Novità interessante per tutti gli automobilisti che non si risparmino screzi con vigili e ausiliari del traffico a causa del mancato pagamento della sosta nelle maledette righe blu. Da ora, sarà molto più facile chiedere l’annullamento della multa.

Una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, ha stabilito che se il Comune non dimostra l’esistenza di aree a sosta gratuita nei pressi di quelle a pagamento, la contravvenzione può essere annullata dall’autorità giudiziaria. Si tratta di quanto inscritto nell’ordinanza 18575 della Suprema corte uscita questa settimana.

In questo modo, insomma, dovrebbe essere molto più facile stanare quelle amministrazioni comunali che utilizzano l’espediente delle righe blu a scapito degli automobilisti più distratti, con il verbale per il mancato pagamento del parcheggio.

Secondo questa ordinanza rilasciata lo scorso mercoledì 3 settembre, però, la multa sarà nulla se nelle vicinanze del parcheggio incriminato non sia dimostrabile da parte dell’ente locale l’esistenza di spazi di parcheggio con le righe bianche, e dunque a sosta gratuita o a disco orario.

In questo modo, dovrebbe essere dunque molto più agevole vincere il ricorso contro la contravvenzione spiccata dagli agenti in pettorina o da quelli in divisa, che terrorizzano gli automobilisti con i famigerati blocchetti.

Ora, l’infrazione al codice della strada viene sì rilevata, ma nel procedere in giudizio di opposizione al verbale di trasgressione della norma, sarà l’amministrazione a dover comprovare la permanenza di soste gratuite in loco, al fine di garantire l’opportunità di parcheggio, pena l’annullamento del verbale.

Con questa nuova norma, è possibile che i ricorsi arrivino a pioggia e che le entrate in molti Comuni si riducano sensibilmente, per effetto dell’ordinanza contro gli enti che confidano negli ausiliari del traffico e nelle altre figure di sicurezza, per arrotondare il bilancio già provato da trasferimenti sempre più ristretti.
Ricordiamo che per farsi cancellare una multa, esistono diversi tipi di ricorsi, qui elencati

 

Come difendersi dalle contravvenzioni al codice della strada

Come difendersi dalle contravvenzioni al codice della strada

Cirillo Bruno, 2014, Maggioli Editore

L'opera, aggiornata al D.L. 90/2014 (in riferimento al nuovo contributo unificato) e alla recente giurisprudenza, offre uno sguardo d'insieme al regime sanzionatorio previsto dal codice della strada e al sistema di garanzie di cui il cittadino-utente può giovarsi di fronte all'irrogazione di...



 


CONDIVIDI
Articolo precedenteTassi d’interesse, gli effetti sui mutui del nuovo taglio Bce
Articolo successivoIl generatore automatico di annunci renziani

4 COMMENTI

  1. Buonasera, sapete per caso se questa legge è valida anche nel comune di Torino? Perché ho ricevuto oggi una multa e nelle vicinanze non sono presenti parcheggi a linea bianca. L’unica cosa è che non so se vale la pena rischiare la maggiorazione per una multa di 30 euro. Vi ringrazio

  2. Buona sera,

    abito in un comune della provincia di Viterbo nel quale è stata recentemente approvata una modifica alla disciplina veicolare, con particolare riferimento alla sosta. Il prossimo 1 ottobre saranno esecutive le direttive contenute nella modifica, nella quale è espressamente citato il Codice della strada art.7, co. 8 in cui si richiama la possibilità di derogare all’obbligo, da parte dell’amministrazione, a mente del Decreto ministeriale 02/04/1968 N. 1444 – Articolo 2: Zone territoriali omogenee. Vi chiedo cortesemente se tale deroga contenuta nel Codice della strada può valere anche in presenza della pronuncia della Corte di Cassazione.
    Grazie

  3. La Suprema Corte si era già espressa in questo senso,sanzionando quei comuni che non avessero rispettato la sentenza emessa. Evidentemente, è stato necessario riformulare una ulteriore sentenza affinchè i comuni, che fino ad oggi hanno fatto “orecchio da mercante”, si adeguassero ai contenuti della medesima. Se i componenti politici di una struttura comunale, e non solo, fossero singolarmente sanzionati con pene pecuniarie per l’indifferenza espressa nei confronti delle norme sancite, saremmo certi di vivere in una nazione più democratica e giusta.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here