Il governo, ieri sera, ha approvato il pacchetto di riforme da stimolo per l’economia, che ha ufficialmente inaugurato la politica di Matteo Renzi per il rilancio e la crescita. Le novità sono state presentate dal premier Matteo Renzi in conferenza stampa, supportato da una serie di colorate slide.

Al centro delle misure adottate, casa, lavoro, scuola e fisco: alcuni dei settori chiave della società italiana, negli ultimi anni vere e proprie calamità per i contribuenti. L’intento dell’esecutivo è quello di dare l’impulso decisivo alla ripresa.

Sul lavoro, dopo mesi di proclami, è arrivato il vero Jobs Act, che prevede, da una parte interventi urgenti sul tema occupazione e, dall’altra, propone un disegno di legge delega per affidare la governo il tema spinoso degli ammortizzatori.


Nello specifico, il governo dovrebbe destinare più soldi in busta paga ai lavoratori, circa 80 euro per chi guadagna meno di 1500 euro al mese: i tre quarti delle risorse destinate alla riduzione del cuneo fiscale, dunque, circa sette miliardi e mezzo di euro, saranno rivolte a incrementare le detrazioni Irpef, con principali destinatari i redditi al di sotto dei 15mila euro annui.

Migliorate, dunque, le proiezioni della Cgia di Mestre, secondo cui lo scenario coi bonus avrebbe portato in dote ai lavoratori un bonus di circa 700 euro in più ogni 12 mesi, dunque circa 60 euro mensili.

Sul fronte delle assunzioni, invece, immediatamente operative le misure relative alle misure per favorire l’ingresso di forze fresche nelle imprese italiane, per attuare la “Garanzia giovani” approvata in sede europea.

Prende corpo, inoltre, la forma di contratto di assunzione unico, che dovrebbe gradualmente sostituire le 40 forme di subordinazione tuttora esistenti. Una riforma che, verosimilmente, andrà di pari passo con il rinnovamento degli ammortizzatori sociali, con l’avvento della Naspi – che va a ridisegnare l’Aspi creata da Elsa Fornero – di durata massimo biennale per quattro anni di contribuenti versati. Valore: tra i mille e i milleduecento euro al mese nella prima fase, per poi calare a circa 700 euro.

Quindi, novità importanti anche sulla casa: la cedolare secca per gli affitti a canone concordato passa al 10%, dimezzando la propria aliquota di partenza con cui aveva debuttato pochi mesi fa, mentre si pone in essere il piano per il recupero degli edifici da risulta.

Da ultimo, l’asta online di 100 auto blu, che partirà il prossimo 26 marzo online.

Vai al testo del piano casa varato dal governo

Vai allo speciale Jobs Act


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9 COMMENTI

  1. Cosa ah fatto questo governo? niente come quelli passati, la nuova legge del lavoro?
    mi domando come fa un’azienda ad assumere se non ha lavoro, come fa un’azienda a
    emergere se tassata oltre il 65% come fa un’azienda ad andare avanti se le banca sono
    peggio degli usurai e malgrado ciò non danno nulla perché coi quattrini fanno i giochi
    sporchi e guadagnano il triplo coi lori giri.
    L’operaio è sempre stato sfruttato e lo sarà sempre,una famiglia con affitto,luce,metano
    che è una vergogna, il costo al mc è alle stelle e quindi e meglio stare al freddo altrimenti
    come fai a pagare la bolletta, il governo non ne parla,fanno, i pensionati che una
    buona parte non supera i 500,00 (cinuecento euro al mese ) e io sono uno di questi ne
    so qualcosa ho 75 anni e devo ancora lavorare.
    Loro queste cose non lo potranno mai capire.
    Stipendi da capogiro, pensioni d’oro, macchine blu,autisti, insomma tutti spesati.
    Io dico solo una cosa questa gente deve usare la propria macchina di loro proprietà,
    ripararsela coi propri quattrini, come tutti le persone normali e la guidano con le loro
    manine. Le auto blu le devono avere solo le più alte cariche dello stato.
    Facciamoli provare questi signori a vivere con cinquecento euro al mese o con 1.200 €
    al mese cosi potranno capire.
    Insomma il discorso è molto lungo ci sarebbe molte cose da dire, m,a tutto è inutile tanto
    non capiranno mai.

