Parcheggio oltre orario nelle strisce blu, ora interviene il Ministero dei Trasporti. Per dirimere una questione che sta facendo discutere tutta l’Italia, dai bar agli uffici pubblici fino alle forze dell’ordine, anche il dicastero guidato da Maurizio Lupi ha detto la sua per determinare se davvero le contravvenzioni dovranno essere spiccate oppure no per le soste oltre l’orario pagato. E si tratta, forse, della pronuncia definitiva, che raccoglie le varie posizioni emerse negli ultimi tempi.

Ora, infatti, la palla viene messa direttamente nelle mani dei Comuni, i quali dovranno, in sostanza, definire in autonomia quando applicare le sanzioni per le soste fuori orario. Il Ministero, infatti, ha diramato una nota per riassumere l’esito dell’incontro con l’Anci, presenti lo stesso Lupi, il titolare del Viminale Angelino Alfano e il presidente dell’Anci Piero Fassino. Nocciolo del documento: gli enti comunali dovranno adottare specifici provvedimenti per dare facoltà a polizia municipale, vigili o ausiliari del traffico, di emettere le tanto odiate multe per sosta oltre l’orario indicato.

In sostanza, i Comuni dovranno adottare nel proprio ordinamento una specifica delibera, per autorizzare i proprio controllori a dotarsi del libretto delle contravvenzioni, solitamente di un importo pari a 34 euro. 

Il dilemma si era sollevato dopo che dallo stesso Ministero era uscito il principio secondo cui il mancato pagamento dell’orario completo non vada inteso come una vera e propria trasgressione del codice, ma di una inadempienza di tipo contrattuale, dunque non sanzionabile come la violazione di una norma.

Diversamente, la posizione dei Comuni, che hanno nel bottino raccolto dalle multe stradali una delle poche fonti di incasso residue, è quella che riguarda l’articolo 7 , comma 14 del Codice della strada, qualora si sia sforato l’orario impresso sul biglietto, mentre, per soste oltre il termine pagato al parchimetro, andrà applicata la sanzione descritta al comma 132, dell’art. 17 della legge 127/1997, ossia appartenente ai singoli regolamenti comunali.

In conclusione, dunque, la sintesi pare essere stata trovata nella nota del Ministero, che ha riconosciuto la legittimità delle contravvenzioni per le soste oltre orario, collegandola, però, ad adeguato atto amministrativo compiuto dal Comune.

 

 

Nota del Ministero chiude il giallo delle soste nelle righe blu: per emettere le contravvenzioni, i Comuni dovranno adottare una specifica delibera


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2 COMMENTI

  1. Allora vediamo di fare chiarezza, la questione è la seguente:
    1) il ministero sostiene con una direttiva che non cè alcuna sanzione amministrativa ma che la questione è legata al contratto di parcheggio e pertanto di codice civile.
    2) L’art. 7 c. 14 del Dlgs 285/1992, Codice della Strada, e quindi una legge dello Stato sostiene invece che la sosta prolungata oltre il periodo per il quale si era pagato implica il pagamento di una sanzione amministrativa di 34 euro.

    Da quand’è che le circolari o gli atti interni delle pubbliche amministrazioni sono divenute gerarchicamente superiori alle fonti di legge vere e proprie?

  2. In questo Paese amministratori e governanti si affannano a trovare il modo come continuare a far pagare il tartassato utente, ma nessuno, dico nessuno, magistratura compresa va a verificare se il Comune ha osservato la legge nel disporre le quote di spazi liberi, con le strisce bianche. In quei Comuni in cui la legge non è stata osservata, perché non si revoca il mandato al Sindaco, appunto come prevede la legge ?

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