Il decreto cultura è ufficialmente legge dello Stato. Ieri, con voto di fiducia, nella seduta pomeridiana di inizio settimana, il Senato ha dato via libera definitivo al provvedimento presentato dal ministro Franceschini con 159 voti a favore e 90 no.

Maggioranza compatta, dunque, sul testo che porterà, almeno negli auspici del governo, una ventata di aria nuova nel comparto della cultura, delle fondazioni e dei maggiori siti archeologici.

Nel provvedimento sono contenuti anche i nuovi orari di apertura dei musei italiani, con le nuove norme che escludono le riduzioni per gli over 65 più la conferma di una domenica gratuita al mese in tutte le gallerie e nei siti d’interesse storico e artistico.

Art bonus. Una delle novità più attese del testo è certamente la conferma dell’art-bonus, che prevede agevolazioni per le donazioni in favore di beni culturali, per il restauro e il recupero.

Tax credit. Ok anche all’agevolazione fiscale per il cinema e alle riduzioni del 30% del carico fiscale per le ristrutturazioni alberghiere.

“E’ arrivato il momento di investire, se è vero che la cultura è un veicolo trainante”,  ha affermato il ministro Dario Franceschini una volta ottenuta la conversione in legge del provvedimento.

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