La notizia tanto attesa da professori e personale amministrativo è infine arrivata, ma riguarderà soltanto una piccola parte dei potenziali pensionati dentro quella categoria ormai comunemente nota come “quota 96”.

Si tratta, nella fattispecie, di quei lavoratori che, sommando gli anni anagrafici e quelli di contributi abbiano raggiunto, appunto, quella quota 96 in precedenza sufficiente per accedere al trattamento pensionistico, ma, oggi, compromessa a seguito della riforma Fornero del 2011. Più esattamente, i lavoratori compreso in questa categoria sono conteggiati anche coloro che abbiano maturato 40 anni di contributi, oppure 65 di età nel caso degli uomini, 61 in caso delle donne, purché con almeno 20 anni di contributi.

Alcune statistiche parlando i 4mila dipendenti che presentino queste caratteristiche, anche se la novità annunciata in termini di pensione, riguarderà solo una minima parte di essi. Sono infatti solo 2500 i posti resi disponibili e le prime stime parlano di un 15-20% di posizioni che verranno riconosciuti all’ambito scolastico.


Ora, finalmente, è arrivata la conferma che quanto previsto dall’articolo 11-bis del decreto 102/2013, per intenderci, quello su Imu, esodati e cassa integrazione, che il Senato ha convertito in legge lo scorso 24 ottobre.

Ebbene, tale articolo del provvedimento prevede che possano vedersi riconosciuto il diritto alla pensione a un numero per la verità non così elevato di lavoratori, con i requisiti antecedenti l’avvento della criticatissima legge Fornero, che ha allungato sensibilmente i tempi di attesa per la pensione a coloro che si sentivano ormai a un passo dall’addio al lavoro.

L’ultima inclusione confermata dal Miur all’interno di questa cerchia di agevolazioni, riguarda quei lavoratori, anche privati, i quali nel 2011 si trovassero in stato di congedo straordinario, ossia di chi stava assistendo un famigliare disabile o in stato di salute precaria, oppure che avessero usufruito del permesso di 3 giorni al mese in base alla legge 104.

Secondo tale disposizione, dunque, professori e personale amministrativo scolastico potranno accedere alla pensione a partire dal prossimo primo settembre 2014, solo se, con decorrenza 27 dicembre, riuscirà a rientrare nelle suddette fasce anagrafiche o di contribuzione.

Così, per chiedere la pensione, si dovrà inviare domanda alle direzioni territoriali del ministero del Lavoro entro il 26 febbraio 2014, mentre la domanda di ritiro dal servizio di insegnamento andrà inviata in forma cartacea entro e non oltre il 7 febbraio prossimo.

 

 


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9 COMMENTI

  1. Faccio anch’io parte della quota 96 e dopo un anno di chemio, radio, operazioni chirurgiche, faccio parte della 104. Sono dovuta tornare a scuola perchè non posso usufruire di nessun pensionamento anticipato,tranne l’opzione donna per cui mi verrebbe decurtato almeno il 25% della pensione..Contemporanemente la mia collega, nata 8 giorni dopo di me, con i miei stessi anni di servizio, è potuta andare in pensione perchè nel 2011 aveva la 104 : a me si dice che debbo lavorare per altri 4 anni. Non sarebbe stato più giusto chiedere di avere la 104 dal 2011 al 2014 e poi al 2013 e al 2012 ? E’ possibile fare un ricorso in tal senso?

  2. Sono impiegato comunale, ho 63 anni di età e 34 anni di contributi.Quando posso andare in pensione? Grazie.

  3. CHIEDO SE OLTRE AI DOCENTI NELLA QUOTA 96 ENTRANO ANCHE GLI SFIGATI DELLA LEGGE FORNERO DELL’ANNO 1952 GRAZIE

    SPERO CHE SI RISPETTI LA COSTITUZIONE – PRIVATI O PUBBLICI -SONO CITTADINI ITALIANI

  4. a luigi dico, che non ha capito niente e uno che scrive quelle porcherie non merita nessun commento ! Per quanto riguarda la 104 mi associo ai commeni di altri gli auguro di godersela tutta !!

  5. Un paio di ragionamenti:
    1) Luigi ha scritto “… solo pochissimi usano la 104 per motivi veri …” Probabilmente sono proprio quelli che hanno risposto in modo critico e che, per colpa di quelli che se la godono corrono il rischio di perdere questa possibilità che permette di fare fronte a situazioni talvolta drammatiche. Qualcuno può fare un’indagine per verificare se in qualche scuola TUTTI, a turno, hanno usufruito di questo “diritto”. Se vuole un aiutino . . .
    Ergo: chiunque sia a conoscenza diretta di questi fatti li denunci proprio per aiutare chi della 104 ha bisogno ma quest’ultimi non reagiscano come se il fenomeno non esistesse.
    2) La lottizzazione politica ha fatto sì che i burocrati bravi siano stati soppiantati da quelli servili e stupidi negli uffici legislativi dei vari organismi statali. In ogni legge c’è l’impronta di questa disgrazia che porterà il paese alla rovina. Pensate che la fornero gli esodati li abbia contati lei?
    che i due Marò abbiano fatto quella fine perchè monti ha sbagliato con informazioni esatte? che gli errori sull’Imu siano di Letta? e via dicento. Sono gli Staff farciti di stupidi che non sanno fare più il loro mestiere che producono questi obbrobri. Ma se glielo fate notare non lo capiscono neanche!

  6. “Statisticamente solo pochissimi usano la 104 per motivi veri, gli altri se la godono”
    ————————-
    Al signor Luigi delle 10.43 auguro di godersela tutta la 104.
    Poi se gli avanza tempo, di vergognarsi un poco per quello che ha scritto.

  7. Auguro a luigi di ‘godersela’ come facciamo noi che abbiamo figli con disabilità!!!
    Il commento non meriterebbe alcun riscontro, ma non riesco a trattenere la rabbia difronte a tanta superficialità e cattiveria gratuita!!!

  8. sono senza parole… come si fa a commentare una simile notizia? comunque nell’articolo c’è un po’ di confusione: in quota 96 ci sono solo i lavoratori della scuola e sono 3970 (circa), nessun altro. Questa legge, invece, riguarda 2.500 lavoratori anche del privato. Comunque la 104 è la 104 e non so in base a quali statistiche luigi dice che è usata per godersela; comunque è la 104, art.3 comma 3. La cosa curiosa è la limitazione a chi ha chiesto permessi con quella legge nel 2011. APPELLO AI POLITICI: Ce lo spiegate, per favore? Se siete chiari, siamo in grado benissimo di capire e magari anche approvare. Altrimenti siamo autorizzati a pensar male.

  9. Prima quelli della 104 volevano penalizzarli con i contributi, ora li premiano. Statisticamente solo pochissimi usano la 104 per motivi veri gli altri se la godono. Poi perché solo nel 2011? Molti che hanno iniziato nel 2012 ad usufruire della 104 poiché onestamente hanno tirato fino all’ultimo, sono figli di nessuno? Queste soluzioni come al solito sono diseguaglianze all’italiana, poi si lamentano se la gente si allontana dalla politica sporca. Poi, chi sono quei due o tre massimo che devono sistemare mandandoli in pensione? Questo è il nocciolo della questione. Fanno schifo.

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