Scade questa mattina il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto sulla Pubblica amministrazione. Benché le materie all’ordine del giorno siano molteplici, l’attenzione è tutta concentrata sui Quota 96 della scuola.

Rispettando quanto annunciato in aula una settimana fa dal presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, la modifica al decreto 90/2014 che dovrebbe assicurare il ritiro dal lavoro ai 4mila tra insegnanti e dipendenti Ata è infine arrivata e modifica la legge Fornero, andando a coprire il buco che ha impedito l’uscita dal servizio dei prof. A essere coinvolti coloro i quali, al 2012, avevano raggiunto l’agognata Quota 96 tra anni di servizio e di contributi versati nelle casse della previdenza.

Se la Commissione di Montecitorio si esprimerà favorevolmente, i passaggi in Parlamento dovrebbero essere solo formalità per un testo a lungo atteso a infine presentato con il supporto di pressoché tutte le forze politiche.

Anche il MoVimento 5 Stelle, infatti, dopo l’accoglimento del suo ordine del giorno sul decreto della Pubblica amministrazione, dovrebbe appoggiare la soluzione di pensionamento per i docenti al primo settembre 2014. Dal partito democratico e dagli altri partiti di maggioranza, assenso pieno all’emendamento.

Sulle coperture, rassicurazioni sono arrivate dallo stesso Boccia, mentre l’emendamento prevede esplicitamente 35 milioni di euro per l’anno 2014, di 105 milioni di euro per l’anno 2015, di 101 milioni di euro per l’anno 2016, di 94 milioni di euro per l’anno 2017 e di 81 milioni di euro per l’anno 2018.

Ecco il testo che salva i Quota 96

Art. 1-bis. – (Disposizioni per il ricambio generazionale nel comparto scuola). – 1. All’alinea del comma 14 dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: «ad applicarsi» sono inserite le seguenti: «al personale della scuola che abbia maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni,».

2. In considerazione della procedura di ricognizione delle dichiarazioni ai fini del collocamento in quiescenza del personale della scuola che abbia maturato i requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012, attivata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel mese di ottobre 2013, il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto, con decorrenza dalla data del 1° settembre 2014, nel limite massimo di 4.000 soggetti e nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 4. L’INPS prende in esame le domande di pensionamento, inoltrate secondo modalità telematiche, in deroga alla normativa vigente, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dai lavoratori di cui al comma 1 che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. L’INPS provvede al monitoraggio delle domande presentate, definendo un elenco numerico delle stesse basato, ai fini di cui all’ultimo periodo del presente comma e del relativo ordine di priorità, su un criterio progressivo risultante dalla somma dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva vantate dai singoli richiedenti alla data del 31 dicembre 2012. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione determinato ai sensi del primo periodo del presente comma, l’INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefìci previsti dalla disposizione di cui al medesimo comma 1.

3. Per i lavoratori che accedono al beneficio di cui al comma 1, il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, è corrisposto al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione dello stesso secondo le disposizioni di cui all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e sulla base di quanto stabilito dall’articolo 1, comma 22, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, nonché secondo le modalità previste a legislazione vigente.

4. Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 35 milioni di euro per l’anno 2014, di 105 milioni di euro per l’anno 2015, di 101 milioni di euro per l’anno 2016, di 94 milioni di euro per l’anno 2017 e di 81 milioni di euro per l’anno 2018. Al relativo onere si provvede ai sensi del comma 5.

5. Gli importi di cui all’articolo 1, commi 427, primo periodo, e 428, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, come modificati dall’articolo 1 del presente decreto, sono incrementati a valere sulle medesime tipologie di spesa, nella misura di 35 milioni di euro per l’anno 2014, di 105 milioni di euro per l’anno 2015, di 101 milioni di euro per l’anno 2016, di 94 milioni di euro per l’anno 2017 e di 81 milioni di euro per l’anno 2018. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono apportate le occorrenti variazioni di bilancio.

 


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21 COMMENTI

  1. Nn si poteva fare legge come inglesi…andare in pensione a 60anni ,con contributi versati,,lasciare libera scelta,se continuare lavorare o no…e poi ce ancora lavoro.???? Buon anno

  2. Sono contento per tutti quelli che possono rientrare in questa nuova proposta di legge ma sono arrabbiato per la mia situazione perché faccio i turni di notte, mattina e pomeriggio festivi e non . Ho 56 anni e 39 di contributi sicuramente il mio è lavoro usurante .secondo me già sufficiente per avere il diritto alla pensione ma a oggi non vedo ancora l, ,orizzonte.mi comincio a domandare se si continua così ad aumentare gli anni di lavoro vuol dire che mi porterò il mio amato panino accompagnato da un odiabile pannolone….

  3. Avevo maturato il diritto alla pensione, ante, Fornero al 01/09/2012 . Con l’intervento della legge Fornero l’unica possibilità che ho avuto per ritirarmi dal servizio è stata l'”Opzione donna”. Quindi sono andata in pensione 01/09/2013 con il contributivo(penalizzazione economica sia sulla pensione sia sul TFS)
    Con questo emendamento posso chiedere e ottenere una rivalutazione economica?

