Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce l’obbligo di pagamento via Pos ai professionisti. Dopo settimane di polemiche e dietrofront, dunque, anche questa riforma sembra indirizzata verso il compimento, pur se non proprio apprezzata dai diretti interessati. Vediamo le prossime tappe, fino alla completa attuazione.

Da ieri, con la pubblicazione del decreto interministeriale tra Sviluppo Economico e Tesoro, si è ufficialmente avviato il cammino per la messa in operatività della previsione del Pos obbligatorio per tutti i professionisti.

“Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di debito”, datato 24 gennaio 2014, non sarà, però, efficiente da subito, ma comincerà a mostrare i propri effetti solo 60 giorni dopo la pubblicazione avvenuta ieri. Così, insomma, la data centrale per l’avvio delle pratiche,  diventa quella del 28 marzo 2014.


A partire da allora, infatti, tutti gli acquisti da parte di privati su prodotti o servizi al di sopra dei 30 euro, dovranno essere effettuati anche tramite terminale Pos. Inizialmente, comunque, questa disposizione riguarderà essenzialmente quegli studi professionali che fatturino oltre 200mila euro all’anno. LEGGI LE PROTESTE DEI MESI SCORSI

Quindi, entro i successivi 90 giorni, andrà emanato un nuovo regolamento, contenente possibili nuove fasce di fatturato o produttive che dovrebbe allargare a tutti i professionisti la previsione del decreto. Tutto ciò, dovrebbe avvenire entro e non oltre il 27 giugno 2014.

Un giorno a ridosso della scadenza per l’obbligo sancito proprio dal decreto pubblicato ieri, che stabilisce l’obbligo di accettare i pagamenti via Pos oltre i 30 euro per chi fattura non meno di 200mila euro all’anno.

Secondo il decreto, gli acquirenti che dovrebbero usufruire di questa previsione si identificano in persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale e professionale eventualmente svolta.

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