E’ davvero in arrivo una riforma del Codice della Strada? Quanto incideranno le recenti riforme nella viabilità, nella sicurezza e nel comune vissuto quotidiano degli automobilisti?

Sono molte le domande che ruotano attorno alle modifiche che negli ultimi giorni, prima della pausa estiva, la Commissione Trasporti di Montecitorio ha approvato per cambiare alcune delle leggi chiave sul Codice della Strada.

Alcune di queste, in misura specifica, andranno a colpire quelle falle ancora presenti nell’ordinamento automobilistico che, se tappate, potrebbero ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e delle vittime della strada.

Qui le modifiche introdotte dalla Commissione Bilancio sui nuovi limiti di velocità e di circolazione.

Ecco, dunque, cosa è in programma nel ddl delega che sta prendendo corpo a Montecitorio in tema di sicurezza.

Omicidio stradale. Questa volta dovrebbe davvero arrivare: il reato penale di omicidio stradale è pronto per entrare nel Codice, dopo il pressing delle associazioni sensibili ai temi della sicurezza e l’appoggio incondizionato, negli ultimi mesi, di pressoché tutte le forze politiche. Sì anche all’ergastolo della patente, la revoca a vita.

Under e over. Per i neopatentati, così come i più attempati alla guida, che passino gli 80 anni, sono in arrivo restrizioni sulla cilindrata dei veicoli che sarà consentito guidare. Solo in presenza di una persona al di sotto dei 65 anni sarà consentito, per i freschi di licenza, mettersi al volante di un mezzo superiore alla soglia massima. Contestualmente, poi, il pilota non dovrà avere sul capo recenti sanzioni o infrazioni che abbiano implicato la riduzione dei punti. Aumentano i controlli della salute per gli over 80, che, in caso no intendano sottoposti a esami più approfonditi, si vedranno ridurre la facoltà di guida solo per cilomotori a tre ruote o quadricicli leggeri.

Sanzioni. Cambia la destinazione degli importi incassati da parte degli automobilisti indisciplinati. con la nuova legge, infatti, gli introiti verranno destinati a interventi per migliorare le condizioni di viabilità e circolazione. Per esattezza, il 15% degli incassi andrà a un fondo destinato a intensificare i controlli sulle arterie stradali, mentre il 20% finirà in una riserva per la sicurezza stradale


CONDIVIDI
Articolo precedenteIl fantastico mondo del dipendente pubblico in un recente volume
Articolo successivoStretta sulle convenzioni per servizi di consulenza tra enti pubblici

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here