Da alcuni giorni si discute animatamente sui contenuti della prossima legge di stabilità 2015, con tutte le novità in politica economica che andranno a produrre importanti effetti nell’economia, quantomeno nella visione del governo.

Peccato, però, che da mercoledì 15 ottobre scorso, la sera in cui si è riunito il Consiglio dei ministri, non sia ancora arrivata la versione definitiva e ufficiale della legge, che il Parlamento si troverà a esaminare.

In sostanza, quella definita da parte del governo sarebbe un’intesa sui punti di massima che andranno a costituire la finanziaria, la quale, però, ancora ufficialmente non è stata presentata.

Nelle ultime ore, il premier Matteo Renzi ha tranquillizzato tutti affermando che oggi il testo finale verrà portato al Quirinale, per ottenere il benestare del Capo dello Stato prima di approdare in Parlamento.

Bozze e slide

Cosa abbia rallentato il cammino del testo della legge di stabilità 2015 non è ancora dato sapere e, anzi, il timore di tanti osservatori è quello che, alla fine, il documento che si troveranno di fronte i parlamentari possa contenere qualche brutta sorpresa.

Dalle parti di palazzo Chigi, però, si ostenta tranquillità e, anzi, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in una rara intervista televisiva concessa ieri a Lucia Annunziata per la trasmissione “In mezz’ora”, si è sbilanciato parlando di 800mila posti di lavoro che potrebbero nascere dalla cura della prossima finanziaria e degli altri provvedimenti in materia di occupazione, in primis il Jobs Act.

Di certo, per realizzare questi propositi, non ci si potrà accontentare di testi abbozzati o slide, come avvenuto finora.

L’unica traccia di testo della legge di stabilità 2015 finora pervenuta è datata proprio 15 ottobre e, da allora, non è dato sapere se sono intervenute modifiche e perché il governo non abbia provveduto immediatamente a inviare il provvedimento al Colle.

In seguito, anche il sito dell’Unione europea ha pubblicato un ampio documento su indicazione del Tesoro, con le varie misure annunciate da Renzi che vengono iscritte al programma di rilancio dei prossimi mesi. Certamente, però, per conoscere le vere proposte sul tavolo è necessario che il testo salti fuori prima  possibile, per sapere su quali basi poggia questo dibattito già infuocato.

Vai al testo della bozza del 15 ottobre

Vai al documento sulla legge di  stabilità pubblicato dalla Ue

Vai allo speciale legge di stabilità 2015


CONDIVIDI
Articolo precedenteAttenti al cane!
Articolo successivoDisegno di “Legge di stabilità 2015”: il nuovo regime fiscale agevolato per gli autonomi

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here