Pensioni, esodati, Quota 96: le giornate calde del welfare non sono finite in questa estate 2014, dove i problemi dei lavoratori – o ex – più anziani, sono improvvisamente tornati alla ribalta delle cronache alimentando, in qualche caso, più di una speranza. 

La scorsa settimana, con ogni probabilità, è stato il momento in cui sono arrivate più novità dall’inizio di quest’anno sul fronte pensionistico: con l’avvento del governo Renzi,infatti, le problematiche degli assegni previdenziali – concessi o mancati – e dei suoi requisiti, sono svanite per settimane, o anche mesi, con il governo impegnato tra Jobs Act e bonus degli 80 euro.

Quindi, finalmente, dopo le proteste di migliaia di cittadini a cui è stato negato il diritto di andare in pensione dopo la riforma Fornero – e la legge Sacconi – l’esecutivo si è attivato per risolvere le emergenze, cercando di indicare tempi e provvedimenti certi.

Esodati

Terminate le domande per l’ammissione alla quinta tranche, quella inserita nell’ultima legge di stabilità 2014, ora la palla è tornata al Parlamento. Nei giorni scorsi, l’ok della Camera al testo unico esodati ha aperto la porta per la salvaguardia di nuovi 32mila soggetti. Si attende entro la pausa estiva l’ok definitivo al disegno di legge, che dovrebbe ricevere l’approvazione agognata al Senato nelle settimane a venire, per poi essere immediatamente pubblicato in Gazzetta.

Nel frattempo, restano comunque senza tutele decine se non centinaia di migliaia di pensionati mancati: le stime dell’Inps e del governo, infatti, raccontano di 170mila posizioni aperte – ma le pensioni erogate sono in realtà molto meno – a fronte di un numero doppio di esodati rimasti senza coperture. L’impegno del governo, preso con il vial libera al testo unico, è quello di varare una misura di salvezza generale nella prossima finanziaria.

Quota 96

E’ la categoria di cui si sta parlando di più in questi giorni, a seguito dell’annuncio del presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, che ha confermato l’arrivo imminente di una correzione al decreto PA con le coordinate per la pensione al primo settembre.

L’inserimento nel decreto, previsto per la conversione in legge entro la fine di luglio, dovrebbe consentire tempi più rapidi per sostituire i prof più anziani estromessi dalla pensione con la legge Fornero, con altrettanti vincitori del concorso scuola 2012, ancora senza cattedra.

Pensioni

Se il governo ha più volte ribadito di non voler varare alcuna contro riforma Fornero, i dati dell’Inps non possono però far gioire le istituzioni sugli effetti della legge in vigore. Secondo il rapporto annuale diramato ieri, infatti, quasi un pensionato su due percepisce un assegno inferiore ai mille euro lordi, mentre nel 2013 le pensioni liquidate dall’istituto ammontano al 57% in meno rispetto all’annualità precedente.

 


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13 COMMENTI

  1. e poi quando sei in pensione ti devi prendere una badante che a metterla in regola ti costa quasi 1.500 euro al mese e tu ne prendi 750 dopo aver lavorato e contribuito 40 anni…. e smantelli il gruzzolo che ti sei fatto per mantenere una straniera che porta all’estero i tuoi soldi sudati onestamente e da un aiuto ad impoverire la nostra già misera Italia!!
    Questo i nostri governanti con l’aiuto dei sindacati lo sanno fare bene:incentivare l’evasione e il lavoro in nero e aumentare il numero dei disoccupati …….e dire che sono tutti laureati e multimasterizzati!!!!

  2. il mio commento non è per chi legge ma per chi pubblica i commenti, costui inserisce solo i commenti quasi mielosi , tralasciando l’80 % dei commenti della gente esasperata, oserei dire incazzata, questo però oltre ad essere vigliacco nasconde la vera temperatura che si stà formando nella gente che regolarmente viene defraudato dei suoi diritti , molto spesso diritti acquisiti.
    con39 anni di lavoro , ti organizzi facendo anche delle spese ormai risultate inutili, per andare in pensione , e da un giorno all’altro ti ritrovi senza soldi e ancora 4 lunghissimi anni da lavorare.

