Da oggi scatta l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione, che sta mandando in tilt i centralini degli uffici di motorizzazione e del Pra, letteralmente presi d’assalto nei giorni scorsi per una scadenza che ha lasciato diverse perplessità.

Quanto oggi entra in vigore, infatti, stabilisce che chiunque guidi un veicolo di proprietà altrui, sia obbligato, al decorrere del 31esimo giorno di utilizzo del mezzo, ad aggiornare la carta di circolazione.

Si tratta delle disposizioni, cioè, contenute nella circolare emanata lo scorso mese di luglio dal ministero dei Trasporti, al fine di regolamentare il fenomeno delle intestazioni fittizie. Peccato, però, che queste nuove regole abbiano creato uno scompiglio imprevedibile tra i privati, spaventati di dover registrare il veicolo del nonno affidato al nipote, o del marito che utilizza la moglie, al registro automobilistico.

QUI L’APPROFONDIMENTO SUI FAMIGLIARI

In realtà, per i parenti convivente, è prevista una precisa deroga dalla regolamentazione, che esclude dall’obbligo di aggiornare la carta dei veicoli. In aggiunta, rimane comunque valida la previsione secondo cui quanto ha valore di legge da oggi, no abbia effetti retroattivi, ragion per cui tutti coloro che stanno utilizzando automobili intestate ad altri potranno continuare liberamente a farlo.

Non sono state sufficienti, però, queste specifiche a tranquillizzare i numerosissimi automobilisti italiani e, per rimettere un po’ di ordine nella materia, si è reso necessario un intervento in extremis, a ridosso dell’entrata in corso di effettività, dello stesso ministero che ha provveduto con una nota di chiarimento al fine di liberare il campo da ogni minimo dubbio.

Qui i chiarimenti del ministero

Resta da oggi, l’obbligo di recarsi agli sportelli del dipartimento locale competente in materia di Trasporti, per aggiornare le carte dei veicoli affidati a guidatori terzi. Il costo dell’operazione sarà di 25 euro a mezzo, con 9 euro di diritti di motorizzazionee i restanti di imposta di bollo. Una piccola tassa in più, ma certamente inferiore alle sanzioni previste per i trasgressori, che partono da 705 euro arrivare al ritiro completo del libretto di circolazione.

Vai al testo della circolare


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2 COMMENTI

  1. DELITTO E CASTIGO
    In questi casi penso che la gogna ed il pubblico ludibrio per gli artefici di questo ennesimo inutile provvedimento sia una pena troppo lieve; però per gli italiani che ansiosi corrono gioiosi a farsi tassare ci vorrebbe la ruota, non quella della sfortuna… ma quella che allunga. deughis

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