esenzione_ticket

Lo sapevate che dal 1 luglio cambia il sistema di autocertificazione del ticket sanitario? L’autocertificazione, infatti, non sarà  più valida e se i diretti interessati non si metteranno in regola entro il 30 giugno, dovranno pagare. E’ una notizia che non è ‘passata’ molto e per questo intendiamo fare chiarezza sulla questione visto che il ticket sanitario riguarda moltissimi cittadini italiani.

L’esenzione ticket sanitario è prevista per i disoccupati e tutte le famiglie con reddito molto basso. Ricapitoliamo: in seguito all’approvazione della riforma in materia di certificazione dei redditi  e di esenzioni a favore delle  famiglie rientranti nelle fasce più basse, entro e non oltre il 30 giugno 2014 tutti gli interessati dovranno regolarizzare la propria posizione rispetto al sistema Tessera Sanitaria, se la categoria assegnata non corrisponde a quella effettiva e vi siano incongruenze da segnalare, pena l’assegnazione alla fascia più alta.

Cosa cambia rispetto a prima? Fino al 2013 era richiesta o l’autocertificazione al momento della prenotazione o in alternativa l’attestazione del medico prescrittore, mentre d’ora in poi sarà la ricetta ad includere automaticamente i dati relativi alla condizione reddituale dell’assistito, facendo fede ai fini dell’eventuale pagamento del ticket sanitario.


Nel caso in cui dall’anagrafe tessera sanitaria non compaiano gli estremi del soggetto richiedente, scatterà l’assegnazione allo scalino più alto con la conseguenza dell’obbligo di versare la cifra intera dei ticket ad ogni esame o prestazione nell’anno in corso.

Presso gli sportelli Cup delle Asl/Usl o tramite posta elettronica certificata e fax dell’azienda sanitaria del territorio, a tal fine, sarà  possibile provvedere all’autocertificazione del reddito per attestare, con un modulo ad hoc, il diritto all’esenzione totale o parziale.

In precedenza erano autorizzati ad assolvere a tali adempimenti burocratici anche i medici tenuti a prescrivere le ricette con apposita menzione dell’autocertificazione del paziente, mentre adesso il sistema si avvia verso una completa dematerializzazione. Quindi sarebbe necessaria, in questa fase di cambiamento, un’opera di informazione completa e continua da parte Usl e le Asl delle varie regioni italiane alle prese con la modifica in questione

In realtà, per il momento, i dirigenti sanitari locali hanno raccomandato agli interessati di rivolgersi ai numeri telefonici delle strutture territoriali per ottenere chiarimenti sulla inclusione o meno negli elenchi della tessera sanitaria, condizione fondamentale per l’esenzione o il pagamento ridotto del ticket sanitario.


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  1. Salve,il 28/aprile 2013 mi reco al pronto soccorso per un sospetto di frattura al piede.Mi fanno la radiografia,e mi dicono che e una contusione.Mi dicono di pagare il ticheT CON UN BOLLETTINO INTESTATO ALL’ ASL.
    LO pago anche se non ero tanto d’accordo,per il semplice fatto che sul cedolino paga si prendono la quota sanitaria fisso ogni mese.Ma la domanda vera e che non sto trovando il bollettino pagato e adesso mi e arrivato una lettera dell’Avvocato dove mi dice di pagare la somma di 130,22 euro su 57.03 euro il tichet di base.IN questo caso cosa devo fare?In attesa di una vostra risposta porgo i miei cordiali saluti.
    Matteo da Taranto.

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