Erano girate voci nei tempi recenti, ma nessuna conferma sulla reale possibilità di eliminazione del testi di ingresso a Medicina. Ora che la prova 2014 è ufficialmente in archivio, è arrivata l’ufficialità: dal prossimo anno accademico 2015/2016, per diventare medici non si dovrà più sostenere il test di ammissione.

Una notizia bomba, dunque, ma che va letta senza correre a conclusioni affrettate. La scomparsa del test di ingresso, infatti, non significa che le facoltà di Medicina diventeranno di fatto a numero aperto. Nessuna invasione di medici è dietro l’angolo.

Il primo anno, secondo quello che è il programma del ministero, sarà quello determinante per gli aspiranti medici e chirurghi: l’accesso sarà aperto a tutti gli studenti che intendano misurarsi con la scienza medica, ma, alla fine dei primi 12 mesi di iscrizione, si tireranno le somme tra gli studenti più o meno meritevoli, identificando quelli in grado, cioè, di portare avanti il percorso senza troppi affanni.

Dunque, addio allo stress da prova di ammissione, addio ai ricorsi, alle domande di cultura generale, agli errori di ortografia dello stesso Ministero, che più di una volta hanno suscitato imbarazzi nei corrodi del Miur, e addio alla corsa forsennata allo svolgimento dei test.

D’ora in avanti, secondo le dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini, si seguirà il modello francese, e dunque: immatricolazione per tutti gli interessati, ma dopo un anno scatterà la mannaia dei professori, che dovranno scgliere gli studenti più meritevoli.

Certo, per i Consigli di Facoltà si prospettano una marea di bocciature per i mesi estivi, dal momento che quest’anno, con la sperimentazione andata a buon fine delle prove nel mese di aprile, invece del solito ricorso al mese di settembre, gli aspiranti medici iscritti ai test erano oltre 64mila per una fetta di soli 10mila posti garantiti. Ciò, ovviamente, andrà anche commisurato anche alle uscite dalla facoltà, con una media di circa 9mila nuovi camici bianchi ogni anno.

 


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4 COMMENTI

  1. La notizia campata per aria dell’abolizione dei test è dettata dal solo fatto certo che i test di quest’anno andavano annulati a seguito del trafugamento del plico di Bari. Gravissimo, perché intuitivamente, quante persone hanno potuto usufruire delle preziose domande.
    Penso che non se ne farà niente, è stata solo una trovata per mettere buoni parecchi concorenti che si apprestavano a fare ricorso.

  2. Quanta disinformazione… i test non sono stati aboliti. Almeno per ora. Scrivere ufficiale per una cosa scritta dal Ministro su facebook, mi sembra al quanto irrispettoso verso i lettori. Prima di poter abolire i test, ci sono degli iter burocratici da seguire. Prima la legge in parlamento, la quale se non verrà presentata entro luglio, slitterà a settembre – ottobre. Se sarà approvata la legge, ogni università dovrà cambiare i regolamenti interni, per l’ammissione al 2 anno..quindi è un iter lungo e complicato e vista la debolezza politica dell’attuale ministro dell’Istruzione dopo le elezioni, e contando anche i pareri contrari di altri ministri, vedi il ministro della salute Lorenzin, i test molto probabilmente rimarranno.

  3. visto che sono stati aboliti i test d’ingresso i ragazzi che non hanno superato i test di medicina l’8 aprile 2014/15 che speranze ci sono possono immatricolarsi o devono aspettare inutilmente un altro anno?

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