  4. Chi nel 2012 aveva l’età e i requisiti dei quota 96 ma non lavora nella scuola, rientra nei criteridell’emendamento

  5. Al 31/12/2012 ho maturato 39 anni di contribuzione e 59 anni di eta’ . Rientro tra gli esodati avendo (a quella data) quota 98?

  6. La fregatura è per i lavoratori precoci,che per accedere alla pensione devono lavorare almeno 42 anni.
    Non sarebbe stato più semplice mantenere 40 anni di servizio per tutti ,indipendentemente dall’età?.
    Nel mio caso,nata nel 57,con 40 anni di servizio a dicembre 2014,non so ancora quando potrò accedere alla pensione(si parla di novembre 2016).
    Con queste nuove proposte,non si tiene in considerazione chi effettivamente ha versato 40 anni di contributi ,ma,si favorisce l’età anagrafica con minor anni di contributi.
    Quota 96 è valida solo per la scuola,o anche per gli enti locali?(asilo nido)

  7. Un in bocca al lupo all’Onorevole F.Boccia,all’Onorevole, M.Ghizzoni, a M. Marzana, che hanno, hanno messo le chiacchiere da parte e si sono prodigati più di altri per onorare lo Stato in cui lavorano; di nuovo i miei auguri e speriamo che finisca questo incubo.

  8. Io vado in pensione il 1 settembre 2014 con 42 anni di servizio e 62 di età essendo nato nel 1952 ed avendo fatto due anni di servizio aggiuntivi “secondo Fornero”. Adesso mi chiedo: visto l’emendamento, il TFR me lo daranno con la normativa vecchia oppure in tre anni con la normativa attuale? in questo caso sarei veramente “cornuto e mazziato”!!!!!!

  9. nel 2011 avevo già la quota 96, ma non l’età 60 che compivo nel 2012, a questo punto per la regione sicilia, quando andrò in pensione, mi devo trasferire nel settore scuola?

  10. A volte si parla di avere maturato i diritti entro l’anno scolastico e quindi entro agosto 2012, a volte invece entro il 31 dicembre 2012.
    Quale delle due possibilità è quella giusta?

  11. Solita merda italiana : a qualcuno si concedono dei privilegi che diventano tali dal momento in cui chi ci rimane sotto deve pagare amaro per tutti . Non crede il caro Boccia che perpetrare trattamenti di favore per alcuni sia un’ipocrisia opportunistica? Col cavolo che voterò mai più quel partito! Un’insegnante che non ne può più di tutte le schifezze della classe politica incapace e opportunista e non ne può più di subire sempre.

  12. Non ho capito sulla reversibilita della pensione alle vedove, e’ ancora in vigore o no

  13. La situazione forse non è molto chiara:
    Secondo la legge fornero avevano diritto alla pensione coloro che al 31/12/2011 vantavano una anzianità anagrafica di 60 anni e una anzianità contributiva di anno 36.
    coloro che raggiungevano questi requisiti dal 1 gennaio 2012 andavano col la nuova normativa.
    Solo nella scuola si va in pensione dal 1 settembre , pertanto i nati nel 1952 sono stai coloro danneggiati di più.
    Pertanto penso che questa scappatoia possa essere utilizzata solo dai nati nel 1952.
    Ora mi domando: se si ha questo requisito e super i 4000 cosa succede , andrà in pensione con la nuova normativa oppure nel 2015 ci potrebbe essere un altro scaglione di pensionati ?????
    I misteri non finiscono mai

  14. non c’è fine all’ingiustizia; chi è nato negli anni ’51 ’52 pensione a 35- 36 (ora 37- 39) di contributi; chi è nato nel ’53 di colpo passa a 41 e 10 mesi, che nella scuola possono diventare quasi 43

  15. Non mi è chiaro: la data di riferimento è il 31 agosto 2012 o il 31 dicembre 2012? Naturalmente sono già a quota 102.

  16. Non capisco come mai questa agevolazione riguardi solo il settore pubblico… e i dipendenti del settore privato cosa sono? Schiavi?

  17. Sono del 1954 con 34 anni di servizio prima della legge Fornero avrei acquisito il diritto
    alla pensione con quota 96 nel 2016 con questo nuovo emendamento che cambia la legge Fornero rientro anch’io?

  18. a dicembre 2012 avevo raggiunto 58 anni e 1/2 di età e 39 anni e 17 gg di servizio , quindi passato quota 97; mi chiedo anch’io se posso usufuire di tale emendamento.

  19. Attualmente ho già compiuto 60 anni e ho 40 anni e 7 mesi di servizio , a dicembre 2012 avevo raggiunto 58 anni e 1/2 di età e 39 anni e 17 gg di servizio , quindi passato quota 97; michiedo anch’io se posso rientrare tra quelli che possono usufruire di tale emendamento.

  20. Ho 60 anni con 37 anni di servizio mi chiedo se anche io entro nella categoria della quota 96

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