurazioni stradali, con prima firmataria Sara Moretto del Partito democratico.

A chiedere con grande voce la riforma delle assicurazioni, Cna, Confartigianato e Casartigiani, che già nei mesi scorsi si erano rese protagoniste di un pressing finalizzato alla riscrittura delle regole sui premi, puntando a una loro generale diminuzione.


Ora, ovviamente, la politica cerca di mediare per non inficiare il livello delle prestazioni, e dunque della sicurezza stradale, in un quadro già preoccupante per via delle falsificazioni sempre più frequenti e degli automobilisti incoscienti che circolano senza il tagliando.

Quali sono le novità in arrivo

Primo punto del ddl che riformerà la Rc Auto, è quello che impedirà di chiedere il rimborso del danno alla compagnia con cui si è sottoscritto il contratto assicurativo, con questa che poi andrà a rivalersi su quella adottata dal responsabile del sinistro.

Un altra novità che è contenuta nel ddl approdato a Montecitorio, riguarda l’obbligo vincolante di riparare l’auto danneggiata entro un limite massimo di 60 giorni, con inclusa opportuna revisione. La sanzione, per chi trasgredirà da questo limite, sarà quella di una segnalazione al ministero dei Trasporti che possa far scattare delle penali del caso.

In proposito di guasti, riparazioni e danni al veicolo, però, la compagnia non avrà nessun potere di imposizione sull’officina o il centro a cui il conducente potrà rivolgersi per la sistemazione del veicolo.

Non ci sarà spazio, insomma, il temuto passaggio al risarcimento in forma specifica, cioè con i danni che verrebbero imputati all’assicurazione in officine convenzionate che offrano condizioni più favorevoli per le compagnie. Lo stesso dicasi per il divieto di cessione al carrozziere del credito dell’assicurato verso l’assicurazione.

Vai al testo della riforma assicurazioni

 


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3 COMMENTI

  1. Sono trent’anni che sono nel settore autoriparazioni e vendita, quello che sto per dire non è una novità ma lo sanno tutti anche i grandi delle assicurazioni.
    Gli imbrogli, si quelli sostanziosi vengono fatti dai periti scelti dalle nostre compagnie, quelli che quando andiamo per un ammaccatura reale ci quantificano il danno.
    Poi ci sono i periti quelli che vanno contro le Assicurazioni, e là è un altro macello fanno di tutto per avere risarcimenti esosi.
    E in fine ci sono una buona fetta dei Carrozzieri non convenzionati, che si sono riuniti in comitati e spingono contro alla proposta delle assicurazioni, perchè, ci arrivate da soli.
    Dimenticavo i nostri politici, tanti sono avvocati sia penalisti che civile, Avv. civile fanno anche pratiche auto, ed ecco qua siamo di nuovo punto e a capo.
    Secondo me è giusto che tutti pagano una tariffa uguale dell’assicurazione, se anno stessa classe, dal Nord al Sud isole comprese.
    E anche giusto che le compagnie d’assicurazioni paghino il giusto sulle riparazioni. e si affidino alle carrozzerie Fiduciarie; voglio ricordare che tutti i lavori fatti dalle carrozzerie fiduciarie sono con Fattura e foto che provano la Riparazione.
    Chi si oppone a far riparare il danno alla propia auto esigendo in Denaro?????Gli Imbroglioni e chi ci mangia sopra.

  2. prima di tutto tariffa unica per tutti dal trentino a palermo, sardegna compresa , controllare maggiormente le compagnie assicurative perche’ sono loro che ti consigliano come fare imbrogli, calare il premio degli autocarri perche ‘ servono prettamente per lavoro, mettere uno scoperto maggiore ovviamente pagando meno il premio cosi chi tamponera’ risarcira di propria tasca .

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