concorso scuola

Finite le anticipazioni o le indiscrezioni: ora sono le tracce vere. E la busta del Miur dice che alla maturità 2014 sono usciti i seguenti argomenti.

Analisi del testo. Salvatore Quasimodo, “Ride la gazza, nera sugli aranci”.

Storico: il patto dei tre imperatori e la situazione attuale in Crimea

Scientifico: Tecnologie pervasive e responsabilità. “La tecnologia da sola non fa scuola”. Testi di Fabio Chiusi e Dianora Bardi

Storico-Politico: Violenza e non violenza nel ‘900 con passi di Gandhi, Walter Benjamin, George L. Mosse e Martin Luther King

Ordine generale. Renzo Piano “Siamo un Paese straordinario, ma fragile”. Rapporto centro-periferia, tratto da “Il rammendo delle periferie”, pubblicato dal Sole 24 Ore

Artistico-letterario: Il dono, opere di Jacques-Louis David e un testo di Grazia Deledda

La giornata è iniziata prestissimo per mezzo milione di studenti, alle prese con il primo appuntamento dell’esame di maturità, l’atto conclusivo dei cinque anni di scuola superiore, e l’inizio di un nuovo cammino.

Da alcuni giorni, su internet impazzava il tototema, con la ricerca degli argomenti più gettonati, o quelli ritenuti più probabili da esperti e professori non coinvolti nelle commissioni.

Ieri, poi, il plico telematico con le consegne del tema per l’esame 2014, è stato consegnato ai singoli istituti, ma ancora sprovvisto del codice per essere sbloccato e dunque letto per intero. Solo in mattinata, il Miur ha diramato la chiave di accesso per sbloccare i temi e leggere così le tracce ufficiali.

Qualche intoppo nei primissimi minuti, con studenti che hanno twittato come il sito del ministero fosse irraggiungibile nei minuti caldissimi, forse per i troppi contatti raggiunti. Poi, superata la prima fase critica, tutto ha ricominciato a filare liscio, lasciando liberi i ragazzi di svolgere i cloro componimenti.

Nei giorni scorsi, erano trapelate alcune soffiate, con la possibile uscita di alcuni temi particolarmente significativi, come la canonizzazione dei due papi – Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II – oppure il centenario della Prima Guerra Mondiale.

E secondo le prime indiscrezioni che arrivano dagli istituti, sembra proprio che la grande guerra sia stata scelta come argomento storico, ma proiettato all’attualità. Allo stesso modo, sembra che i tecnici del Ministero abbiano optato per un grande della letteratura del ‘900, il premio Nobel Salvatore Quasimodo.

(In aggiornamento)

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