  3. Io sono 1° Gennaio 52 e posso vedere tutto l’ostruzionismo dell’Inps per non farmi andare in pensione. Ho presentato 3 volte domanda di pensione a partire da Marzo 2012 e dopo mesi l’Inps risponde”Le comunico che non è stato possibile accogliere la domanda in oggetto, per il seguente motivo:
    Alla data di presentazione della richiesta lei prestava attivita’ come lavoratore dipendente e
    non ha ad oggi comunicato di aver cessato tale attivita’ (art. 22 della legge 30 aprile 1969,
    Vedendo la data legge 30 Aprile 1969 non mi viene nessun sospetto che possa trattarsi della legge degli esodati anche se ero disoccupato alla data della presentazione di tutte le domande. Questo succede altre due volte e dopo essermi recato all’inps lo scorso Giugno il funzionario mi chiede se io voglio la pensione o sapere quanti contributi ho. Mi attivo per avere un estratto contributi che ancora non sono disponibili, per poi rifare domanda di pensione. Adesso ho quasi 63 anni con quota piu’ di 103 e leggendo le notizie sugli esodati, mi rendo conto che potevo gia’ essere pensionato essendo stato disoccupato dal 1° Gennaio 2011 al 28 Agosto 2011, e ricominciato a pagare contributi non regolari fino ad ora, con contratti a termine. Tutti cornuti assieme ai Patronati che mi hanno assistito per la presentazione delle domande. Vergognatevi. Mi rivolgerò ad un avvocato specializzato per poter usufruire dell’ultima domanda presentata.

  4. Certo che i nostri politici sono proprio perspicaci,,si sono inventati un altra genialità,l’aspettativa di vita,ma non la loro,la nostra perchè viviamo troppo a lungo e questo da fastidio all’iinps cosi aumentando l’aspettativa aumentano i malanni,aumentano le tasse,aumentano i loro compensi,aumentano i medicinali,aumentano i diplomati aumentano e laureati,aumentano i disoccupati,aumentano gli esodati,aumentano i senatori a vita,restano i vitalizzi e le loro spese a carico dei cittadini e loro vivono felici e contenti.

  5. …D.L. 06/12/2011 n.201, la pagina più vergognosa nella storia della Repubblica Italiana, superiore persino alla promulgazione delle leggi razziali in quanto ha coinvolto un numero ben superiore di inermi cittadini!!!

  6. Io anche questa mattina andro’ (e non so’ per quanto … ) a firmare agli arresti lavorativi. E pensare che c’e ‘ gente che dopo la famosa legge del 1947 dopo qualche anno si prende il suo misero vitalizio oltre la pensione. Mi domando: che forse con quei stipendi da favola abbiamo creato tanti sceicchi? Forse che la politica invecchia precocemente? Mi domando quante persone ne usufruiscono? Quante tasse paghiamo per mantenere questo benedetto diritto? Se non ci fossero queste spese dello stato a caricare il debito pubblico, dopo qualche mese forse anche la Signora Germania economicamente ci farebbe un baffo?.
    Ci sono tante altre domande domande cretine mi passano per la testa perche’ io di politca ne intendo poco, gia’ da ragazzino son dovuto andare a faticare.
    Scusate mi torna alla mente come recita quel titolo del film di qualche anno fa’
    E le stelle stanno stanno a guardate…o i giovani.

  7. Spero che il governo Renzi mostri lo stesso coraggio che hanno con la povera gente con i ministri – senatori -buracrati-alti diregenti dello stato – pensionati d’oro – e tutti coloro che del soldi dei contribuenti ne hanno ne hanno fatto un loro bancomat.
    Reati di di appropriarsi delle risorse dello stato ne sono stati commessi a migliaia e raramente puniti. Ora a noi che abbiamo accumulato 40 anni di contributi ci dicono che non ci sono fondi sufficienti , pero’ leggo che i nostri politici stanno creando ostacoli per non rinunciare ai loro privilegi.
    Renzi non sarebbe il caso di mostrare il pugno fermo, difendere gli interessi della povera gente…. e non non farti fregare specialmente da quelli del suo partito !!!!

