Tutto fermo sul fronte dei parametri forensi. Il nuovo anno, ancora, non ha portato all’accelerazione sperata sul fronte dei compensi dovuto agli avvocati e, a distanza di più di 12 mesi dall’approvazione della riforma professionale, la situazione sul fronte delle tariffe non si sblocca.

Sono passati ormai 60 giorni dal parere positivo espresso dal Consiglio di Stato sullo schema di regolamento emanato dal ministero della Giustizia, mentre cinquanta sono le giornate trascorse dall’ok conferito al pacchetto proposto dal governo da parte del Consiglio nazionale forense.

Insomma, due attestati di fiducia che lasciavano presagire un cammino in discesa per l’adozione definitiva del regolamento “recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense”. E invece, siamo ancora al punto di partenza.


Al momento, lo schema emanato dal Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, si trova sul tavolo della Corte dei conti, che deve ancora esprimersi sulla correttezza economica dei nuovi scaglioni. Parallelamente, per, il testo è approdato anche alle commissioni Bilancio e Giustizia di Montecitorio, le quali dovranno esprimersi, rispettivamente, entro il prossimo 7 febbraio e 9 marzo. Insomma, tempi ancora medio-lunghi per l’entrata in vigore del regolamento, sempre che non si decidano di adottare pesanti modifiche, le quali potrebbero rallentare ulteriormente il processo di approvazione che coinvolge, come visto, una pluralità di enti e di rappresentanze.

Nicola Marino, presidente Oua, auspica la presenza del ministro Cancellieri alla prossima Conferenza unitaria dell’avvocatura, augurando, in questo modo, di sbrogliare la matassa una volta per tutte.

Ricordiamo che, nel provvedimento in esame, vengono ripescate le fasce di liquidazione già individuate in regime di contributo unificato, con la previsione ulteriore del rimborso spese una tantum, che dovrebbe aggirarsi tra il 10 e il 20% del compenso relativo al servizio offerto.

Vai allo speciale


CONDIVIDI
Articolo precedenteTasi 2014, dopo la mini Imu record di aliquote: oltre centomila
Articolo successivoAvcPass, avvio flop: poche stazioni iscritte e nessun richiamo in Gazzetta

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here