Riforma della giustizia, ci siamo. Venerdì in Consiglio dei ministri farà il suo debutto il ddl patrocinato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e annunciato già nei mesi scorsi con la diffusione delle celebri linee guida.

In questi giorni, però, la polemica è montata anche sul provvedimento che dovrebbe riscrivere tempi e regole dei tribunali. Sotto la lente, infatti, era finita la riforma della prescrizione, prima annunciata nelle direttive generali, poi misteriosamente scomparsa dai radar, al punto che non se ne era trovata traccia anche nelle più recenti dichiarazioni dello stesso Guardasigilli.

Così, la riforma dovrebbe completarsi con la profonda revisione del processo civile, finalizzata a smaltire l’arretrato soprattutto in sede di appello, che rallenta a dismisura il tempo delle sentenze, e, insieme, con l’applicazione di tempi certi per arrivare a sentenza.

Ha confermato il rientro della materia della prescrizione – certamente il tema più spinoso per i risvolti politici tra quelli che figurano nel progetto di riforma della giustizia – la responsabile Giustizia del Partito democratico Alessia Morani, la quale ha aggiunto che “prescrizione, riti alternativi e riforma dell’appello debbano andare tutti insieme”.

Resta ancora da capire soto quale orma verrà presentato il pacchetto di interventi: probabile che per il processo civile si proceda con un decreto, mentre per le altre materie si proceda con un disegno di legge più articolato.

I punti della riforma della giustizia in arrivo in Consiglio dei ministri

Interruzione della prescrizione con i processi di primo grado

Decreto ad hoc sui carichi civili: massimo un anno per il primo grado e dimezzamento arretrato

Specializzazione dei tribunali

Ritorno del falso in bilancio nel codice penale, nuove pene sull’autoriciclaggio

Intercettazioni: sì all’utilizzo a scopi investigativi, ma stretta sulla pubblicazione “selvaggia” negli organi di comunicazione

Conclusione della riforma forense avviata nel 2012

Accelerazione sul processo civile telematico

Soluzione al problema delle società tra professionisti forensi

Riforma Csm e responsabilità civile magistrati, ispirata a principi europei


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1 COOMENTO

  1. Riforme??? booo mi sembra solo chiacchiere, ma perchè il popolo italiano riuscirebbe a sistemare le cose e i nostri politici no??? perchè il popolo è stanco di soffrire per colpa loro invece loro fanno solo i loro interessi e al popolo non ci pensano, altrimenti non ci voglio 1000 giorni per fare le cose, basta vera volontà decisione e coraggio.

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