  2. …è certamente più facile regalare 80 euro in più al mese a chi percepisce già uno stipendio piuttosto che dare uno stipendio a chi non c’è l’ha, vero? E’ l’operazione più rapida dell’attuale “combriccola di governo” di racimolare consensi per le prossime elezioni europee …vero? Bravo Renzi! …che va a rapportarsi con i bambini delle scuole elementari piuttosto che con la folta comunità di padri di famiglia disoccupati …BRAVISSIMO! Complimenti anche per aver dichiarato “…di non aver bisogno di una scorta poichè la sua scorta sono i cittadini che lo adorano” …peccato che durante la visita di una scuola elementare di Siracusa, il “Signor Renzi” ha preferito scappare via dalla porta del retro della suddetta scuola (…per di più scortato da una pattuglia della polizia che lo ha accompagnato su una camionetta blindata) , piuttosto di affrontare la gente esasperata che nel frattempo lo ha salutato a suon di pernacchie! …il tutto, mentre i giornali tacciono!

  3. …AH DIMENTICAVO! ANCORA UNA COSA …PREMETTO DI NON ESSERE MAI STATO UN SOSTENITORE DEL MOVIMENTO 5 STELLE …MA SE QUESTA CLASSE POLITICA PRETENDE DI VOLER CONTINUARE A COMANDARE COSI’ …PRODUCENDO QUESTI RISULTATI PESSIMI …ALLORA FAREBBE MEGLIO A LASCIARE IL CAMPO LIBERO, PER IL BENE DI TUTTI …E MI DUOLE DIRLO MA SU QUESTO, GRILLO HA RAGIONE!

  4. …E INVECE QUESTO STATO CONTINUA A PRENDERCI PER I FONDELLI. “CENTRO PER L’IMPIEGO COMUNALE” …”UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO” …”ENTE PARA-REGIONALE …E PARA-CULISTICO PER IL REINSERIMENTO AL LAVORO” …TUTTA BUROCRAZIA COSTOSA, TOTALMENTE INEFFICACE …INUTILI “POSTIFICI” PER GLI AMICI DEGLI AMICI!!! MAGARI CON LA VENDITA DI QUESTE 200 AUTO BLU, SI INVENTERANNO UN NUOVO ENTE INUTILE CHE DARA’ UN REDDITO A QUALCHE DECINA DI ALTRI AMICI DEGLI AMICI PER UN PAIO D’ANNI …ALMENO QUALCUNO NE TRARRA’ BENEFICIO DA CIO’ …FORSE!

  5. TUTTI E SOTTOLINEO TUTTI I CITTADINI DISOCCUPATI CHE VIVONO IN UN PAESE CIVILE, PRETENDONO DI ESSERE CHIAMATI A RECARSI PRESSO L’UFFICIO DI COLLOCAMENTO DEL PROPRIO TERRITORIO, PER ESSERE RICOLLOCATI RAPIDAMENTE AL LAVORO NEL PROPRIO TERRITORIO, ATTRAVERSO L’OPERATO DI IMPIEGATI, FUNZIONARI E DIRIGENTI COMPETENTI. QUESTO SI …CHE SAREBBE UN SERIO ( …MA ANCHE L’UNICO) AUTENTICO JOB ACT! CAPITO? …TEMO CHE ANCORA UNA VOLTA, IL PEGGIOR SORDO …SIA QUELLO CHE FA FINTA DI NON SENTIRE!

  6. …ma in nome di Dio Santissimo, come può un disperato, essere soddisfatto venendo a conoscenza di operazioni simili??? Cosa cambia nella sua vita, la vendita di 200 auto blu? COSA????

  7. Non sono bravo a commentare come il Sig. Giulio Fedele ma do ragione a lui sopratutto sull’impressione “insistente” leggendo l’articolo di trovarmi di fronte ai soliti proclami molto inefficaci.
    UNA MISURA EFFICACE, CHIARA ED URGENTE È DI DARE SUBITO LAVORO A CHI NON NE HA …E QUESTO DECRETO COSÌ COME RECITA NON LO È AFFATTO …PUNTO! Un disoccupato o un precario, dove dovrebbe continuare a sbattersi la testa …anche dopo aver letto il testo dell’ultima “Panacea-Renzi”??? …Purtroppo è (tristemente e drammaticamente) vero che questi argomenti puzzano troppo di déjà vù …poichè viene partorita la solida idea geniale che non è volta a risolvere i problemi della cittadinanza, bensì a risolvere la solita questione di natura politica …80 euri al mese in più nelle buste paga degli impiegati …in cambio del loro voto! …O NO???
    In quanto cittadino italiano posso accettare di essermi rassegnato a questo andazzo …ma non sono scemo come i nostri governanti, evidentemente pensano. Un intervento serio, dovuto e radicale per risolvere la drammatica crisi di lavoro passa per l’eliminazione degli sprechi in questa pubblica amministrazione inetta e ruba soldi …e non partendo dalla vendita all’asta di 100 o 200 auto blu …perchè così sa solo di RIDICOLO! …e l’amara realtà è che chi disoccupato e disperato era …DISOCCUPATO E DISPERATO RIMANE!

