Gli effetti della crisi di governo? Devastanti, a quanto si evince dalla situazione dei decreti in Parlamento. Tra quelli in scadenza e i provvedimenti attuativi ancora da varare, una montagna di testi è bloccata dallo stallo politico che ha visto il governo di Enrico Letta evaporarsi in pochi giorni.

Secondo i conteggi degli analisti, sarebbero addirittura 478 i provvedimenti in attesa di via libera da parte delle Camere, di cui almeno 50 di massima urgenza. Insomma, un bel fardello sul capo del premier in pectore Matteo Renzi, che si troverà tra le mani una situazione a dir poco caotica sul fronte dei testi da portare in approvazione per concretizzare le riforme lasciate a metà dall’esecutivo ormai dimissionato.

Vediamo, in successione, quali decreti o ddl devono ancora essere approvati.


Economia

Tutto ruota attorno ai pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese. da una parte, rimane un mese di tempo per replicare alle osservazioni della Commissione europea sul termine massimo di 30 giorni per il saldo. Il mancato rispetto di questo termine per la risposta, potrebbe comportare anche la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese. Quindi, rimangono ancora da stanziare ben 20 miliardi dei debiti pregressi.

Lavoro

Si attende un decreto ministeriale sul fronte dell’edilizia, dopo la cancellazione del Duvri per le realtà a basso rischio: le direttive per la compilazione dei modelli semplificati in materia di sicurezza sono tra le priorità assolute per il settore. Quindi, sul fronte degli ammortizzatori, le Regioni chiedono un miliardo per la Cassa integrazione in deroga.

Scuola

Mancano ben 30 decreti attuativi per il decreto dello scorso autunno, in primis quello che avrebbe dovuto avviare il programma sull’apprendistato. Stessa sorte per il bando sui Tfa  che, comunque, il ministro Carrozza ha confermato essere in dirittura – il decreto sulla formazione e il concorso sulle specializzazioni sanitarie.

Pubblica amministrazione

Bisognerà capire se l’intento dell’ormai ex ministro D’Alia sulle semplificazioni verrà mantenuto, ossia abolire la responsabilità solidale in materia di versamento delle ritenute. Quindi, molto richiesta è anche la verisone online del Durc.

 


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