Ieri primo sì della Commissione Giustizia per il testo definitivo da passare in aula entro maggio. Il testo concordato modificherà , salvo ulteriori ripensamenti , l’art.3 della legge sul divorzio n.898/70 e riduce drasticamente il tempo di attesa per giungere allo scioglimento (in caso di matrimonio civile) o di cessazione degli effetti civili (in caso di matrimonio concordatario) per poter ottenere il provvedimento che restituisce lo stato libero e fa cessare ogni diritto successorio nei confronti dell’ex. Il testo concordato prevede che il decorso del termine di 3 anni per la proposizione della domanda di divorzio ,tra coppie senza figli minori, scende a 12 mesi che decorreranno non più dall’udienza di comparizione dei coniugi dinanzi al Presidente del Tribunale ma dal deposito della domanda di separazione. Relatori gli On.Moretti (PD) e D’Alessandro (FI) con il contributo “pluripartisan” di SEL, 5 Stelle e PSI. Altra modifica prevista è quella dell’art.191 cc sulla comunione legale di beni che si intenderà sciolta al momento dell’autorizzazione a vivere separati nell’ambito dei provvedimenti presidenziali emessi alla prima udienza di comparizione. Il testo così concordato sarà “calendarizzato” velocemente grazie anche all’impegno in tal senso già preso dai Presidenti Boldrini e Grasso. L’Italia resta uno dei pochi paese europei ad avere ancora questo termine così lungo per poter richiedere il divorzio; in Francia, in caso di separazione consensuale, si divorzia direttamente; in Germania vi è l’attesa di un anno se la separazione è consensuale e di tre anni se non lo è e in Gran Bretagna, paese di common law, esiste la possibilità di divorzio immediato se vi sia l’ipotesi di comportamenti del coniuge “contrari alla prosecuzione del matrimonio”. Dopo l’impulso dato da Papa Francesco all’allargamento delle casistiche che possono condurre all’annullamento del vincolo religioso ed alle imminenti modifiche in tema di diritto canonico sulle nullità e sul procedimento, il nostro ordinamento tenta di stare al passo dei tempi… possibilmente in breve tempo.


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4 COMMENTI

  1. salve vorrei sapere ma chi ha firmato prima che uscisse la legge deve aspettare tre anni per divorzzio o ci rientra in quella di un anno?

  2. @Giorgio Se non è possibile concordare il divorzio in forma congiunta mi pare che l’unica via sia quella di richiederlo in via giudiziale. Certamente l’esborso richiesto, s enon vi sono questioni patrimoniali da risolvere, non appare giustificato.
    La nuove legge si applicherà solo ai divorzi richiesti in forma congiunta.
    @Luca, sicuramente sarà prevista la disciplina transitoria che non penalizzi chi è già separato.

  3. Il mio problema è molto semplice separato da oltre 10 anni non abbiamo figli con la mia ex moglie nessun rapporto di nessun tipo, dopo due richieste fatte tramite il mio legale di divorzio, mi viene rimandato che non è possibile ma lo sarebbe solo in caso di una ingente somma di denaro non si capisce a che titolo, ma in ogni caso non viene accordato il divorzio consensuale.
    in questo caso la nuova legge cosa dice?
    saluti e grazie

  4. E speriamo che ci sia la norma transitoria per chi è già in separazione…sennò si deve aspettare comunque tre anni….vedremo…

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