  8. Sono un uomo stanco, con 40 anni di lavoro e 60 anni cosa posso produrre cosi’. Andro’ in pensione a 62 e 8 mesi con quasi 43anni di contributi.sono convinto che l’italia affondera’ precipitosamente in fretta allq miseria. Se posso me ne andro’ in tunisia a vivere li le tasse non sanno cosa significa.

  9. QUOTA 100 sarebbe un giusto compromesso per riparare ai disastri della riforma Fornero. La professorina universitaria dalla carriera facile a fatica ridicola, protetta dall’uomo-delusione Monti, ha presentato ai Soci di maggioranza dell’azienda Europa (leggi Germania e Francia) uno di quei saggi inutili con i quali i docenti ordinari si procurano una vita comoda e ben remunerata (senza bisogno di pensare alla pensione) e tutti i cosiddetti politici e sindacati italiani, in un momento di “coma istituzionale” l’hanno lasciata fare senza minimamente immaginare la “macelleria sociale” che si stava attuando. Ora tanti promettono di aggiustare il danno, ma nessuno ha la forza o la volontà di farlo. Dicono che mancano i soldi. Ma se l’INPS continua a sperperare i contributi degli aventi diritto a favore delle caste, dei furbi, dei baby, etc., allora non si vuole cambiare il sistema marcio. E i vecchi 60enni con 40 anni di lavoro e fatica sulle spalle devono continuare a lavorare, mentre i giovani restano disoccupati, depressi, oziosi, viziati e talvolta costretti a delinquere o ad essere sfruttati dal malaffare. Che governanti ci siamo scelti ! E ancora stiamo a sentire le loro bugie. E proprio il caso di dire: “in questo mondo di ladri e di …….”.

  10. La pensione è un diritto di ogni lavoratore che dopo 40 anni dovrebbe mettersi da parte e lasciare il posto a un’altro, la legge Fornero ha modificato gli accordi presi da IMPS quando
    una persona ha iniziato a lavorare e ha versato i contributi pensando dopo 35 o 40 anni
    di riposarsi gli ultimi anni, invece hanno cambiato le carte in tavola modificando gli accordi,
    loro possono farlo noi no.

  11. La Riforma delle pensioni del ministro Elsa Fornero è stata una vera violenza contro i legittimi progetti di vita delle persone. Migliaia di “piccoli” desideri senili infranti, dopo una vita di sacrifici; un trauma fortissimo per le lavoratrici e i lavoratori che, fisicamente o mentalmente, non ce la fanno a lavorare onorevolmente fino a 67 anni ed in prospettiva a 70. Ha inoltre aumentato gravemente la disoccupazione, costruendo una gigantesca diga contro l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Ciò mantenendo in servizio personale stanco, demotivato e depresso (se non arrabbiato). Ma i sindacati dov’erano e dove sono? Renzi, col mito del “superuomo”, invecchierà pure lui (e capirà di più)… la biologia è l’unica cosa veramente democratica. La proposta di “flessibilità” (uscita a 62 anni con progressiva penalità), dell’On. Cesare Damiani, era troppo saggia per trovare spazio al governo!

  12. E’ stato creato un bel casino con la riforma Fornero.
    Descrivere tutta la rabbia che si ha in corpo vedendosi cambiare il traguardo su progetti di vita impostati con la scelta lavorativa ci vorrebbe un libro.
    Oltre al fatto che incrementare mediamente dai 5 ai 10 anni in più il lavoro,si sono ridotte le opportunità per i giovani e l’efficienza imprenditoriale, il profitto che ne consegue è minimo a livello di assegno finale (lavora di più e prendi di meno) ottima tendenza economica.
    Sarebbe ora poi, di unificare la vita lavorativa tra pubblico e privato eguagliandone il periodo oggi si parla di 100 come proposta nel privato e di 96 nel PA, forse la proposta corretta sarebbe la mediata 98 per tutti.
    Governo, Imprenditori,Associazioni Sindacali dovrebbero essere più realisti, efficaci e calati realmente nei bisogni di chi ha prestato e continua a prestare intellettualità, forza e continuo impegno per raggiungere la soglia di ritornare in età ragionevole a godersi il mutamento delle stagioni.
    Silvestro Danesi

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