  8. L’impressione che si ricava dalla prima lettura del job act è che si continui ancora ad ignorare che il lavoro – la promessa buona occupazione- si crea solo eliminando le vere ragioni che impediscono lo sviluppo economico: tassazione insostenibile per imprese e lavoratori, bassi salari e precarizzazione selvaggia, burocrazia asfissiante e inetta, giustizia inefficiente e lenta, leggi incomprensibili. Quanto a quest’ultimo aspetto, indubbiamente passaggio obbligato è la semplificazione e razionalizzazione del quadro legislativo in materia di lavoro, ma non ci si può illudere di raggiungere questo obbiettivo con una mera operazione di maquillage delle oltre quaranta forme di rapporto di lavoro oggi previste, essendo, al contrario, indispensabile un intervento di rifacimento radicale che parta dalle fondamenta per liberarle dalle inutili e dannose sovrastrutture che nel tempo le hanno nascoste e massacrate. Per esser chiari: la vera, indispensabile, semplificazione che Renzi dovrebbe fare è il ritorno al sistema duale del rapporto di lavoro -autonomo o subordinato- eliminando gli ibridi e gli escamotage (c.d. lavoro parasubordinato), inventati dalla fervida fantasia dei nostri “moderni” (quale modernità!) e conformisti giuslavoristi ma in realtà inesistenti ‘in natura’ (giuridica), anzi contro natura. Non ci sono vie di mezzo, non esiste ‘in natura’ un tertium genus di lavoro che non è ne autonomo né subordinato (la pretesa legittimazione della parasubordinazione non può desumersi da una non pertinente e inconferente norma meramente processuale, art. 409, 3° c., cpc, scaltramente piegata ad una interpretazione che non regge ad un’analisi critica obbiettiva), il lavoro o è l’uno o è l’altro. E si sa che quando si cerca di coartare o, peggio, violentare la natura, questa si ribella. Infatti, tutti i problemi che nascono nell’interpretazione e applicazione delle norme in materia di lavoro c.d. parasubordinato, come tutte le difficoltà per definire le medesime (si veda da ultimo la riforma Fornero, monumento … alla chiarezza e alla ragione!) nascono proprio di qui, perché si è finito per creare una selva mostruosa ed inestricabile, in cui è difficile penetrare anche per un avvocato: figuriamoci per un imprenditore, il quale finisce per abbandonare –come dargli torto?- qualsiasi, pur volenteroso e ottimistico, progetto di nuove assunzioni.
    Quanto alla riforma dell’apprendistato, ben poca cosa sembra quella proposta dal job act renzino, atteso che questo non scioglie i nodi e le problematiche lasciate aperte dalla riforma Fornero . Detta riforma doveva –dicevano- promuovere la ‘buona occupazione’, in particolare quella dei giovani, e combattere la piaga del precariato, ma ha prodotto solo disoccupazione e, al massimo, ‘cattiva’ occupazione, attuata anche grazie all’abuso (‘non ne abusate’, raccomandava agli imprenditori l’ineffabile Fornero!) di espedienti legalizzati, come in particolare proprio il nuovo contratto di apprendistato, che consentono lo sfruttamento a basso costo del lavoro condannando i giovani al precariato a vita. In realtà, è certamente conveniente per i datori di lavoro assumere lavoratori, anche laureati (ingegneri, ecc.), forniti anche di discreta esperienza lavorativa, che l’azienda può pagare con la retribuzione corrispondente a due categorie inferiori e legare a se con un contratto a termine di tre anni (senza che il malcapitato possa svincolarsi per accettare altre più soddisfacenti chances di lavoro e con assoluta libertà di licenziamento alla scadenza), magari sfruttandoli come qualsiasi altro dipendente in mansioni identiche: ma è questa buona occupazione? È per tale via che si può combattere la piaga del precariato? E’ concepibile che chi ha già tanto studiato e magari anche fatto esperienza di lavoro possa essere considerato, ancora e per ben tre anni, una specie di sotto-lavoratore di serie B, con minori diritti e senza che, al termine di un sì lungo periodo nel quale dovrebbe essere chiaro se ha appreso o no, se è idoneo o no, vi sia almeno l’obbligo di assunzione definiva con corresponsione della piena (e pur bassa) retribuzione contrattuale? A questi interrogativi il job act non dà risposta, lasciando ben poche speranze in una effettiva volontà di procedere ad riforma che non sia fatta solo di parole e di formule déjà vu.

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